Ecco Milan! Che urlo di Jonathan che si sblocca all'ultima occasione, a Roma è festa doppia con Vingegaard

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Ecco Milan! Che urlo di Jonathan che si sblocca all'ultima occasione, a Roma è festa doppia con Vingegaard

Il Giro d'Italia n° 109 si conclude con la volatona imperiale del friulano, che batte Lonardi e Penhoet, mentre Magnier (che conquista la ciclamino) cede dopo un super attacco di Ganna nel finale. Jonas Vingegaard completa la "Tripla Corona", Eulalio miglior giovane e Ciccone in azzurro re degli scalatori, con Piganzoli e Caruso unici italiani in top ten. Gall e Hindley, solidissimi, sul podio della generale alle spalle del danese.

Una volata imperiale, nella città eterna che diventa sua per la prima volta.

Jonathan Milan finalmente si sblocca, così come tutta la Lidl-Trek, salvando il bilancio del suo terzo Giro d’Italia, lui che nel 2023 e nel 2024 aveva portato a casa quattro successi e in entrambe le occasioni la maglia ciclamino, vincendo da padrone la volatona finale sul traguardo in lieve ascesa (ultimi 300 mt vicini al 5%) attorno al Circo Massimo di Roma, con la capitale che ha ospitato per il quarto anno consecutivo la ventunesima e ultima frazione.

L’edizione 109 della corsa rosa termina così con il quarto hurrà di un corridore italiano, dopo quelli di Ballerini, Bettiol e Ganna; proprio il verbanese, dominatore della crono in Versilia, è stato un grande protagonista del finale cittadino, visto che Pippo ha attaccato ai -18 km dall’arrivo e regalato una quindicina di km strepitosi a velocità folli, seguito solo da Matteo Sobrero e Jasper Stuyven che, però, hanno ricevuto ordine di non tirare per favorite poi lo sprint dei due uomini più attesi, chiaramente Milan e Magnier (già reduce da tre timbri e il successo garantito nella classifica a punti).

L’avessero fatto, di sicuro sarebbe arrivato quel terzetto che è stato invece ripreso ai -3 km dalla linea, appena prima del timido tentativo di Mirco Maestri e poi dell’organizzazione di una volatona che ha lanciato Van den Bossche per Magnier, ma con la maglia ciclamino (priva del supporto di Stuyven da ultimo uomo, fattore che ha inciso in negativo questa volta) anticipata da Dylan Groenewegen che, però, aveva a sua volta proprio Milan alla ruota. Il “Toro di Buja” questa volta è stato devastante, saltando nettamente il leader della Unibet Rose Rockets, alla fine 4° alle spalle anche di Giovanni Lonardi, gran 2° sfruttando la scia di Milan, e Paul Penhoet ottimo 3° per la Groupama FDJ.

Quinta moneta per Madis Mihkels, con l’estone dell’EF sempre solido davanti a Plowright, un deluso Andresen, Strong e Aerts davanti a Luca Mozzato, 10°, e lo stesso Magnier che poi è rimasto chiuso e ha terminato 11° rialzandosi.

E’ stata chiaramente anche la domenica della passerella per la Visma Lease a Bike e capitan Jonas Vingegaard, che oggi diventa ufficialmente l’ottavo uomo nella storia a completare la collana dei 3 GT (2 Tour, 1 Vuelta e il Giro all’esordio assoluto): il danese l’ha fatto dominando in lungo e in largo, alla maniera di Pogacar 2024 con cinque tappe vinte e ora l’obiettivo di provare a battere lo sloveno alla Grande Boucle.

Ha concluso a più di 5 minuti Felix Gall, gran 2° e al primo podio sulle tre settimane l’austriaco della Decathlon CMA, sempre in piazza d’onore sui cinque arrivi in quota firmati da Vingegaard; poi il terzo podio al Giro di Jai Hindley (Red Bull-Bora Hansgrohe), che a Piani di Pezzé ha scavalcato Thymen Arensman (Netcompany INEOS), alla fine 4° resistendo a Derek Gee-West, in top five come nel 2025 per una Lidl-Trek che, oltre alla fondamentale vittoria odierna di Milan, ha festeggiato la maglia azzurra di Giulio Ciccone, la seconda in carriera per l’abruzzese.

E di bianco sul podio di Roma sale, miglior giovane della corsa e gran 6° in GC alla prima vera esperienza da uomo di classifica, diventato tale con la maxi-fuga sotto la pioggia di Potenza, una delle rivelazioni di questa edizione che risponde al nome di Afonso Eulalio; in top ten, alle spalle del lusitano della Bahrain-Victorious, Michael Storer per la Tudor (l’australiano chiude per il terzo Giro in fila nei primi dieci), Davide Piganzoli che alla fine è il miglior italiano e 2° tra i giovani, a poco più di 1’ da Eulalio e promosso specialmente da super gregario di Vingegaard, Damiano Caruso 9° e commovente all’ultima apparizione alla corsa rosa, infine Egan Bernal che il Giro, proprio davanti al ragusano, lo conquistò nel 2021.

Oggi è terminata pure la Boucles de la Mayenne, corsa di categoria ProSeries giunta all’edizione numero 51 e con un parterre, specialmente tra le ruote veloci, decisamente di livello; sul traguardo della quarta e ultima giornata di gara, in quel di Laval dove già si era partiti giovedì scorso con il cronoprologo, ecco il bis di Olav Kooij.

Alla prima uscita stagionale, l’olandese della Decathlon CMA dimostra di esserci eccome e oggi, nell’arrivo a ranghi compatti in un circuito finale senza particolari difficoltà, ha saltato facilmente Mads Pedersen nei 150 metri finali, costringendo il danese della Lidl-Trek al 2° posto davanti all’eterno Degenkolb, a Zijlaard, Van den Berg e un discreto Dainese, 6°.

La classifica generale è di Benoit Cosnefroy, che porta a casa un altro risultato di peso per la UAE Team Emirates XRG; il transalpino, vincitore della tappa cruciale di sabato, ha preceduto di 7 e 12 secondi i connazionali (bei talenti che stanno crescendo) Thibaut Gruel della Groupama FDJ e Noa Isidore della Decathlon CMA, con Mads Pedersen 4° a 13”.

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