E' il tappone finale sul terribile Collado del Alguacil, Mas ad un passo dal sogno. A Cesenatico il Memorial Pantani

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E' il tappone finale sul terribile Collado del Alguacil, Mas ad un passo dal sogno. A Cesenatico il Memorial Pantani

Ventesima tappa della Vuelta Espana, la più dura di questa edizione: doppia scalata al Purche, poi il Duque e infine gli 8,4 km vicini al 10% di media per arrivare al traguardo: il maiorchino difende 1'37" su Roglic e 3 minuti netti su Gall. Si corre in Romagna per la 23^ volta la corsa dedicata al "pirata", con una gran startlist guidata da Pellizzari, Scaroni, Cosnefroy, Grégoire, Tiberi. In Armenia tappa regina con l'arrivo in salita. Percorsi, favoriti, orari e dirette tv.

Il tappone-verità per chiudere i giochi, 24 ore prima della conclusione a Granada che non sarà una passerella, ma certo non propone particolari insidie.

Oggi l’81esima Vuelta Espana si deciderà nella giornata più dura, con la 20^ frazione da 186 km con start da La Calahorra e il traguardo posto in vetta al Collado del Alguacil; dopo un GPM di 3^ categoria e i primi 60-70 km abbastanza morbidi, si entrerà nel vivo con doppia scalata in serie al 1^ categoria de El Purche, 8,2 km all’8% di media, con secondo scollinamento ai -60, picchiata e quasi subito il Puerto del Duque, 7,5 km all’8,2%. Nuova discesa impegnativa, qualche km in ascesa ma con pendenze comode prima dei terribili 8,4 km conclusivi al 9,8% di media per l’Hors Categorie che scriverà la parola fine su una lotta alla maglia roja che vede Enric Mas leader con margine.

Il maiorchino della Movistar sinora è stato il più forte in salita e la sua squadra perfetta: per coronare il sogno del suo primo GT, dopo quattro podi alla Vuelta senza mai conquistarla, più che altro la Movistar dovrà stare attenta ad agguati da lontano, visto che Primoz Roglic, distante 1’37” dalla roja, quando la strada è all’insù non è mai riuscito a fare male a Enric, mentre Felix Gall paga 3 minuti e probabilmente sarà già felice a questo punto di un’altra top-3 dopo quella al Giro d’Italia.

Molto complicato per Richard Carapaz rimontare i 2’16” di ritardo dal tirolese, ma l’ecuadoregno dell’EF ci proverà ancora, come ha fatto pure ieri, mentre è in marcatura Oscar Onley, 5° ad oltre 6 minuti da Mas, su Jakob Omrzel in chiave maglia bianca.

Si parte con il km 0 previsto alle ore 12.35, la conclusione verso le 17.20-17.25 con diretta tv integrale, sin dalle 12.15, su Eurosport 1 e Discovery+/HBO Max.

Si corre oggi pure il 23° Memorial Marco Pantani, in ricordo del pirata di Cesenatico sulle strade dove è cresciuto, arrivando nella sua cittadina dopo i 191 km con il via da Riccione (e l’erta di San Lorenzo in Scanno nel circuito centrale, ma gli ultimi 40 km sono in pianura) per una corsa di categoria 1.1, ma con startlist importantissima; dopo Toscana e Sabatini, vedremo di nuovo tanti bei nomi partendo dalla Red Bull-Bora Hansgrohe di Pellizzari, Hindley, Vlasov e Lipowitz, la XDS Astana con Scaroni che vuole sbloccarsi e Velasco e Ballerini, la UAE Team Emirates XRG che propone Cosnefroy, fresco di trionfo a Peccioli, con Christen, Morgado e Baroncini, e ancora la Bahrain-Victorious con Martinez, Tiberi, Mohoric e pure il ritorno in gara di Damiano Caruso alle ultime recite della carriera.

La Tudor schiera la solita coppia Storer-Rondel, la Netcompany INEOS è ambiziosa con Vauquelin e soprattutto ruote velocissime come Godon e Turner, infine tra i favoriti Grégoire (Groupama), Honoré e Battistella nell’EF, Vendrame (Jayco), Aranburu e Izagirre (Cofidis) così come Adrià e Tesfatsion punte della Movistar.

Partenza alle 12.00, l’arrivo attorno alle 16.20-16.25 con diretta su Discovery+ dalle 15.30 e differita su RAI Sport dalle 17.00.

Infine la 3^ delle 4 tappe al Tour of Armenia (categoria 2.2), con la corsa targata RCS Sport che propone la frazione regina: sono 162 km da Martuni a Dilijan, con i big (Alexandre Balmer guida la generale con 4 secondi di vantaggio sul polacco Pomorski, ieri ha vinto Federico Iacomoni del Team Ukyo) che arriveranno quasi certamente assieme sotto al muro finale, 4,6 km all’8% di media per giungere sulle rive del Lake Parz.

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