Giulio Pellizzari sfiora la prima da pro, è terzo a Selcuk nel giorno del monegasco Langellotti

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Giulio Pellizzari sfiora la prima da pro, è terzo a Selcuk nel giorno del monegasco Langellotti

Giro di Turchia, 6^ tappa: lo scalatore della Green Project Bardiani CSF Faizané ripreso a 150 mt dall'arrivo, con Lutsenko secondo e sempre più leader nella generale.

Ad un passo dal primo sigillo.

E' uno dei migliori scalatori italiani in prospettiva e anche oggi si è capito il perchè, visto che al Giro di Turchia non manca la qualità e Giulio Pellizzari, dopo aver concluso nella tappa regina di Babadag, si è mosso in prima persona per cercare la vittoria sul secondo arrivo in salita della corsa che terminerà domenica a Istanbul, oggi in quel di Selcuk.

Il ventenne marchigiano in forza alla Green Project Bardiani CSF Faizanè, già secondo nella classifica finale del Tour de l'Avenir dopo aver conquistato la frazione conclusiva della gara più importante per gli U23, ci ha provato sulle prime rampe della salita decisiva di poco meno di 5 km, prima di vedere lo sloveno Domen Novak andarsene ai -3. Quando è cominciato il tratto più duro ai 1200 mt dalla conclusione, ecco la sparata vera di Pellizzari che ai -500 mt ha raggiunto e staccato subito lo scalatore della UAE Emirates, ma proprio in quel momento nel gruppetto degli altri uomini di classifica, distante 7-8 secondi, dopo la sfuriata di Zwiehoff è stata decisiva l'azione di Victor Langellotti, 28enne monegasco in forza alla Burgos-BH che ha saltato l'azzurro ad appena 150 metri dalla linea, concludendo in trionfo davanti al leader della generale, Alexey Lutsenko, e allo stesso Pellizzari 3° su Zwiehoff.

In classifica, il kazako dell'Astana, con due sole frazioni all'orizzonte, ora si ritrova con 26” di margine su Zwiehoff e 51 sul compagno Tejada, con Giulio Pellizzari miglior italiano, 6°.

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