Incredibile finale all'Amstel! Van Aert resiste alla rimonta di Pidcock per millimetri, 3° Schachmann

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Incredibile finale all'Amstel! Van Aert resiste alla rimonta di Pidcock per millimetri, 3° Schachmann

Il belga chiude la campagna delle classiche con un trionfo da brividi nello sprint a tre di Valkenburg. Sbaragli il miglior azzurro con un gran 7° posto.

Era uscito deluso dal Fiandre, così come dal 2° posto alla Freccia del Brabante di mercoledì scorso, bruciato sul traguardo da Tom Pidcock.

Ma quando sei un campione come Wout Van Aert, ecco che tiri fuori dal cilindro un trionfo splendido, proprio nell'ultima uscita del belga in questa campagna delle classiche. Dopo la Gand-Wevelgem, l'asso della Jumbo-Visma si prende anche l'Amstel Gold Race, al termine di uno sprint a tre semplicemente da brividi: Tom Pidcock viene battuto da WVA per questione di millimetri, con la giuria a valutare il fotofinish per lunghissimi minuti, mentre il terzo posto è di Maximilian Schachmann (Bora-Hansgrohe).

Una corsa che, vissuta su una fuga di dieci uomini, è sembrata addormentata sino all'ultimo passaggio sul Cauberg (-18 km), quando è successo di tutto con l'attacco di Van Aert seguito da Alaphilippe, Pidcock, Carapaz, Schachmann, Valverde, Kwiatkowski, lo stesso Fuglsang. “Kwiato” ci provava poco dopo l'ultimo passaggio sul traguardo, sfruttando la superiorità numerica di casa Ineos Grenadiers, ma dopo il Geulhemmerberg ecco l'attacco di Pidcock, seguito da Van Aert e Schachmann. Sarà l'azione decisiva, con i tre che si presentano all'ultimo km con quasi 20 secondi di margine, chiudendo poi con una cinquantina di metri sul gruppo regolato da Michael Matthews, 4° davanti a Valverde, Alaphilippe e un gran Kristian Sbaragli, 7°.

L'edizione numero 55 dell'Amstel va così in archivio con la novità di una gara in circuito che ha fatto meno selezione del solito, ma ha regalato comunque spettacolo. E mercoledì il secondo appuntamento con il trittico delle Ardenne, ovvero la Freccia Vallone.

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