Vernon batte Godon e Pidcock al Catalunya, Balsamo beffa da Lloyd nel caos di Brugge

Vernon batte Godon e Pidcock al Catalunya, Balsamo beffa da Lloyd nel caos di Brugge
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Vernon batte Godon e Pidcock al Catalunya, Balsamo beffa da Lloyd nel caos di Brugge

La tappa accorciata verso Camprodon propone un altro sprint nella corsa World Tour, con il britannico al secondo hurrà stagionale battendo il francese, leader della generale, e un Tom Pidcock che guadagna parecchi abbuoni prima delle salite. Alla "Coppi e Bartali" gran numero di Filippo D'Aiuto ad anticipare la volata di Moschetti, mentre l'appuntamento femminile del massimo circuito in Belgio vede una caduta condizionare il finale, con la cuneese seconda alle spalle dell'atleta della Movistar.

La sua seconda vittoria su queste strade, il bis stagionale e sempre a livello WT dopo il Tour Down Under.

Ethan Vernon, già 2° ieri a Banyoles alle spalle di Dorian Godon, si prende la rivincita nei confronti del campione di Francia, battendolo sul traguardo della quarta tappa della Volta a Catalunya, quello “aggiustato” a Camprodon dopo che, già nella serata di ieri, l’organizzazione aveva cancellato il previsto arrivo in salita a Vallter 2000, viste le forti raffiche di vento in quota.

Dal primo dei tre tapponi ad un’altra volata, al termine di una giornata che ha davvero regalato pochissimo in termini di spunti, a parte Evenepoel e Pidcock a lottare per guadagnare abbuoni nei confronti di Vingegaard; il britannico 2° a Sanremo, poi, si è pure buttato nello sprint e ha concluso gran 3°, alle spalle del connazionale lanciato benissimo dai compagni della NSN e appunto del leader della generale, con Godon 2° dopo due vittorie mentre ai piedi del podio di giornata concludono McNulty e Cort Nielsen, che si era preso il successo nella 2^ frazione. Ottava moneta per il miglior italiano, Alberto Dainese.

In classifica generale, prima del traguardo in salita di La Molina (oltre 16 km al 7,2% di media) previsto venerdì, Godon guida con 13” su Pidcock, 14 rispetto a Evenepoel e con Vingegaard alla pari di Simone Gualdi, che continua a vestire la maglia bianca di miglior giovane.

Seconda delle cinque tappe invece alla Settimana Internazionale Coppi e Bartali (categoria 2.1), con la Lodi-Massalengo che avrebbe dovuto regalare un arrivo allo sprint, ma il plotone è stato beffato da uno strepitoso Filippo D’Aiuto: il 24enne della General Store regala alla formazione Continental italiana un successo clamoroso, anticipando (dopo essere partito in pianura negli ultimi 5 km) di 9” la volatona di Matteo Moschetti (Pinarello Q36.5), che si è messo dietro Tommaso Bessega (Polti-VisitMalta) e il giovanissimo Magagnotti della Red Bull-Bora. Per D’Aiuto, pure la maglia di leader con 9” di vantaggio su Axel Laurance della Ineos, vincitore mercoledì nell’apertura di Barolo.

A livello femminile, oggi a Brugge è andata in scena la corsa World Tour, disputata ieri per gli uomini, dedicata alle ruote veloci e che ha visto accadere un po’ di tutto, tra vento, pioggia e cadute, una nel finale determinante prima dello sprint regalare di Carys Lloyd, con la britannica che regala una grande vittoria al Team Movistar battendo Elisa Balsamo, con la cuneese della Lidl-Trek costretta ad un altro 2° posto regolando l’olandese Veenhoven della Visma e Chiara Consonni, 4^ per la sua Canyon-SRAM in una giornata in cui è venuta a mancare la grandissima favorita per il bis del 2025, Lorena Wiebes, rimasta chiusa e solo nona.

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