Vingegaard, operazione ok alla clavicola: Jonas sotto i ferri ieri in Danimarca, resta una speranza per i Mondiali

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Vingegaard, operazione ok alla clavicola: Jonas sotto i ferri ieri in Danimarca, resta una speranza per i Mondiali

Dopo la caduta rimediata domenica, che ha costretto Jonas al ritiro dal Tour de France che aveva concluso sempre nelle prime due posizioni dal 2021 al 2025, la Visma Lease a Bike ha reso noto che è andato tutto secondo i programmi con l'intervento chirurgico che porterà Jonas a fermarsi per qualche settimana. In patria sperano nella partecipazione alla rassegna iridata in Canada, ma è chiaro che i grandi obiettivi stagionali del vincitore del Giro sono terminati.

Jonas Vingegaard è stato operato martedì pomeriggio in Danimarca e l’operazione è stata ok, come ha rivelato a “Feldet” lo staff della Visma Lease a Bike.

A due giorni dal crash (a 22 km dall’arrivo nella tappa con arrivo sul Plateau de Solaison) costato, quando era secondo in classifica a 4 minuti e mezzo dall’eterno rivale Pogacar, almeno un altro probabilissimo podio al Tour de France, e sarebbe stato il sesto consecutivo, il 29enne danese può cominciare a pensare al recupero dopo la frattura alla clavicola destra, anche se dallo stesso team olandese hanno fatto sapere che non ci sarà alcuna fretta.

La sensazione è che la stagione 2026 del due volte re in maglia gialla, tornato a vestire il simbolo del primato con il successo nella cronosquadre inaugurale di Barcellona, possa anche essere terminata visto che dopo 51 giorni di corsa, con i due grandi obiettivi rappresentati dal Giro, portato a casa dopo aver dominato anche Parigi-Nizza e Volta a Catalunya, e chiaramente dal tentativo di doppietta al Tour, sono finiti.

In patria sperano che Vingegaard possa prendere parte, dopo la rinuncia un po’ a sorpresa per Kigali 2025, ai campionati del mondo di Montréal a fine settembre, considerato che per un infortunio del genere possono bastare poche settimane per il rientro. Il percorso della gara in linea in Canada sarebbe anche abbastanza adatto, ma non duro come quello in Rwanda, alle caratteristiche dello scalatore classe 1996, ma generalmente per le corse di un giorno Jonas, mai in una top ten di questo appuntamenti se parliamo di monumento o grandi appuntamenti, non ha mai pensato di prepararle per il grande risultato, come ha confermato anche l’Europeo dello scorso autunno.

Esclusa da ogni discorso la Vuelta Espana, che vinse un anno fa, avendo già un GT e… due terzi nelle gambe, oltre ad avere pochissimo tempo (la corrida iberica partirà esattamente tra un mese da Monte-Carlo), con lo stesso Tadej Pogacar che, quasi certamente, sarà invece il suo ritorno per completare, pochi mesi dopo Vingegaard, la Tripla Corona.

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