Carapaz che bis sull'Alpe d'Huez e la maglia a pois è sua! Pogi-gregario per il suo 5° Tour porta Del Toro sul podio

FOTO KUSS EH
Info foto

LaPresse

Stradatour de france 2026

Carapaz che bis sull'Alpe d'Huez e la maglia a pois è sua! Pogi-gregario per il suo 5° Tour porta Del Toro sul podio

Il tappone finale della Grande Boucle numero 113 premia l'olimpionico di Tokyo, che sfrutta anche la doppia clamorosa caduta di Kuss (poi 3° alle spalle di Evenepoel) nel finale e si prende bottino pieno. Il campione del mondo è padrone in giallo e domenica a Parigi farà cinquina come Anquetil, Merckx, Hinault e Indurain: Seixas cede di schianto sul Col de Sarenne, pur salvando il 4° posto in classifica, con Isaac Del Toro 3° in GC e maglia bianca al debutto al Tour per la festa totale della UAE Team Emirates XRG. Tour de Pologne Women: ancora Wiebes su Gillespie e Balsamo.

Un finale pazzesco, non certo nella lotta per la maglia gialla, ma più che altro per un’altra tappa prestigiosissima, quella dell’arrivo bis all’Alpe d’Huez 24 ore dopo la straordinaria rimonta di Tadej Pogacar.

Mentre il re in giallo festeggiava in versione gregario e poi regalandosi con il compagno Del Toro la meritata passerella per la cinquina di Tour de France della carriera che è ormai cosa fatta, quinto uomo a riuscirci nella storia, ecco che la 20esima frazione, quella più dura con quasi 5500 mt di dislivello e le montagne alpine della leggenda, ma anche il versante meno noto dell’Alpe, ovvero il Col de la Sarenne, è andata ad un fantastico Richard Carapaz.

Colpo doppio strepitoso per l’ecuadoregno dell’EF-EasyPost, al terzo centro di tappa in carriera alla Grande Boucle, il secondo personale in questa edizione due giorni dopo Orcières-Merlette (e ieri il campione olimpico era arrivato 3° ad un soffio da un’altra impresa) e con la seconda maglia a pois, dopo quella del 2024, messa in cassaforte prendendosi quasi tutti i GPM di una giornata ancora completamente l’attacco.

Sì, perché il 33enne sudamericano è entrato subito nella fuga giusta, quella di 14 elementi formatasi nella prima metà dell’eterna Croix de Fer (24,5 km al 5,2% arrivando già a quota 2000 mt), mentre la UAE Team Emirates XRG, nonostante tutte le difficoltà, gestiva bene il distacco considerato che davanti c’era pure Juan Ayuso, 7° in classifica seppur ad oltre 15 minuti da Pogacar e 6 da Del Toro, per il quale la maglia gialla aveva già dichiarato che avrebbe corso in ottica podio e maglia bianca del messicano.

E così è stato, mentre in Lidl-Trek è stato ancora una volta strepitoso Mads Pedersen, rientrato sui primi nella discesa dopo la prima scalata per vincere ancora lo sprint intermedio e così chiudere ogni discorso, seppur non ancora aritmeticamente, per la maglia verde nel confronto con Philipsen. Per la graduatoria degli scalatori, con Valentin Paret-Peintre già in crisi sul Telegraphe, è stato di fatto tutto semplice per Carapaz, che si è preso anche il Souvenir Henri Desgrange per il tetto del Tour, oltre i 2600 mt d’altitudine del Col du Galibier a 60 km dalla conclusione, scollinando assieme ai soli Kuss, Hindley, Riccitello e Ayuso.

Negli ultimi 4 km della salita più attesa, quando il plotone coi big era finito a 5’30” dai leader, Pogacar ha “sostituito” il compagno Grossschartner forzando i tempi e per un attimo mettendo pure in difficoltà Del Toro, ma col passare dei km e sulle rampe della Sarenne, approcciata dal gruppetto maglia gialla (sempre tirato dal padrone della generale, semplicemente spaventoso anche nel tratto di vallata guadagnando sempre sui fuggitivi) con 3’20” di distacco, si è capito che invece Seixas, pur provandoci timidamente aiutato anche da Prodhomme e da Riccitello, non aveva proprio le gambe per attaccare il 3° posto del co-leader UAE, anzi. Nel frattempo, ai -23 km (a quasi 9 km dalla cima) ecco Kuss andarsene una prima volta, con Ayuso alla deriva e solo Carapaz che riuscirà a tenere vicino lo statunitense chiamato a regalare alla Visma un successo, cronometro a squadre iniziale a parte, ancora mancante a causa anche del ritiro di Vingegaard.

Poi nei 5 km finali dell’ultima vera salita del Tour la progressione di Del Toro, sempre supportato da Pogacar e con Evenepoel e Martinez a tenere le ruote, per fare cedere nettamente Seixas, così come Skjelmose.

Il finale nel duello per la tappa è stato drammatico, con Sepp Kuss che aveva ancora una quindicina di secondi di vantaggio sulla “Locomotora del Carchi” quando l’americano è caduto una prima volta in discesa a 7 km dall’arrivo, per poi finire in maniera ancora più violenta a terra ai -5, sorpassato a quel punto in maniera inesorabile dal rivale, che si è involato nei 3,7 km conclusivi all’insù.

Kuss, poi, è stato sorpassato da Evenepoel, che intanto ai -3 km ha attaccato riuscendo a staccare Del Toro, a sua volta atteso dal compagno in maglia gialla, anche se a quel punto per il messicano non ci sarebbero stati comunque problemi con Seixas distante già quasi 2 minuti.

Così, il bi campione olimpico di Parigi chiuderà 2° a soli 26” da Carapaz (con qualche rimpianto visto che la Red Bull-Bora, pur avendo gli uomini, non ha praticamente mai tirato credendo nella fuga di Hindley), davanti a Kuss e poi con Pogacar e Del Toro arrivati abbracciati e in parata, a poco più di un minuto dal vincitore e con qualche metro su Lenny Martinez (Bahrain-Victorious), davvero positivo e sempre nella top five della generale, anzi il transalpino ha pure insidiato il connazionale Seixas, 10° di tappa a 2’55”, assieme a Skjelmose e Ayuso e dietro anche a Hindley, 7° a 2’15”.

A quasi 7 minuti Johannessen e Riccitello, che erano nell’azione di giornata, con Pidcock e Jegat, rimasti rispettivamente in nona e decima posizione in classifica pur pagando oggi 9 minuti il britannico e 11 il francese.

Domenica nella capitale, per una frazione ridotta a 89 km (causa la mancanza di forze dell’ordine costrette a lavorare nel paese per l’allarme incendi di questi giorni) ma con la tripla ascesa a Montmartre confermata, e chissà che proprio il campione del mondo non possa provarci per chiudere in bellezza come non gli riuscì per un soffio nel 2025, Tadej Pogacar si presenterà con 6’26” su Evenepoel, pronto a festeggiare il suo secondo podio al Tour dopo la 3^ piazza di due anni fa, 9’42” sul compagno Del Toro, che al debutto in Francia chiude in top-3 e con la maglia bianca di miglior giovane (oltre ad aver vinto la tappa di Barcellona), quasi 12 minuti su Seixas, ed è comunque un esordio nei GT fantastico quello del classe 2006 di casa (a proposito, la Francia non ha vinto tappe come l’Italia…), più di 13 su Martinez e con la Lidl-Trek che piazza Skjelmose e il deluso Ayuso 6° e 7° davanti a Carapaz, vero trionfatore della tre giorni alpina.

Davide Piganzoli, pure oggi in avanscoperta ma di supporto a Kuss, resta il miglior azzurro in GC, 14° ad oltre un’ora da re Pogacar.

 

LE ALTRE CORSE

 

A livello pro, in una classica di livello 1.1 ma con lunghissima storia (quella odierna era la 103esima edizione), in Spagna si è corsa la Prueba Villafranca di Ordizia, nel cuore dei Paesi Baschi per 167 km di una sfida che si è risolta con lo sprint tra Guillermo Thomas Silva e Igor Arrieta, entrambi vincitori di tappa all’ultimo Giro d’Italia: l’uruguaiano della XDS Astana, maglia rosa dopo il successo nella 2^ tappa in Bulgaria, ha avuto la meglio dello spagnolo, con la UAE Team Emirates XRG beffata visto che a pochi metri dai due, Antonio Morgado ha regolato gli altri per la terza moneta. Christian Scaroni si è piazzato 4°, anticipato appunto dal portoghese per il podio, con Ludovico Crescioli ottimo 6° per la Polti-VisitMalta e la XDS Astana protagonista pure con Diego Ulissi, 7°.

A livello di calendario internazionale femminile, ecco la 2^ tappa del Tour de Pologne (categoria ProSeries), con nuova volatona sul traguardo di Lubartow e il bis della solita, inesorabile Lorena Wiebes: la superstar olandese della SD Worx-Protime festeggia assieme a Lotte Kopecky, che chiuderà 4^, battendo l’irlandese Lara Gillespie (UAE Team ADQ) ed Elisa Balsamo, 3^ così come nella generale a 19” dall’ex campionessa europea.

© RIPRODUZIONE RISERVATA
Consensi sui social

Ultimi in Road bike

Carapaz che bis sull'Alpe d'Huez e la maglia a pois è sua! Pogi-gregario per il suo 5° Tour porta Del Toro sul podio

Carapaz che bis sull'Alpe d'Huez e la maglia a pois è sua! Pogi-gregario per il suo 5° Tour porta Del Toro sul podio

Il tappone finale della Grande Boucle numero 113 premia l'olimpionico di Tokyo, che sfrutta anche la doppia clamorosa caduta di Kuss (poi 3° alle spalle di Evenepoel) nel finale e si prende bottino pieno. Il campione del mondo è padrone in giallo e domenica a Parigi farà cinquina come Anquetil, Merckx, Hinault e Indurain: Seixas cede di schianto sul Col de Sarenne, pur salvando il 4° posto in classifica, con Isaac Del Toro 3° in GC e maglia bianca al debutto al Tour per la festa totale della UAE Team Emirates XRG. Tour de Pologne Women: ancora Wiebes su Gillespie e Balsamo.