Il miglior Evenepoel di sempre è imprendibile a crono: "E' stato fantastico, poi ho saputo del ritiro di Lipowitz"

Foto di Redazione
Info foto

SprintCyclingAgency©2026

Stradatour de france 2026

Il miglior Evenepoel di sempre è imprendibile a crono: "E' stato fantastico, poi ho saputo del ritiro di Lipowitz"

L'unica prova individuale contro il tempo in questo Tour ha rispettato i pronostici, con l'olimpionico e tre volte iridato dal 2023 che ha rifilato 28 secondi a re Pogacar, "un po' deluso di aver perso 15" da Remco in salita". La corsa alla maglia gialla resta chiusa con lo sloveno padrone, mentre in chiave 3° posto è una gran risposta quella di Del Toro a Seixas. Mentre Cattaneo risulta il miglior italiano e parla di "una delle migliori giornate della carriera", Luca Guercilena ha detto la sua in merito ai controlli antidoping notturni. "Serve equità con gli altri sport, ma abbiamo massima fiducia nelle istituzioni".

Una crono impressionante, per firmare la sua quarta gemma in termini di successi di tappa nelle ultime tre edizioni del Tour de France, nonché il bis dopo la vittoria di domenica sul Plateau de Solaison.

Questa volta, anche rispetto a Tadej Pogacar, era il favorito della vigilia e Remco Evenepoel, però, forse è andato pure oltre le aspettative, con una prova stellare lungo i 26 km da Evian les Bains a Thonon les Bains, per regolare di 28” la stessa maglia gialla e chiudere con oltre un minuto di vantaggio su Skjelmose, Seixas e Del Toro, con il transalpino e il messicano in piena bagarre per maglia bianca e podio (ora sono divisi da 20” sempre in favore del secondo leader di casa UAE Team Emirates XRG), a maggior ragione dopo il ritiro di Lipowitz e il crollo di Ayuso.

A proposito della caduta fatale al tedesco, secondo uomo in classifica della Red Bull-Bora Hansgrohe, lo stesso Evenepoel ha sottolineato nel post tappa, parlando nell’intervista internazionale, il suo dispiacere per una pedina chiave che viene a mancare per le ultime cinque giornate di corsa. “E’ stato fantastico, davvero una bella cronometro – le prime parole del fiammingo campione olimpico e mondiale (maglia iridata dal 2023 al 2025, ndr) di una specialità nella quale ha fatto centro per 26 volte da pro – La mia famiglia è qui per supportarmi, i miei genitori sono arrivati oggi e c’è anche mia moglie.

Vincere nel giorno della festa nazionale belga è speciale, purtroppo però mi hanno detto che il mio compagno di squadra Lipowitz è caduto; è un peccato, alla fine la giornata è dolceamara. È pazzesco aver vinto due tappe consecutive al Tour, non è un segreto che quelle più dure siano sempre alla fine e io mi sento meglio della prima settimana.

C’è ancora tutto da scrivere da qui a Parigi, non è ancora finito nulla, però intanto abbiamo vinto queste due frazioni ma so bene che Pogacar, che è andato fortissimo anche oggi, ha un margine enorme”.

Ed ecco il bi campione del mondo su strada e padrone in giallo lanciato verso la quinta Grande Boucle, considerato che “Pogi” ha un vantaggio di 4’32” e la doppia scalata all’Alpe d’Huez, venerdì e sabato nelle due giornate decisive, non può che favorirlo nel confronto con Evenepoel mentre il compagno Del Toro si trova a quasi 7 minuti. “Sono un po’ deluso del fatto che in cima alla salita ero già 15 secondi dietro a Evenepoel – le parole dell’asso sloveno della UAE, riportate da “Spazio Ciclismo” – Da lì in poi ho deciso di non prendere rischi fino alla fine, ma ho comunque rischiato la caduta (nella curva costata il Tour a Lipowitz, ndr).

In quel passaggio, durante la ricognizione c’erano delle macchine dell’organizzazione e non ho potuto vederla come volevo; spero che “Lipo” stia bene e recuperi presto. Ovviamente volevo vincere, ma Remco è campione europeo, mondiale e olimpico della cronometro, solo complimenti a lui. La classifica? Il vantaggio è buono, ma la settimana sarà dura e non sai mai cosa può succedere”.

Il miglior italiano di giornata è stato Mattia Cattaneo, gran 6° a 1’41” dal suo capitano: “Sono super contento – la prima analisi del bergamasco ai microfoni di Rai Sport, intervistato da Ettore Giovannelli – Credo sia stata una di quelle giornate che capitano poche volte in carriera, me ne sono accorto subito di riuscire a tenere wattaggi importanti.

Ci tenevo a questa crono per misurarmi, ho spinto forte in salita e in pianura ma tirando i freni in discesa; essendo un gregario, dovevo prestare attenzione in ottica futura e non ricordavo ogni curva, dopo aver fatto una sola ricognizione e separata da Remco”.

Undicesima piazza, ad oltre 2 minuti dal suo eterno rivale contro il tempo, per un Pippo Ganna che già nel pre gara aveva dichiarato che un obiettivo realistico sarebbe stato solo quello della top ten, con una salita di oltre 9 km al 4,5% nel primo terzo di prova. E così, di fatto, è stato: “Sapevo che questa crono sarebbe stata dura per me – ha spiegato il verbanese della Netcompany INEOS sempre a Rai Sport – Ho sofferto, tutto sommato è andata bene”.

E’ stata un’altra giornata, nell’ambiente del Tour de France e non solo, nella quale si è parlato tantissimo dei controlli antidoping notturni, dopo il “caso” di Pogacar e Vingegaard controllati alle 5.00 e alle 2.00 del mattino prima della tappa alpina sul Solaison, ma anche quello delle scorse ore, anche se in quel caso i responsabili dell’ITA sono andati negli hotel dei team tra le 22.00 e le 23.00 di ieri sera, tra Red Bull-Bora, Lidl-Trek, Decathlon e altre formazioni.

Luca Guercilena, che sta per lasciare il suo ruolo in Lidl-Trek per diventare responsabile di tutta l’area ciclismo di RCS Sport in termini organizzativi, è intervenuto in diretta con Francesco Pancani su Rai 2 e non si è tirato indietro, analizzando l’eccezionalità di questa norma che permette, e nel caso di questo Tour la decisione è stata assunta da un giudice del tribunale di Parigi (che ha la giurisdizione come quello di Marsiglia), controlli in piena notte in caso di “sospetti seri e fondati”.

“Ben venga l’antidoping per la massima trasparenza e credibilità, dico anche che serve equità tra i vari sport e non l’eccesso di zelo legato solo al ciclismo – ha sottolineato il dirigente milanese – Ci vuole anche una valenza scientifica per provare che intervenire in quelle ore possa permettere di trovare qualcosa di particolare, ma noi rispettiamo le leggi e abbiamo massima fiducia nelle istituzioni.

Sappiamo che in Francia c’è questa possibilità in più di andare oltre gli orari canonici”.

© RIPRODUZIONE RISERVATA
Consensi sui social

Ultimi in Road bike

Il miglior Evenepoel di sempre è imprendibile a crono: E' stato fantastico, poi ho saputo del ritiro di Lipowitz

Il miglior Evenepoel di sempre è imprendibile a crono: E' stato fantastico, poi ho saputo del ritiro di Lipowitz

L'unica prova individuale contro il tempo in questo Tour ha rispettato i pronostici, con l'olimpionico e tre volte iridato dal 2023 che ha rifilato 28 secondi a re Pogacar, un po' deluso di aver perso 15 da Remco in salita. La corsa alla maglia gialla resta chiusa con lo sloveno padrone, mentre in chiave 3° posto è una gran risposta quella di Del Toro a Seixas. Mentre Cattaneo risulta il miglior italiano e parla di una delle migliori giornate della carriera, Luca Guercilena ha detto la sua in merito ai controlli antidoping notturni. Serve equità con gli altri sport, ma abbiamo massima fiducia nelle istituzioni.