L'arrivo più duro del Tour, il Plateau de Solaison chiude la 15^ tappa: Carapaz per tappa e pois, il favorito resta Pogacar

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Stradatour de france 2026

L'arrivo più duro del Tour, il Plateau de Solaison chiude la 15^ tappa: Carapaz per tappa e pois, il favorito resta Pogacar

La seconda settimana della corsa alla maglia gialla termina con la salita più impegnativa di questa edizione, 11,3 km al 9% con Del Toro che qui vinse il mese scorso all'ex Delfinato: il messicano, ieri 2°, vuole lottare per il podio con Vingegaard, Evenepoel, Seixas, Ayuso e Lipowitz, ma è il campione del mondo il principale candidato per la cinquina di successi. Fuga di qualità attesa anche oggi, vediamo percorso, favoriti, orari e dirette tv.

E’ l’arrivo più duro di questa 113^ edizione, per la prima volta del Tour de France al Plateau de Solaison.

Dopo averla vista poco più di un mese fa al Tour Auvergne-Rhone-Alpes, con l’assolo di Isaac Del Toro verso la maglia gialla finale della corsa World Tour, ecco la salita che chiude la seconda settimana della Grande Boucle, al termine dei 183 km di una 15^ tappa che partirà da Champagnole e non sarà durissima fino ai 50 km conclusivi.

Poco dopo il via lo sprint intermedio, cruciale nella lotta per la maglia verde ormai ridotta a Pedersen, Philipsen e Girmay, poi il primo GPM (3^ categoria) verso la Cote des Rousses, 6,7 km al 5,2% di media, con i punti per la pois in palio soprattutto sul Col de la Croisette, 1^ categoria tostissimo da scollinare a 47 km dalla conclusione dopo aver affrontato 4,6 km all’11,2% di media.

Subito dopo c’è la Cote du Mont (2^ cat.), 2,1 km all’8,2%, infine l’erta che porta al traguardo, GPM Hors Categorie, con i suoi 11,3 km al 9% di pendenza media.

E’ chiaro, il favorito di base è sempre lui, Tadej Pogacar padrone in giallo dopo aver staccato tutti anche sabato a Le Markstein e ora con 4’30” di vantaggio nei confronti di Jonas Vingegaard, con più di 5’ di ritardo e bagarre totale per la zona podio tra Evenepoel, Seixas (oggi al primo giorno in maglia bianca), Ayuso, Lipowitz e Del Toro in risalita, mentre Skjelmose ora si ritrova a 7 minuti e mezzo e potrebbe venire utilizzato dalla Lidl-Trek per attaccare da lontano.

Tra i candidati per una fuga di qualità i nomi sono sempre quelli, da Carapaz a Valentin Paret-Peintre, entrambi pure in missione maglia a pois, a Tobias Halland Johannessen, Bernal, Vauquelin e Arensman in casa Netcompany INEOS (ancora a secco di successi), e ancora Tiberi, Piganzoli, Jorgenson.

Start fissato con il km 0 alle ore 13.20, l’arrivo tra le 17.40 e le 17.50, con diretta tv dalle 13.00 su Eurosport 1 e Discovery+/HBO Max, dalle 14.45 su Rai 2.

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