Pogacar voleva anche l'Alpe d'Huez e ce l'ha fatta con un'impresa storica: "Atmosfera pazzesca, ora per Del Toro..."

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Pogacar voleva anche l'Alpe d'Huez e ce l'ha fatta con un'impresa storica: "Atmosfera pazzesca, ora per Del Toro..."

Il Tour de France ha vissuto una giornata epica e di nuovo, il fuoriclasse sloveno è stato l'assoluto protagonista beffando Martinez e Carapaz (nuova maglia a pois con un punto di margine proprio sul leader della UAE) con una rimonta davvero straordinaria. Record di Pantani battuto e cinquina realizzata, ma all'orizzonte c'è il tappone con un nuovo arrivo lassù, sulla cima più iconica, e il maltempo che potrebbe cambiare le carte in tavola nella lotta per il podio tra il messicano e Seixas. In tal senso, nel post corsa la maglia gialla ha parlato dell'aiuto che vuole dare nuovamente a Isaac.

Centinaia di migliaia di persone su quei 13,8 km iconici, per un venerdì indimenticabile sulle montagne alpine del Tour de France, con l’Alpe d’Huez stadio finale di una 19esima tappa pazzesca, vista la conclusione con la rimonta epica di Tadej Pogacar per il quinto sigillo, in maglia gialla e dove ancora non aveva vinto.

Quasi 3 minuti e mezzo recuperati lungo i 21 tornanti dell’ascesa simbolo della Grande Boucle, ora il vantaggio in classifica è di 7’11” nei confronti di un Evenepoel comunque molto positivo, con Isaac Del Toro a 9’42” e con soli 24 secondi nei confronti di Seixas, che però ha mostrato il fianco al messicano negli ultimi km.

E nell’ottica della UAE Team Emirates XRG che vuole portare sul podio di Parigi anche il suo secondo leader, la giornata di sabato sarà delicatissima visto che il Tour 113 propone il vero tappone, con 5500 metri di dislivello in 170 km di corsa per arrivare nuovamente all’Alpe d’Huez, ma dopo aver scalato Croix de Fer, Telegraphe, Galibier e Sarenne prima degli ultimi 3700 mt in salita, scendendo dall’altro versante della salita-mito.

E potrebbe piovere nella fase cruciale della corsa per un finale, almeno in chiave podio e conquista della maglia bianca di miglior giovane tra Del Toro e Seixas, ancora aperto. “E’ molto bello vincere qui, per tutta la salita ho avvertito un’atmosfera pazzesca – le prime parole del campione del mondo nella flash interview del post gara – Devo dire grazie a tutto il team, ho potuto farcela per loro (dopo i problemi di salute che hanno colpito in particolare McNulty, Wellens e Yates, nd).a

Ho corso per loro e sono stato estremamente felice di vincere;  già sulla salita prima siamo andati a tutta perché la fuga stava viaggiando molto forte, c’erano degli ottimi corridori ed erano tanti. Quando ho sentito che alcuni corridori si erano staccati nel momento in cui Felix Grossschartner stava facendo un ritmo molto alto (sul Col d’Ornon ai -30 km, ndr), io sapevo di avere buone gambe e che non c’erano molti elementi rimasti in quel gruppo che potessero seguirmi.

Quindi ci ho provato subito, sapevo che a quel punto sarei dovuto andare fino alla fine”.

La cavalcata viene raccontata così dal re del Tour, ormai ad un passo dalla cinquina per eguagliare Anquetil, Merckx, Hinault e Indurain: “Sulla strada ho trovato Adam che mi ha dato un grosso boost morale, finalmente è tornato dopo che il giorno della cronometro è stato molto difficile per lui.

E alla fine ho dovuto lottare con corridori molto forti, stavano giocando un po’ tra di loro nel finale e questo mi ha aiutato a riprenderli. La frazione di domani? Vado giorno per giorno, è la tappa regina del Tour e la più dura: andremo al nostro ritmo, seguiremo il nostro piano e non ci interessa altro, come sempre rimarremo insieme come team e faremo del nostro meglio. Vedremo cosa succederà, ma sono contento per Del Toro che è rimasto 3° e, se oggi era il mio giorno di prendere l’opportunità di vincere, domani ci assicureremo che Isaac lotti per la maglia bianca e per questo posto sul podio”.

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