Sui Campi Elisi lo show di Van der Poel, Pedersen, Pogacar, Philipsen e... chi altro? Al tramonto si chiude il Tour

Foto di Redazione
Info foto

LaPresse

Stradatour de france 2026

Sui Campi Elisi lo show di Van der Poel, Pedersen, Pogacar, Philipsen e... chi altro? Al tramonto si chiude il Tour

La presentazione dell'ultima tappa (appena 89 km dopo il taglio deciso e che ha chiuso aritmeticamente il discorso per la maglia verde) di una Grande Boucle che saluta con la tripla ascesa a Montmartre e per il successo di giornata può succedere di tutto, con MVDP alla ricerca del bis e la stessa maglia gialla che cercherà la rivincita del 2025. Si parte alle ore 17.50: favoriti e dirette tv.

Il saluto al 113° Tour de France, al tramonto sui Campi Elisi per una Parigi che, fortunatamente, a dispetto delle previsioni di un paio di giorni fa e differentemente dalla conclusione del 2025, non dovrebbe vivere una domenica sotto la pioggia.

Show finale con la ventunesima e ultima frazione per soli 89 km, dopo che ASO ieri pomeriggio ha deciso il taglio del primo tratto in linea per la mancanza di forze dell’ordine (impegnate nel paese per l’emergenza incendi) al seguito della corsa: cambia poco sul piano tecnico, con due giri in più del circuito “classico” e poi quello da 16 km che ruota attorno all’erta di Montmartre.

Come un anno fa, si affronta lo strappo “olimpico” per tre volte (con GPM di 4^ categoria ad ogni tornata, irrilevante per la pois già sulle spalle di Carapaz di nuovo in trionfo ieri all’Alpe d’Huez), da 1000 mt al 5% ma in pavé e con un falsopiano in cima, oltre ad una discesa non banale, che può scatenare la bagarre con ultimo scollinamento a poco più di 10 km dall’arrivo.

Si potrebbe però arrivare anche ad uno sprint, magari non di gruppo completo, ad ogni modo non decisivo per la maglia verde: con l’accorciamento della tappa, è stato tolto lo sprint intermedio ed è aritmetica la conquista della classifica a punti da parte di Mads Pedersen, ad ogni modo atteso, su un percorso perfetto per le caratteristiche del danese, nella lotta per il successo di giornata.

Con lui anche Van der Poel, forse il favorito numero 1 per la tappa, ma sarebbe tutt’altro che una sorpresa vedere Tadej Pogacar in maglia gialla riprovarci, come nel 2025 quando lo piegò a duello Wout Van Aert, così come sprinter resistenti e pensiamo a Kooij e Philipsen in primis, ma anche Girmay e Waerenskjold.

E ancora un uomo da classiche come Stuyven, “libero” da compiti per Merlier, attenzione ad Hagenes per una Visma ancora a secco individualmente e poi Askey, Van Gils, Simmons e Vacek ancora in casa Lidl-Trek.

In classifica non cambierà nulla, con il quinto Tour di Pogacar pronto a festeggiare la storia e sul podio con lo sloveno Evenepoel e Del Toro, pure maglia bianca di miglior giovane davanti a Seixas e Lenny Martinez, che completano la top five per una Francia a secco però di singole tappe come l’Italia, che chiede a Pippo Ganna di provarci, e il finale odierno si adatta comunque bene al verbanese, per provare a salvare un bilancio a dir poco deficitario.

Si parte alle ore 17.50 con il km 0, consueta passerella e poi si comincerà con la corsa vera, per l’arrivo previsto poco prima delle 20.00: diretta tv dalle 17.30 su Eurosport 1 e Discovery+/HBO Max, dalle 17.50 su Rai 2.

© RIPRODUZIONE RISERVATA
Consensi sui social