Tour Femmes -6, si presenta la FDJ Suez di sua maestà Vollering: "Deminator" cerca la doppietta col Giro

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Tour Femmes -6, si presenta la FDJ Suez di sua maestà Vollering: "Deminator" cerca la doppietta col Giro

Nella serata di sabato, la compagine francese ha ufficializzato le sette atlete al via di un Tour de France che non vedrà al via Elise Chabbey (che sognava la partenza dalla sua Svizzera), in dolce attesa; ad ogni modo, lo squadrone capitanato dalla campionessa d'Europa e dominatrice anche in questo 2026, maglia gialla nel 2023 e tre volte seconda, è tale pure con Koch, Berthet e Muzic a supporto dell'olandese, così come l'emergente Gery e poi Le Net e l'esperienza di Kraak. Esclusa Guazzini.

Sei giorni alla grande partenza del Tour de France Femmes, due anni dopo quella di Rotterdam che vide Demi Vollering, nella sua patria, firmare una cronometro clamorosa per vestirsi subito di giallo, prima di quel finale amarissimo sull’Alpe d’Huez.

Nella terra dove vive ormai da anni, la Svizzera, la campionissima olandese vivrà un altro start decisamente speciale, per quello che è il grande obiettivo di un anno già straordinario, l’ennesimo, per “Deminator” alla ricerca della doppietta con il Giro, dopo aver completato con il GT italiano la “Tripla Corona”.

E’ stata annunciata la composizione della sua FDJ United Suez per un appuntamento che, da squadra francese di riferimento, la realtà guidata dal manager Stephen Delcourt, che ha ingaggiato Vollering nell’autunno 2024 anche e soprattutto col focus per il Tour, vuole fortissimamente per la prima volta nella sua storia.

La numero 1 al mondo nel frattempo ha già vinto quasi tutto in un anno e mezzo con il team che ha scelto dopo l’addio alla SD Worx; subito la Vuelta nel 2025 (dopo la seconda Strade Bianche), in questa stagione appunto il primo Giro d’Italia della carriera e in precedenza Omloop, Fiandre (altro inedito per Demi), Freccia Vallone e Liegi.

Vollering è forse la prima favorita di questo Tour, anche più di Pauline Ferrand-Prevot che la staccò nettamente sulla Madeleine un anno fa andando a prendersi la maglia gialla, considerato lo stato di forma e anche la presenza della cronometro di Dijon; nei quattro precedenti dalla ripartenza targata ASO nel 2022, la campionessa europea in carica non è mai uscita dalle prime due posizioni della generale, nonostante le cadute decisive in negativo delle ultime due edizioni, trionfando nel 2023 e concludendo con la piazza d’onore nelle altre tre occasioni.

Al suo fianco, dopo aver lavorato assieme nel camp in altura delle prime tre settimane di luglio a Tignes, un team di caratura assoluta, seppur privo di un elemento molto importante come Elisa Chabbey; l’elvetica, quest’anno vincitrice della Strade Bianche, ha annunciato infatti la sua prossima maternità, concludendo così anzitempo il 2026 agonistico e dicendo addio al via proprio nella sua terra.

Franziska Koch, regina di Roubaix in primavera, sarà la donna di supporto forse di maggior peso per “Deminator”, ma in salita dovranno provare a fare la differenza soprattutto Juliette Berthet ed Evita Muzic, con tanta Francia protagonista nella formazione pensando anche a Celia Gery, la fenomenale classe 2006 scelta (proprio al posto di Chabbey) per abbinare il Tour al Giro, dove la campionessa nazionale ha vinto pure una tappa, e Marie Le Net. Non ci sarà Vittoria Guazzini, che è stata in lizza per una maglia da “titolare” sino all’ultimo, ma per tutto il lavoro da svolgere in pianura la donna d’esperienza sarà una garanzia come Amber Kraak.

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