Viviani, è un grande bronzo! Il campione olimpico rimonta nell'Omnium, arriva un'altra medaglia

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Viviani, è un grande bronzo! Il campione olimpico rimonta nell'Omnium, arriva un'altra medaglia

Corsa a punti quasi perfetta da parte del veronese, nel gran giorno del dominio del britannico Walls. Il ciclismo su pista italiano ancora in festa.

Una medaglia di bronzo di grandissimo valore, considerata la situazione dopo le prime due prove e i favori del pronostico che, alla vigilia, seppur da campione olimpico in carica non vedevano Elia Viviani tra i papabili per titolo e podio.

Il veronese corre eliminazione e corsa da punti da fuoriclasse, andando a prendersi un'altra medaglia ai Giochi, cinque anni dopo il fantastico oro di Rio, nel “suo” Omnium. Lui che ieri aveva festeggiato il trionfo del quartetto dell'Inseguimento al quale ha contribuito enormemente in questi anni, si regala un altro sigillo a livello individuale, pur cedendo lo scettro ad uno strepitoso Matthew Walls, che comanda da padrone concludendo nelle prime due posizioni tra scratch, tempo race e eliminazione, prima di gestire da veterano (e parliamo di un 23enne) la decisiva a corsa a punti.

Il britannico è d'oro a quota 153 punti, 24 in più rispetto al neozelandese Campbell Stewart, che proprio all'ultima tornata guadagna il giro e i relativi 20 punti, togliendo l'argento a Elia per cinque lunghezze, ma c'è da esultare eccome per una rimonta da bronzo che sembrava difficilissimo a metà Omnium, con il favorito numero 1 Benjamin Thomas quarto e grande deluso, con 6 punti di distacco dall'azzurro.

Una gara olimpica, dicevamo, che per Viviani (portabandiera azzurro a Tokyo assieme a Jessica Rossi) è cominciata in salita, con il 13° posto nello Scratch seguito dal buon ottavo nella prova che meno digerisce, la Tempo Race”.

Poi la grande vittoria nella “sua” Eliminazione, battendo proprio Walls, per risalire alla sesta piazza prima della corsa a punti, ma con 24 punti di distacco dal bronzo in mano a Thomas. Nella corsa a punti, con il britannico futuro campione olimpico capace di guadagnare subito il giro (e 20 punti) su tutti, per mettere praticamente in cassaforte l'oro, ecco poco prima di metà prova l'attacco di Viviani con il tedesco Kluge e il bielorusso Karaliok; una lunga caccia per guadagnare 20 punti e portare a casa un paio di sprint fondamentali per scavalcare Thomas e Van Schip, che finiranno giù dal podio.

Perfetta poi la gestione tattica delle ultime cinque volate, peccato solo per l'argento sfumato di un soffio sull'attacco di Stewart, ma è davvero un bronzo che luccica.

 

VELOCITA' ORANGE

 

Ancora Paesi Bassi, dopo la velocità a squadre tra gli uomini, con il titolo femminile del Keirin conquistato da Shanne Braspennincx. Secondo titolo orange qui a Tokyo, battendo la neozelandese Ellesse Andrews, con la canadese Lauriane Genest di bronzo.

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