Ancora loro, Weinbeer e Alleman padroni nella "Foresta Nera" per la quinta tappa della Marathon World Cup

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Ancora loro, Weinbeer e Alleman padroni nella "Foresta Nera" per la quinta tappa della Marathon World Cup

Il penultimo appuntamento, quello sui sentieri tedeschi di Kirchzarten, ha visto imporsi l'elvetica, che era già padrona della classifica generale del massimo circuito di MTB Marathon HERO che ora è ufficialmente sua, e il belga tornato ad esultare piegando un grandioso Davide Foccoli, 3° tra Valero Serrano e Paez per il secondo podio italiano dopo quello di Claudia Peretti.

La Black Forest ULTRA Bike Marathon ha segnato la quinta tappa della HERO UCI Cross-country Marathon World Cup 2026, che ha visto nel cuore della Germania e della “Foresta Nera” una gara chiave del massimo circuito su lunghe distanze.

Nella prova maschile braccia alzate di nuovo per Wout Alleman, con il belga che ha firmato una vittoria costruita nella seconda parte della gara quando ha raggiunto il plotone dei fuggitivi, tra cui Leo Paez del Leecougan Basso Factory Racing Team (alla fine 4°) e il tedesco Simon Stiebjahn del team Singer KTM Racing. Salito ai vertici della gara, Alleman ha imposto il proprio ritmo di gara collaborando con lo spagnolo David Valero Serrano del Klimatiza Orbea Team, attuale leader della Coppa del Mondo Marathon, ma a perdere contatto con la leadership della corsa sul muro di Aftersteg sono stati proprio il colombiano e il tedesco, mentre da dietro rinveniva uno straordinario Davide Foccoli.

Negli ultimi chilometri verso il traguardo di Kirchzarten, proprio il bresciano è stato in grado di prendere la testa della corsa ma, complici un paio di traiettorie larghe in discesa, ha dovuto arrendersi al belga che ha fermato il cronometro sul tempo di 4h14’07” e anche al leader del circuito, Valero Serrano, secondo a 13” da Alleman con Foccoli 3° a soli 19.

“Sono proprio contento, stavo bene e sono molto soddisfatto – le parole del vincitore – Era da qualche tempo che non provavo l’ebbrezza della vittoria e finalmente ho conquistato il gradino più alto del podio. Ora la sfida si trasferisce per l’ultima gara di Coppa del Mondo a Girona”. Ha sempre fame, lui che lo scorso anno arrivò secondo nella classifica generale alle spalle di Andreas Seewald del team Singer KTM Racing, nono classificato nella Black Forest, ma David Valero Serrano è ancora lì davanti.

Soddisfazione anche per la maglia rossa: “E’ stata una bella gara anche dal punto di vista tattico e corsa a velocità molto elevate su un tracciato vecchio stile, con salite e discese dove siamo sempre andati full gas”, ha detto infatti lo spagnolo, medagliato nella gara di MTB cross country ai Giochi Olimpici di Tokyo nel 2021.

Nella sfida femminile, con l’assenza improvvisa di Rosa Van Doorn, vincitrice della Coppa del Mondo 2025, si trattava di avere una conferma che non ha tardato ad arrivare; esattamente un anno fa, alla Black Forest Ultra Marathon, la svizzera Anna Weinbeer sorprese tutti dominando la prova nonostante fosse iscritta nella categoria Amatori. La padrona della classifica generale e portacolori del KTM Spada powered by Brenta Brake si è ripetuta, blindando così definitivamente la vittoria finale di questa Coppa del Mondo.

Già dai primi chilometri, Weinbeer ha pedalato a una frequenza che le avversarie non hanno potuto reggere, eccezion fatta per la connazionale Steffi Haeberlin che per un giorno ha lasciato il ciclismo su strada (di cui è campionessa nazionale) per tornare al vecchio amore della mountain bike. Per una ventina di chilometri le due rossocrociate hanno fatto gara di coppia, ma poi Weinbeer si è involata in una fuga solitaria che l’ha vista trionfare nuovamente, con un tempo di 4h55’11”. “Sono davvero felice, oggi è una giornata straordinaria – le parole della svizzera – Ho vinto la gara e ho conquistato la Coppa del Mondo qui davanti alla mia famiglia e ai miei amici.

È tutto straordinariamente bello, ora mi godo questi momenti perché vengo da un periodo un po’ critico (l’incidente alla vigilia dei campionati europei, di cui porta ancora i segni sulla gamba sinistra, ndr) ma sono stata in grado di superarlo”.

Quattro vittorie su cinque gare di coppa, un rammarico? “No, assolutamente no. Alla HERO Dolomites non era la mia giornata e sono felice per la vittoria in casa di Claudia. Il futuro? Abbiamo i Campionati Mondiali e l’ultima prova a Girona, che non ho mai fatto e sono curiosa di affrontare”.

La sfida per gli altri gradini del podio ha visto un duello a distanza tra la spagnola Natalia Fischer Egusquiza del Team Extremadura Ecopilas, staccata di 4 minuti da Weinbeer, e Claudia Peretti, con l’italiana che non è riuscita a ricucire il distacco nella seconda parte di gara, fermando il cronometro a 5h02’53” per un 3° comunque buonissimo, mentre la svizzera Haeberlin scivolava al quarto posto.

Sono stati 156 i biker delle categorie Elite e Master Licence provenienti da 20 nazioni che si sono schierati al via della gara sulla distanza di 118 km con 3.550 metri di dislivello e che sono iscritti alla HERO UCI Cross-country Marathon World Cup 2026; ovviamente, come in tutte le prove del circuito, anche a Kirchzarten hanno avuto accesso alla gara numerosi amatori.

Competizione vera anche per i Master Licence, dove il successo è stato conquistato dallo spagnolo Xavier Calaf Garcia nella prova maschile e dalla polacca Anna Magon-Romanow tra le donne iscritte. I leader delle classifiche di Coppa del Mondo sono ora pronti per l’ultima gara della stagione, a Girona sulla Costa Brava il prossimo 20 settembre.

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