Dopo Parigi si rivede Van der Poel... a Livigno: in quota la rifinitura dell'olandese per il Mondiale di MTB

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Dopo Parigi si rivede Van der Poel... a Livigno: in quota la rifinitura dell'olandese per il Mondiale di MTB

Uscito dal Tour de France con la seconda vittoria di tappa, il fuoriclasse olandese punta fortissimo sull'unica maglia iridata che gli manca, quella dell'XCO da provare a conquistare il prossimo 30 agosto in Val di Sole. Ultimo raduno nel "Piccolo Tibet", luogo che adora e aveva frequentato anche lo scorso inverno. Poi ci saranno i Mondiali su strada per MVDP.

Mathieu Van der Poel vuole chiudere in bellezza un 2026 privo di successi nelle classiche monumento, dopo la scorpacciata degli ultimi anni, ma condito da due bellissime vittorie di tappa al Tour de France, in particolare quella finale e in maniera rocambolesca a Parigi, e ci sono le maglie iridate quali grandi obiettivi del finale di stagione.

L’asso dell’Alpecin-PremierTech è stato avvistato a Livigno già da qualche giorno: la località valtellinese è stata di nuovo scelta per il camp in quota, con MVDP che tra l’altro aveva trascorso qualche giorno di vacanza sugli sci anche lo scorso inverno appena prima che andassero i Giochi Olimpici sulle nevi del “Piccolo Tibet”, per approcciare prima i campionati del mondo di mountain bike, poi quelli su strada con la gara del prossimo 27 settembre a Montréal (disputando due settimane prima le due corse canadesi del WT e rimanendo poi ad allenarsi in Canada).

Sulle ruote grasse, il fenomeno di Kapellen tornerà in gara al 99% domenica 23 agosto a Les Gets, per l’ultima tappa delle UCI MTB World Series a sette giorni dalla sfida mondiale della Val di Sole; a Daolasa di Commezzadura, dove Van der Poel si impose in Coppa del Mondo nel 2019, il campione tulipano proverà a chiudere un cerchio conquistando l’unico iride che gli manca dopo gli otto nel ciclocross, quello su strada del 2023 e nel settore gravel l’annata successiva.

In mountain bike, ci sono state tante delusioni per Mathieu, da quella olimpica di Tokyo 2021 con una caduta terribile a Glasgow nell’estate di due anni più tardi, trionfando appunto nella gara regina dopo il disastro iniziale in quella del cross country olimpico, e allo stesso Mondiale di Lenzerheide 2025.

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