E' una Martina Berta fantastica, altro podio: solo Rissveds la batte ad Arinsal. Boichis magico, 5° Avondetto

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Michele Mondini

MTB Raceuci mtb world series 2026

E' una Martina Berta fantastica, altro podio: solo Rissveds la batte ad Arinsal. Boichis magico, 5° Avondetto

La sesta gara stagionale del massimo circuito di cross country olimpico, sui sentieri del Principato di Andorra, vede la valdostana conquistare la piazza d'onore (dopo la vittoria di La Thuile) alle spalle della campionessa del mondo e regina di coppa. Completa il podio Sina Frei, mentre arriva un altro successo per Valentina Corvi tra le U23. Italia sugli scudi anche tra gli uomini, con Simone Avondetto di nuovo da top five e i francesi che tornano padroni con un'altra doppietta.

Due gare splendide, nell’arena di Pal Arinsal per chiudere questo intenso blocco estivo delle UCI Mountain Bike World Series, con le sfide di XCO a chiudere come da tradizione l’appuntamento andorrano.

La sesta tappa per il cross country si è aperta in questa domenica con una nuova cavalcata trionfale di Valentina Corvi, semplicemente imprendibile tra le Under 23 e lanciata verso la Coppa del Mondo, e poche ore più tardi è arrivato un altro podio per il movimento tricolore a livello élite con la campionessa d’Italia Martina Berta. La valdostana, a sette giorni dal primo hurrà nel massimo circuito, ottenuto proprio nell’evento di casa a La Thuile, viene preceduta solo dalla campionessa del mondo e padrona della generale, una Jenny Rissveds sempre in controllo e che fa back-to-back dopo lo short track di venerdì.

La svedese della Canyon anticipa di 17” la valdostana di casa Origine, che in volata beffa un’altra grande protagonista di questa stagione e in corsa per la classifica più importante (che vede tra l’altro Berta in zona podio), ovvero Sina Frei che deve accontentarsi della 3^ moneta.

Alle spalle della svizzera del Team Specialized, ennesima prova solidissima di Savilia Blunk, con la statunitense che chiude quarta a 28” davanti a Laura Stigger, ancora in top five dopo il podio di La Thuile, mentre cala nella seconda parte di gara Bloechlinger, sesta sulla connazionale Keller e su una Richards in ripresa.

Le altre azzurre: Giada Specia si piazza ventesima, Nicole Pesse 34esima, Sara Cortinovis 39esima.

Tra gli uomini, dopo la beffa dell’XCC di due giorni fa ecco l’ennesima gemma di quel fenomeno che risponde al nome di Adrien Boichis: il giovane transalpino in forza alla Specialized vince il duello finale con il connazionale Mathis Azzaro (Origine), di nuovo secondo con 19” di ritardo e ampio margine nei confronti di Luca Schwarzbauer, gran 3° a 1’12” per il ritorno sul podio del tedesco di casa Canyon, già in crescita esponenziale da settimane.

Discorso simile vale per Christopher Blevins, con il detentore della coppa che chiude al 4° posto ad oltre 2 minuti dal vincitore, 8” davanti a Simone Avondetto: il piemontese della Wilier, che tra un mese e mezzo difenderà il suo titolo di vice campione del mondo nella rassegna iridata in Val di Sole (ora, dopo la pausa, appuntamenti del massimo circuito in Francia prima delle grandi sfide mondiali in Trentino), è di una costanza assoluta e la top five è da considerarsi un ottimo risultato, dopo il 6° di domenica scorsa, precedendo Bjorn Riley, fresco re dello short track proprio ad Arinsal, e il rientrante Vidaurre buon 7°.

In casa Italia, 15esimo Luca Braidot davanti a Filippo Fontana, 17°, Nadir Colledani che si piazza 19° e Juri Zanotti, oggi un po’ meno performante rispetto alle ultime uscite e 21° al traguardo.

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