La favola di Martina, come solo nei sogni: tutta l'emozione di Berta per la prima. "Il giorno più bello della carriera"

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Michele Mondini

MTB Raceuci mtb world series 2026

La favola di Martina, come solo nei sogni: tutta l'emozione di Berta per la prima. "Il giorno più bello della carriera"

A La Thuile, la prima volta del cross country olimpico a livello World Series nella località valdostana, che ha ospitato anche tutte le altre discipline della mountain bike, è coinciso con l'inedito trionfo proprio della beniamina di casa, che ha riportato l'Italia sul gradino più alto del podio 13 anni dopo Eva Lechner. Le parole della valdostana, che ora può giocarsi qualcosa di importante anche nella classifica di coppa e sogna il Mondiale in Val di Sole, a fine agosto.

Un’emozione unica, favola pura nella domenica da sogno di La Thuile che, proprio in occasione del primo XCO di Coppa del Mondo nella storia della località valdostana, dopo il debutto con il cross country olimpico nello short track di venerdì scorso (nel 2025, La Thuile aveva ospitato solo Enduro e Downhill), ha visto trionfare come mai prima nel massimo circuito proprio la padrona di casa Martina Berta.

La campionessa d’Italia, che ha portato sul gradino più alto del podio la Origine (altra “prima”), si è presa la quinta tappa stagionale di specialità con un autentico capolavoro nella gara regina, battendo a duello Savilia Blunk, l’ultima a mollare nel giro finale, e con Laura Stigger a completare il podio.

Lacrime di pura gioia dopo aver riportato il tricolore lassù a 13 anni di distanza dall’ultimo hurrà in coppa targato Eva Lechner, ad Albstadt nel 2013; poco dopo, la tripletta francese aperta da Luca Martin e Italia della MTB ancora protagonista, con tre atleti in top ten e Simone Avondetto 6°, lanciatissimo verso il Mondiale (lui che fu argento nel 2025) di casa, quello di fine agosto in Val di Sole.

“E’ il giorno più bello della mia carriera – ha detto senza remore Martina dopo il suo trionfo in solitaria – Davanti agli amici, la famiglia, in generale tutte le persone anche dell’organizzazione, che ringrazio e che conosco, è qualcosa che puoi solo sognare.

Io ci credevo, ma sapevo che sarebbe stata una gara durissima. Chiuderla in questo modo è indescrivibile”.

Ora Berta può anche giocarsi qualcosa di “grosso”, magari il podio finale, nella classifica generale delle World Series, guardando già alla tappa del prossimo week-end a Pal Arinsal, nel Principato di Andorra, ma è chiaro che il massimo obiettivo sarà un’altra medaglia nella rassegna iridata, che torna in Val di Sole dopo 5 anni per l’attesissimo appuntamento di Daolasa di Commezzadura, dal 26 al 30 agosto.

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