E ora... un'altra rosa da conquistare: domenica via al Giro Next Gen, chi sarà il successore di Omrzel?

Foto di Redazione
Info foto

LaPresse

Stradagiro next gen 2026

E ora... un'altra rosa da conquistare: domenica via al Giro Next Gen, chi sarà il successore di Omrzel?

Otto tappe per la corsa dedicata ai più grandi talenti a livello U23: il campione del mondo Lorenzo Mark Finn, nonostante il crac del Tour of the Alps, ha recuperato in tempo per puntare alla vittoria finale nel GT al via da Reggio Calabria e che terminerà con la cronometro de L'Aquila. Tra i corridori più attesi anche il francese Aubin Sparfel e il belga Matisse Van Kerckhove. Ecco tutti i protagonisti.

La terza corsa rosa nell’arco di un mese e mezzo intensissimo, quello allestito da RCS Sport che, dopo il Giro d’Italia dei “grandi” e quello femminile terminato domenica scorsa a Saluzzo, ora gestirà la settimana di gara del Giro Next Gen.

Otto giornate di corsa per l’appuntamento dedicato alla categoria Under 23, con partenza domenica 14 giugno da Reggio Calabria (con presentazione squadre prevista per sabato 13 alle ore 18.30 da Piazza Duomo) e terminerà sette giorni più tardi a L’Aquila con una prova contro il tempo.

Oltre 14000 i metri di dislivello, con la prima frazione che terminerà a Vibo Valentia e proporrà un finale insidioso con un paio di strappi negli ultimi 10 km. Seconda tappa da Tropea a Crotona, 154 km con volatona praticamente scontata, poi su e giù tosto verso l’arrivo del terzo giorno a Villa d’Agri di Marsicotevere con ultima ascesa a Viggiano (5,5 km attorno al 6%) da scollinare ai -13 dal gong.

Quarta frazione da Matera a Corato (152 km) non troppo complicata, anche se ai -18 km c’è un ultimo strappo che può complicare i piani agli sprinter, mentre la quinta propone 134 km attorno a Bacoli con un circuito insidiosissimo e il Monte di Procida, alle porte di Napoli, ultima difficoltà quando mancheranno appena 3 km all’arrivo.

Poi il primo dei due arrivi in salita al Monte Livata, 157 km con l’erta finale da Subiaco per oltre 15 km al 6,5%.

La settima e penultima tappa andrà da Sulmona a Guardiagrele (135 km), con il durissimo Passo Lanciano ai -43 km e il muro di Guardiagrele quando mancheranno 10 km prima di salire ancora verso la Piana delle Mele, con i 4,5 km conclusivi sul 7% di media.

Infine, la cronometro di domenica 21 per 22,2 km da Villa Sant’Angelo a L’Aquila, tutt’altro che pianeggianti.

 

I PROTAGONISTI

 

RCS ha ufficializzato l’entry list di un Giro Next Gen in cui si cerca l’erede dello sloveno Jakob Omrzel e che vede un italiano, se la condizione recuperata sarà quella ottimale dopo il ritiro da un Tour of the Alps dove stava andando fortissimo tra i pro, quale forse principale favorito. Si tratta del ligure Lorenzo Mark Finn, che riporterà la maglia iridata al Giro di categoria 20 anni dopo Dmytro Grabovskyy e guiderà la Red Bull-Bora Hansgrohe-Rookies.

Tra i principali rivali troviamo Henrique Bravo (tra i talenti della Soudal-Quick Step), recente vincitore di Tour of Antalya e Oberosterreich Rundfahrt, la coppia della Bahrain Development Team formata da Kasper Borremans e Jan Jackowiak, l’olandese Daan Dijkman, vincitore della Liegi-Bastogne-Liegi U23, il francese Remi Daumas, in evidenza alla Ronde de l'Isard, il belga Kamiel Eeman, vincitore della Corsa della Pace, e il suo connazionale Matisse Van Kerckhove, che ha conquistato l’Alpes Isere Tour, ma pure il transalpino Aubin Sparfel, che ritorna al Giro Next Gen dopo aver vinto la classifica a punti nel 2025.

Il giovane della Decathlon CMA CGM Development Team si è già imposto in due volte al Tour de Bretagne e avrà come grande obiettivo le tante frazioni ondulate in programma, ma potrebbe anche puntare alla generale, eccome…

Annunciati al via anche due vincitori di tappa dell’edizione 2025 come Adam Rafferty e Seth Dunwoody. L’elenco dei corridori più veloci presenti è guidato dall’azzurro Davide Donati, già a segno con i professionisti al Giro di Sardegna e vincitore della Parigi-Roubaix di categoria. Oltre al portacolori della Red Bull Rookies sono annunciati Patrick Frydkjaer, Mirko Bozzola, Aldo Taillieu, Davide Stella e Halvor Dolven. Tra i cacciatori di tappe, su percorsi misti, vanno segnalati Jack Ward, Mattia Negrente, Jesper Stiansen, Tommaso Bambagioni, Jasper Schoofs, Riccardo Lorello, Patryk Goszczurny e Cameron Rogers.

La corsa dedicata ai grandi talenti del ciclismo mondiale sarà trasmessa in diretta sulle piattaforme on demand Discovery+ e HBO Max; la Rai racconterà al pubblico nazionale ogni giorno di gara con una sintesi quotidiana di 60 minuti in onda su RaiSport HD.

In Europa, la distribuzione è affidata principalmente a Warner Bros. Discovery, con una copertura completa sulle piattaforme streaming HBO Max e Discovery+. Inoltre, il Giro Next Gen andrà in diretta in Belgio su Proximus e in Russia sulla piattaforma OKKO. La diffusione internazionale coinvolge anche Nord e Sud America; nel primo caso, con la copertura live garantita in Canada e Stati Uniti da FloSports, con distribuzione digitale attraverso il canale Flobikes, e da HBO Max.

Nel secondo, diretta su DirecTV e ESPN, oltre a importanti broadcaster locali in Bolivia (Sport Tv). In Asia e Oceania, la gara sarà trasmessa in diretta in Cina da Zhibo TV, in Giappone su JSports e in Australia da SBS.

© RIPRODUZIONE RISERVATA
Consensi sui social

Più letti in Road bike

Follia sul Finestre, la tappa regina mutilata: è bis di Vollering, ma Van der Breggen vicinissima alla sua quinta rosa

Follia sul Finestre, la tappa regina mutilata: è bis di Vollering, ma Van der Breggen vicinissima alla sua quinta rosa

La penultima frazione del Giro d'Italia Women in un mare di polemiche, con la giuria che avvisa a pochi km dalla cima che il traguardo, causa una massa nevosa instabile, è stato posto a 1000 metri dalla cima anziché a Sestriere: la stella della FDJ United Suez anticipa Holmgren, Niedermaier e la connazionale, che ha ancora 50 secondi solidissimi di vantaggio su Deminator nella generale. Longo Borghini perde di nuovo tantissimo e anche per il podio è quasi finita, domenica la conclusione a Saluzzo.