Lorenzo Finn controlla da padrone in maglia rosa, tappa di Guardiagrele a Sparfel con il ligure vicinissimo al trionfo

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Lorenzo Finn controlla da padrone in maglia rosa, tappa di Guardiagrele a Sparfel con il ligure vicinissimo al trionfo

Giro Next Gen, 7^ tappa: in Abruzzo il secondo arrivo in salita, con il campione del mondo U23 che stacca ancora Ramirez e Bravo presentandosi alla cronometro de L'Aquila con oltre un minuto di vantaggio, mentre il transalpino anticipa Rowe e la stessa maglia rosa in super rimonta nel finale.

Una vittoria che manca all’Italia da 15 anni, quando l’impresa riuscì a Mattia Cattaneo (che ancora corre tra i pro ed è un pilastro proprio della Red Bull-Bora Hansgrohe), ed è vicinissima per Lorenzo Mark Finn.

Il Giro Next Gen, ovvero la corsa rosa dedicata agli U23, è stato gestito sinora alla perfezione dal diciannovenne genovese, che ieri ha messo sopra alla sua maglia iridata quella più bella da leader della generale dopo aver staccato tutti sul Monte Livata, e oggi ha comandato da padrone sul secondo arrivo in salita consecutivo, quello della tappa abruzzese partita da Sulmona, con la dura scalata a Passo Lanciano ai -40 km e i 4700 mt finali al 7,5% verso Piana delle Mele, sopra Guardiagrele.

Settima e penultima frazione che è andata al francese Aubin Sparfel, uno degli uomini più attesi di questo Giro almeno per un successo di giornata e che è stato bravo ad anticipare, assieme al britannico Elliot Rowe, l’attacco finale dei big e in particolare di Finn; sì, perché il capitano della Red Bull-Bora e maglia rosa è partito a 1500 metri dall’arrivo quando il transalpino della Decathlon e l’alfiere della Visma avevano oltre 25” di vantaggio.

Strepitosa la rimonta del ligure, arrivato quasi a ruota dei due quando, a 200 metri dalla conclusione, Sparfel ha lanciato la sua volata imponendosi nettamente su Rowe, con Finn 3° a 5” e capace di guadagnarne altri 16 nei confronti dei due diretti rivali per la generale, i sudamericani Mateo Ramirez e Henrique Bravo rispettivamente 4° e 5° davanti a Matteo Scalco.

In classifica, prima della cronometro conclusiva di domenica a L’Aquila (22 km vallonati), il campione del mondo di categoria comanda con 1’16” sul faro della UAE Gen. Z e 1’18” rispetto al brasiliano della Soudal, con i transalpini Arsac e Sparfel ai piedi del podio ma con due minuti e mezzo di ritardo.

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