Evenepoel, uscito benissimo dal Tour, vuole il poker a San Sebastian: sabato la "Klasikoa", ecco i big

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Evenepoel, uscito benissimo dal Tour, vuole il poker a San Sebastian: sabato la "Klasikoa", ecco i big

Il World Tour riparte domani con la 45esima edizione dell'appuntamento in terra basca: 221 km con il solito durissimo finale tra Erlaitz e Murgil Tontorra. Il fiammingo guida la Red Bull-Bora Hansgrohe che ritrova anche Pellizzari, la UAE punta su Christen e Narvaez, occhio a Ciccone che trionfò nel 2025, Schmid, Lenny Martinez, Jorgenson, ma anche Scaroni può fare bene.

La Clasica di San Sebastian è il tradizionale appuntamento nel cuore dell’estate sulle montagne dei Paesi Baschi, un appuntamento di livello WT in parte condizionato dalla vicinanza con la conclusione del Tour de France, tanto che lo stesso Tadej Pogacar ha spesso saltato la “Klasikoa”, ma propone comunque anche quest’anno, per l’edizione n° 45, un parterre di livello guidato da… Remco Evenepoel.

Proprio perché uscito benissimo dalla Grande Boucle, conclusa con due centri di tappa e la piazza d’onore in classifica, il 26enne fiammingo (che nel frattempo ha disputato un paio di criterium in patria) si presenta al via della corsa di sabato (start alle ore 11.15, la conclusione attorno alle 16.45 con diretta tv dalle 15.00 su Eurosport/Discovery+) come principale favorito, considerato che in salita la crescita al Tour è stata notevole: ne avrà bisogno, di quella qualità sulle pendenze anche in doppia cifra, visto che il confermatissimo percorso di San Sebastian propone 221 km con gli ultimi 60 km, cominciando dal Jaizkibel che però, rispetto al passato, non è più un fattore, davvero duri pensando soprattutto alla scalata di Erlaitz, 3,8 km al 10,7% di media con scollinamento a poco più di 40 km dalla conclusione.

Falsopiano e poi picchiata impegnativa prima di 15 km abbondanti in pianura e deciderà tutto il muro di Murgil Tontorra, 2 km vicini al 10% (gli ultimi 800 mt sul 14%) per arrivare in vetta ai -8 e, dopo 4 km di discesa, lungomare finale a Donostia per scoprire se Evenepoel farà poker, dopo i trionfi del 2019 (da neo pro), del 2022 e del 2023.

Nella sua Red Bull-Bora Hansgrohe, attenzione anche a Maxim Van Gils che è molto adatto a questo percorso e a sua volta dal Tour ha trovato certamente una buona gamba, con Giulio Pellizzari che torna in gara e verosimilmente sarà di supporto in salita, ma chissà che non possa essere a sua volta protagonista.

Come, dopo aver corso l’ultima volta al tricolore di fine giugno in supporto di Jonathan Milan, vuole essere il vincitore uscente di San Sebastian, ovvero Giulio Ciccone schierato dalla Lidl-Trek con altre due soluzioni come Nys (anche se per il talento belga questo tracciato è duro) e Gee-West.

E la UAE Team Emirates XRG? Senza i fari Pogacar e Del Toro, ecco una squadra d’attacco che può provare comunque a giocarsi anche la vittoria, con Jan Christen che qui fu 2° un anno fa, Jhonatan Narvaez, Benoit Cosnefroy e lo stesso rientrante Jay Vine (prima corsa a quasi 3 mesi dalla caduta al Giro d’Italia). La Decathlon CMA CGM proporrà il duo composto da Felix Gall, 2° alla corsa rosa, e il giovane transalpino Léo Bisiaux, a proposito di Francia nella Tudor c’è un campione che è stato re col basco in testa alla Klasikoa, Julian Alaphilippe, così come Marc Hirschi che questa corsa l’ha vinta nel 2024, ma entrambi dal Tour de France non hanno ricevuto buone risposte, anzi.

La Bahrain-Victorious punterà su Lenny Martinez e il padrone di casa Pello Bilbao, la Jayco-Alula su Mauro Schmid in grandissima forma e che cerca la sua prima grande classica, nell’EF-EasyPost vedremo Baudin e Healy, sempre pericolosi, poi la Visma Lease a Bike con Jorgenson e Tulett, la Soudal-Quick Step con Zana, Landa e Vansevenant difficilmente sarà un fattore almeno per la vittoria, mentre in casa Italia si può sperare anche in Christian Scaroni, tornato bene alle gare nello scorso week-end in Castilla e, assieme allo stesso Simone Velasco, punta della XDS Astana.

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