Giovedì la presentazione del Tour de France 2022: dopo lo start in Danimarca si tornerà sulle pietre...

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Giovedì la presentazione del Tour de France 2022: dopo lo start in Danimarca si tornerà sulle pietre...

A Parigi verrà svelato anche il "nuovo" Tour femminile, ma già c'è più di un'indiscrezione sul percorso degli uomini con il ritorno all'Alpe d'Huez e sul durissimo Granon. I Pirenei a chiudere e una sola altra cronometro dopo quella iniziale di 13 km.

Mentre per il Giro d'Italia bisognerà attendere novembre inoltrato, con tanti dubbi ancora sul percorso della prossima edizione, e la Vuelta Espana ha ufficializzato nel frattempo lo start dai Paesi Bassi con le prime tre tappe, è già tempo di vigilia per la presentazione ufficiale del Tour de France 2022.

Giovedì mattina, a partire dalle ore 11.30 al Palazzo dei Congressi di Parigi, verrà tolto il velo alla Grande Boucle numero 109 (diretta tv su Eurosport 1 e Rai Sport), ma contestualmente verrà annunciato anche il percorso del Tour femminile che torna finalmente come una vera e propria corsa a tappe, con la nuova direzione di Marion Rousse.

Per quanto riguarda il tracciato del Tour maschile, velowire.com in particolare ha anticipato, con una serie di conferme rispetto alle indiscrezioni fornite, buona parte della prossima edizione. La certezza, con tanto di ufficialità da tempo, riguarda ovviamente Le Grand Depart dalla Danimarca, con lo start di venerdì 1 luglio nel cuore di Copenhagen, con 13 km contro il tempo che strizzano l'occhio a Filippo Ganna, che sta pensando molto concretamente all'esordio sulle strade di Francia per andare all'assalto della prima maglia gialla.

Le tappe di Nyborg e Sonderborg chiuderanno il primo week-end, poi si andrà probabilmente a Calais per l'arrivo della quarta frazione ed ecco il ritorno del pavé del nord per un arrivo nella zona di Arenberg, in stile “mini Roubaix”. Ancora una volta, La Planche des Belles Filles dovrebbe avere un traguardo di tappa, il primo in salita del Tour 2022 prima di chiudere la settimana verso la Svizzera con possibile gong a Losanna prima di ripartire da Aigle, dove ha sede l'UCI.

Il clou? Già all'inizio della seconda settimana, con il durissimo arrivo in quota (oltre 2400 mt) al Col du Granon, il più duro della prossima edizione con 11,5 km oltre il 9% di media, ma il giorno successivo, con la festa nazionale del 14 luglio, ecco la classica ciliegina sulla torta con il bis sull'Alpe d'Huez. Si dovrebbe poi andare verso il Massiccio Centrale con tappe interlocutorie tra Saint-Etienne, Mende e forse di nuovo Carcassonne, poi ultima settimana con i Pirenei nel menu.

Foix tornerebbe protagonista, ma soprattutto i traguardi in salita di Peyragudes (dove Aru si vestì di giallo nel 2017) e Hautacam, dove Nibali sigillò il Tour del 2014, saranno gli ultimi due giudici prima della cronometro del penultimo giorno, un classico con un percorso di una trentina di km attorno a Rocamadour (sarebbero quindi due le prove contro il tempo come nel 2021, superando i 40-45 km totali), e ovviamente il gran finale di domenica 24 luglio a Parigi.

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