L'entourage di Pogacar non esclude il Mondiale, Gianetti lo vede più lontano. MVDP ci sarà a Montréal

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L'entourage di Pogacar non esclude il Mondiale, Gianetti lo vede più lontano. MVDP ci sarà a Montréal

Si attende per la giornata di martedì a Barcellona l'intervento chirurgico alla clavicola sinistra dell'asso sloveno, poi si faranno le valutazioni reali sui tempi di recupero, anche se farcela per il 27 settembre pare quasi impossibile. Nel giorno di riposo della Vuelta Espana, le parole di Mas e Roglic che ora sono i duellanti per la roja a Granada. Nel frattempo, Mathieu Van der Poel ha confermato ufficialmente la sua presenza ai campionati del mondo su strada (dopo quelli amari in MTB) e ha commentato l'infortunio rimediato dal due volte iridato in carica.

Il primo giorno di riposo alla Vuelta Espana è di riflessione e sogni di maglia roja da poter portare concretamente sino alla conclusione del 13 settembre a Granada per Enric Mas, ora il primo favorito dopo aver pure vinto la prima tappa (dopo quasi 4 anni di digiuno a livello pro) post caduta e ritiro di Pogacar, ieri sull’Alto de Aitana.

Il maiorchino, già quattro volte sul podio e soprattutto nel 2022 vicino a poter battere Evenepoel per poi lottare ancora con Roglic in varie occasioni, colui che ora lo segue con 1’18” di distacco, ha commentato così il successo ritrovato nel terzo arrivo in salita del GT di casa. “Ora capisco quel che prova Pogacar, la maglia roja ti mette le ali – le parole di Enric riportate da “Spazio Ciclismo”, dopo aver vissuto il suo primo giorno da leader, lui che sabato sera sul palco delle premiazioni a Xeraco aveva rifiutato di indossare quel simbolo in segno di rispetto per il campione del mondo – In questo momento credo di avere la condizione migliore della mia carriera.

Ci vado molto cauto, perché ho già avuto molti momenti sfortunati durante la mia carriera e dobbiamo andare avanti giorno dopo giorno. Comunque sto avendo sensazioni che forse non ho mai provato prima”.

E Primoz Roglic? Un mese fa, dopo l’incidente rimediato in allenamento, sembrava spacciato e al via dal Principato di Monaco, il quattro volte vincitore della Vuelta parlava di mille incognite attorno alla possibilità di fare alla classifica; ora è secondo, domenica ha pagato soli 12” da Mas chiudendo 3° di tappa e può crescere di condizione, sfruttando poi la cronometro (32 km) della 18esima frazione a Jerez de la Frontera per avvicinarsi a Mas per poi arrivare alla giornata della verità che sarà in ogni caso la penultima, sul durissimo Collado del Alguacil.

“Sono felicissimo, ragazzi – il primo commento del capitano della Red Bull-Bora Hansgrohe al traguardo sull’Aitana – E’ bello poter pedalare bene su queste salite dure e stare con i migliori; certo, c’è stato qualche collega che è andato un po’ troppo veloce per me, ma sono contento.

Sicuramente la corsa si è aperta molto di più rispetto a come era prima, ma ovviamente non vuoi mai che capiti qualcosa di brutto a qualcun altro. Auguro a Pogacar un veloce recupero”.

E a proposito del bi campione del mondo, dopo il dramma vissuto sabato con quella devastante caduta costata, oltre ad una commozione cerebrale, la frattura scomposta della clavicola sinistra e quella composta di una vertebra cervicale, non è ancora del tutto esclusa l’opzione che il fenomeno sloveno possa tornare in gara entro fine 2026. La gara iridata di Montréal è tra soli 27 giorni, pare impossibile una difesa del titolo da parte del 27enne di Komenda ma il suo stesso entourage, guidato dai fratelli Carera, ha tenuto una porticina aperta.

Almeno fino all’intervento chirurgico, necessario solo per la clavicola e rinviato di qualche ora (probabilmente verrà effettuato nella mattinata di martedì a Barcellona) per rispettare i tempi di recupero del protocollo concussion visto il colpo subito alla testa, dopo il quale si faranno valutazioni più precise. “La frattura è scomposta, quindi si tratta di un’operazione importante – ha sottolineato Mauro Gianetti, team principal della UAE Team Emirates XRG, intervento a RMC Sport – La gara iridata? I tempi sono molto stretti, Tadej è ancora in ospedale e vedremo come si evolverà la situazione nei prossimi giorni, di certo la gravità del danno non aiuta e non sembra probabile poter riprendere per il Mondiale”.

A Montréal, il prossimo 27 settembre, ci sarà di certo Mathieu Van der Poel; dopo l’amara apparizione di ieri in Val di Sole, appena trentesimo nella sfida mondiale della MTB Cross Country dominata da Tom Pidcock, il fuoriclasse olandese ha confermato a Het Nieuwsblad che sarà della partita.

Da definire se sarà della partita, per una sorta di test due settimane prima della gara, al GP de Québec e GP de Montréal dell’11 e 13 settembre. “L’infortunio di Pogacar? Spetta a lui e al suo entourage valutare se i Campionati del Mondo siano fattibili, visti i danni riportati mi sembra difficile – è stata l’analisi di MVDP alla domanda sulla possibilità di vederlo sfidare ancora lo sloveno per la maglia iridata – Dopo una frattura alla clavicola, è certamente possibile tornare a correre dopo quattro settimane, ma con quella cervicale e la commozione cerebrale in più, è tutta un’altra storia”.

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