Mas todo rojo: "Meraviglioso". Roglic: "Più di così...". Gall firma con la Lidl-Trek salutando con due podi nei GT

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Mas todo rojo: "Meraviglioso". Roglic: "Più di così...". Gall firma con la Lidl-Trek salutando con due podi nei GT

Il post Vuelta dei tre protagonisti del podio finale a Granada, ma anche di Brennan da cinquina e un Van Aert in maglia verde e proiettato verso il Mondiale dei sogni.

Una Vuelta Espana senza vittorie di tappa italiane, anche se Alessandro Romel è andato vicinissimo all’obiettivo almeno in due occasioni, col timbro “todo rojo” di Enric Mas, anche se per l’ultima tappa a Granada la Movistar si è inventata una divisa celebrativa anche con parecchio bianco.

A quasi 32 anni, lo scalatore maiorchino corona il sogno di una carriera, certo aiutato da quanto accaduto a Tadej Pogacar, ma queste sono le corse e lo sa benissimo anche l’asso sloveno, che già comandava con quasi 4 minuti di vantaggio proprio su Mas dopo sette tappe, prima della drammatica caduta nella giornata di Xeraco.

Dopo quattro podi e tre piazze d’onore, Enric fa la storia per la Spagna riportandola sul trono del GT di casa 12 anni dopo il suo idolo, Alberto Contador: “Una Vuelta speciale, direi che è stato tutto meraviglioso – le parole del leader della Movistar, riportate da “Spazio Ciclismo” – C’era un po’ di preoccupazione per il rischio che potesse succedere qualcosa in questa ultima tappa, invece ce la siamo goduta.

Per me la Vuelta è sempre stata qualcosa di particolare, ma direi che questa edizione è la più speciale di tutte. È stata una lunga attesa, un sogno che si realizza”.

A poco più di 2 minuti da Mas, ecco il nono podio in un GT per Primoz Roglic nella corsa dove ha sempre fatto meglio, tanto da conquistarla quattro volte e, nonostante l’incidente in allenamento di fine luglio, a quasi 37 anni il veterano sloveno è stato davvero super perché si era capito subito, dalla cronometro di Monte-Carlo, che non fosse certo nella sua miglior versione. “Partecipare a questo Grande Giro è stata una cosa speciale per me - le parole del classe 1989 che lascerà la Red Bull-Bora Hansgrohe a fine stagione, dopo aver partecipato anche al Mondiale con la Slovenia priva di Pogacar – Ci tenevo anche perché la partenza era a Monaco, dove vivo.

Non mi aspettavo proprio di ottenere questo risultato, per me un secondo posto finale, considerando tutto, vale come una vittoria. Faccio i miei complimenti ad Enric, è stato grande”.

Sul terzo gradino del podio, dopo il secondo posto al Giro d’Italia, ecco Felix Gall che a 28 anni finalmente emerge nelle sue corse, ovvero i grandi giri, unico capace nel 2026 di coglierne due: “L’obiettivo di inizio stagione era cogliere la mia prima top-3 in un GT, ne è arrivato un altro dopo il Giro d’Italia. Forse non ero al mio massimo, ma posso ritenermi soddisfatto”, ha commentato lo scalatore tirolese che lascerà a fine anno la Decathlon CMA. Da questa mattina è ufficiale la firma, così come del suo fido gregario Muhlberger, con la Lidl-Trek.

E’ stata anche la Vuelta delle due stelle Visma Lease a Bike, capaci di portare 7 successi di tappa in due e con la maglia verde per Wout Van Aert, primo nella classifica a punti proprio davanti a Matthew Brennan. “E’ normale che mi abbiano marcato in questo finale, ho provato a vincere ma è stata una corsa che resta straordinaria per me”, il commento del britannico a Eurosport, lui che era al debutto sulle tre settimane e ha sfiorato pure la sesta gemma a Granada.

“Ho chiuso i conti dopo l’incidente del 2024 – ha detto invece WVA, riferendosi alla caduta che lo costrinse al ritiro in maglia verde, perdendo anche il Mondiale di Zurigo – Miglior Vuelta come team non potevamo sognarla, credo sia stati per me il miglior avvicinamento a Montréal, ha chiosato Wout riferendosi al grande obiettivo della maglia iridata, nella stagione in cui ha già coronato il sogno della Roubaix.

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