Non basta un super Martinez, Pogacar si prende anche Villars per uno Svizzera da tiranno. Doppietta Lipowitz e Philipsen

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Non basta un super Martinez, Pogacar si prende anche Villars per uno Svizzera da tiranno. Doppietta Lipowitz e Philipsen

L'89esimo Tour de Suisse vede il campione del mondo calare il tris di tappe e chiudere la generale con un vantaggio clamoroso, sopra ai 6 minuti e mezzo, nei confronti di Carapaz. Pidcock torna e vincere ad Andorra, mentre il Giro di Slovenia è di Lipowitz (che trionfa in solitaria pure nella frazione finale) davanti a Pellizzari e Jasper Philipsen firma il colpo nel suo Belgium Tour, con sprint regale a chiudere e generale in tasca.

Numeri semplicemente folli, per arrivare con un altro uno-due alla 12esima e 13esima vittoria stagionale in sole 16 giornate di corsa.

Pazzesco Tadej Pogacar, che al primo Giro di Svizzera della carriera, così come mai aveva corso l’altro appuntamento WT su strade elvetiche, il Giro di Romandia dominato un mese e mezzo fa, non ha rivali rifilando distacchi folli in sole 5 tappe, nella nuova versione di un “TdS” che, all’edizione numero 89, ha il vincitore atteso e più nobile.

Anche a Villars sur Ollon, nella frazione più dura, il trionfatore è lui per il tris personale dopo Sondrio e la tiratissima cronometro di ieri ad Aarburg; non è stato però tutto semplice per il campione del mondo lungo i 150 km di una giornata con quadrupla scalata (seppur “solo” due volte completa, ovvero affrontando i 19 km al 7% per arrivare in vetta partendo da Ollon) al Col de la Croix.

Una fuga di 11 elementi, nella quale si è inserito Mattia Gaffuri (PicNic), che poi chiuderà 17° di tappa e miglior italiano con un discreto 15° in GC, è stata tosta da controllare per la UAE Team Emirates XRG che, però, ha trovato il supporto di una Decathlon CMA che, aprendo il gas in favore di Riccitello a 50 km dall’arrivo sulla penultima ascesa, ha fatto “saltare” Andrea Bagioli, che sognava ancora il podio (il valtellinese era 4° questa mattina in classifica) e terminerà ad oltre 13 minuti al traguardo nel Canton Vaud.

Lungo i 10 km finali all’8% di pendenza media, Lenny Martinez ha staccato i compagni di avventura e ci ha creduto davvero, mantenendo ancora 25” di vantaggio a meno di 3 km dall’arrivo, prima che lo sloveno in maglia iridata agganciasse lo scalatore transalpino della Bahrain-Victorious appena all’interno dell’ultimo km; subito dopo, Pogacar è partito per evitare il rischio di uno sprint a due, tagliando il traguardo con 50 metri abbondanti di margine su un Martinez davvero di livello.

A 1’33”, altro reduce dalla fuga di giornata, Bart Lemmen per la Visma Lease a Bike coglie la terza moneta, poi a quasi 2’ dal vincitore arriva un positivo Jarno Widar rimontante e al miglior risultato nel World Tour (seppur il talento della Lotto Intermarché, alla prima corsa dopo tanti mesi, fosse lontanissimo in classifica), davanti a Riccitello, Mas e Carapaz che paga 2 minuti netti, anticipando di misura Foss e Van Wilder che strappano la top five nella generale a discapito di McNulty.

Una classifica che vede “Pogi” chiudere con un margine folle, 6’32” di vantaggio su Richard Carapaz, che ha ipotecato la piazza d’onore con l’attacco nella 1^ tappa valtellinese, 6’53” su un bravissimo Vacek capace di resistere in salita per salvare il podio, 7’34” su Foss e quasi 8 minuti rispetto a Van Wilder e al compagno McNulty, con Riccitello 7° e Roglic, mai davvero in corsa per la top-3, 8° ad oltre 9 minuti dal connazionale.

Si è corsa oggi la 2^ edizione della Andorra MoraBanc Classica, corsa in linea di categoria 1.1 ma con tanti big di squadre WT per affrontare i 125 km nel Principato, con arrivo in salita al Coll de la Botella. E al rientro in gara dopo l’influenza che l’ha costretto a saltare proprio il Tour de Suisse, Tom Pidcock torna e vince regolando Carlos Verona (Lidl-Trek) nello sprint a due che ha risolto una sfida a cinque negli ultimi 3-4 km. Ai -2 aveva attaccato Sepp Kuss, ma è stato determinante il compagno del britannico poi vincitore in casa Pinarello Q36.5, ovvero Chris Harper che chiuderà poi 4° alle spalle dell’americano della Visma Lease a Bike, che piazza anche Ben Tulett 5°.

Poi le corse di livello ProSeries, con doppio colpo nella 5^ e ultima tappa in entrambi i casi. Partendo dal 95° Belgium Tour, con Jasper Philipsen che trionfa in casa firmando lo sprint di Hoeilaart, dopo una certa selezione in una frazione non troppo dura, ma comunque insidiosa con vari strappi e che ha visto il fiammingo dell’Alpecin-PremierTech vincere il duello valso doppio con Jenno Berckmoes (Lotto Intermarché), 2° di tappa e nella generale, a 5” dal connazionale e con il podio finale completato da Alex Aranburu (Cofidis), che era in maglia di leader questa mattina ma nulla ha potuto salvando comunque la terza piazza dal tentativo, con abbuoni conquistati al golden km, di Lewis Askey e della NSN.

Alle spalle di Philipsen e Berckmoes per il risultato di giornata, di nuovo Kanter (XDS Astana) su Waerenskjold e Kooij, deluso dopo la vittoria di ieri.

Il 32° Giro di Slovenia si è concluso invece sul traguardo tradizionale di Novo Mesto ed è arrivato il bis, questa volta in solitaria, di Florian Lipowitz: seconda tappa in tasca e generale sigillata per il tedesco di una Red Bull-Bora Hansgrohe che ha dominato questa edizione, con 4 hurrà in 5 giornate di corsa e Lipowitz che ha pure tolto la maglia dei GPM a Fausto Masnada, ancora in fuga e ripreso a 25 km dall’arrivo, attaccando proprio sul muro (1500 mt al 10%) di Trska Gora a poco meno di 10 km dal gong.

Sullo slancio, Lipowitz ha fatto la differenza nel falsopiano finale arrivando al traguardo con 24” di vantaggio su un plotoncino regolato dal solito Laurence Pithie (già vincitore di due tappe) davanti ad Alessandro Fancellu (MBH Bank Ballan), che chiude così 4° nella generale che ha visto Giulio Pellizzari 2°, a 42” dal compagno di team, e il campione nazionale sloveno, Jakob Omrzel (Bahrain-Victorious), 3° a 2’06”.

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