Ora è ufficiale, Jonas Vingegaard chiude qui il suo 2026. "Non c'è tempo per fare un buon allenamento verso il rientro"

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Ora è ufficiale, Jonas Vingegaard chiude qui il suo 2026. "Non c'è tempo per fare un buon allenamento verso il rientro"

La Visma Lease a Bike e il corridore olandese hanno annunciato la chiusura della stagione, dopo la frattura alla clavicola rimediata lo scorso 19 luglio al Tour de France. Quali obiettivi per Jonas nel 2027?

Ora è ufficiale, Jonas Vingegaard non correrà più nel 2026 che gli ha regalato la soddisfazione della prima maglia rosa, al debutto al Giro e completando la “Tripla Corona” dei GT, dopo aver già vinto Parigi-Nizza e Volta a Catalunya.

L’obiettivo, però, era anche quello della doppietta col Tour cercando la terza Grande Boucle nel gran duello con Tadej Pogacar, che l’aveva già distanziato di oltre 4 minuti prima del tappone verso il Plateau de Solaison, 15esima frazione di un Tour de France che per l’asso danese è finito lì, a 22 km dall’arrivo cadendo poco prima di approcciare la salita finale, con la frattura alla clavicola destra che ha rovinato i piani.

L’idea di disputare il Mondiale, saltato per scelta nel 2025 quando tutti lo attendevano su un percorso duro come quello di Kigali, c’era prima dell’infortunio ma ora Montréal è stata definitivamente cancellata dal programma in casa Visma Lease a Bike, così come le eventuali partecipazioni a Europei e Lombardia.

“Dopo un lungo e intenso periodo di competizioni, uno di recupero era comunque previsto dopo il Tour de France - ha dichiarato Vingegaard in un comunicato della squadra - A causa dell’infortunio, l’inizio del mio blocco di allenamento è stato posticipato e non mi sarà possibile tornare al livello massimo.

L’attenzione è quindi rivolta alla preparazione ottimale per gli obiettivi della stagione 2027”.

Il direttore sportivo Marc Reef ha aggiunto: “Come annunciato all’inizio del 2026, dopo il Tour avremmo valutato la situazione per il resto della stagione. Dopo la frattura della clavicola, è meglio per Jonas concentrarsi sul 2027. Insieme a lui, nelle prossime settimane valuteremo la struttura di allenamento e gli obiettivi più adatti per il nuovo anno”.

C’è chi, come Adriano Malori, parla addirittura di possibile ritiro per il 29enne danese: non solo l’ex corridore parmense l’ha scritto chiaramente in un post social, ma ha ribadito il suo pensiero in un’intervista concessa a Bici.PRO. Il motivo, secondo l’argento mondiale nella cronometro di Richmond 2015, è l’impossibilità per Vingegaard di raggiungere il livello di Pogacar, che aveva invece battuto nei Tour del 2022 e 2023. E con il Giro d’Italia portato a casa, dopo la Vuelta del 2025, considerato che Jonas ha poco interesse per le grandi classiche, le motivazioni verrebbero meno e secondo Malori il ritiro sarebbe la strada più logica.

A nostro avviso, non esistendo solo la Grande Boucle e visto il livello nei GT dello scandinavo, che resta straordinario visto che parliamo del secondo corridore più forte al mondo, Vingegaard sarà regolarmente al via della stagione 2027 e anche di quella successiva, rispettando pienamente il contratto con la Visma.

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