Rivedremo il Bagioli di fine 2023? Dopo 3 anni deludenti in Lidl-Trek, ecco la firma con la XDS Astana

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Rivedremo il Bagioli di fine 2023? Dopo 3 anni deludenti in Lidl-Trek, ecco la firma con la XDS Astana

Ufficiale l'ingaggio del valtellinese per le prossime due stagioni: quest'anno un paio di squilli al Tour de Suisse e poi con una vittoria in Austria, ma uno dei talenti (e parliamo di un corridore che ha "soli" 27 anni, pur essendo in gruppo da tempo) più attesi del movimento tricolore cerca il vero rilancio in una squadra WT a forte matrice italiana. Nel frattempo, dopo che la Danimarca ha annunciato Skjelmose e Pedersen leader per il Mondiale, a Montréal la Spagna punterà su Ayuso e Mas, maglia roja alla Vuelta.

Il ciclomercato è già da un mese, ovvero dal 1° agosto, decisamente attivo anche in termini di ufficialità e non solo voci. Quelli attorno a Primoz Roglic sono ancora rumors, con lo sloveno attualmente 2° in classifica alla Vuelta Espana conteso tra Lotto Intermarché, Pinarello Q36.5, NSN e… con sorprese ancora possibili in termini di inserimento per colui che, 37 anni il prossimo ottobre, ha ancora stimoli e lascerà, per avere spazio da capitano in un altro team, dopo tre stagioni la Red Bull-Bora Hansgrohe.

Un triennio come quello vissuto da Andrea Bagioli con la Lidl-Trek, ma decisamente amaro per il classe ’99 valtellinese che, ora è ufficiale da questa mattina, correrà nel 2027 e 2028 con la XDS Astana (che nei giorni scorsi aveva annunciato anche il biennale ad Anthony Turgis, in uscita dalla TotalEnergies); al fianco di tanti altri italiani, da Bettiol a Ulissi che ha appena rinnovato, da Fortunato a Velasco mentre quasi certamente lascerà Ballerini, l’ex alfiere della compagine ora di matrice tedesca, con la quale il “Bagio” ha ottenuto solo una bella prestazione quest’anno nella prima tappa del Tour de Suisse sulle sue strade, con un 3° posto alle spalle di Pogacar e Carapaz, e una vittoria in una corsa minore come il Tour of Austria.

A 27 anni, si attende ancora l’esplosione di un ragazzo che era tra i campioncini pronosticati per le classiche di un giorno, e che a fine 2023, alle ultime recite in maglia Soudal, quei segnali li aveva finalmente lanciati vincendo il Gran Piemonte e soprattutto chiudendo al 2° posto il Lombardia (il terzo in serie firmato da Pogacar).

Nella Lotto Intermarché che sta salutando i suoi uomini di riferimento, lascia anche Liam Slock: ufficializzato il passaggio del belga alla Bahrain-Victorious, lui fresco del primo successo da pro in quella maniera clamorosa nel GP Gippingen, e poi buon protagonista in fuga al Tour.

C’è stato poi l’ingaggio di Kasper Asgreen da parte della NSN per le stagioni 2027 e 2028, e il rinnovo triennale (scadenza 2029) per una bandiera della Visma Lease a Bike qual è diventata ormai Edoardo Affini e per Bart Lemmen, in luce specialmente al Giro di Polonia.

 

CAPITOLO MONDIALE

 

Si susseguono in questo periodo anche i movimenti in ottica convocazioni per i campionati del mondo di Montréal. La Danimarca è stata tra le prime, col ct Michael Morkov, ad annunciare la selezione e nella gara regina su strada del 27 settembre vedremo Mattias Skjelmose (4° a Kigali 2025) quale faro della squadra scandinava, ma si spera anche che Mads Pedersen possa provare a reggere su un percorso duro, ma non terribile come quello in Rwanda (o di Zurigo, quando comunque la maglia verde del Tour ha terminato in top-15).

Poi tanti assaltatori per provare ad anticipare i big, quindi Valgren, Asgreen, Kron, lo stesso Kragh Andersen, mentre saranno chiamati probabilmente a lavoro di fatica Bjerg e Honoré, con l’esclusione di Magnus Cort Nielsen che ha lasciato un po’ di amarezza, come ha dichiarato lui stesso, al veterano della Uno-X che chiuderà la carriera proprio a fine stagione.

Praticamente fatta anche la Spagna di Alejandro Valverde, con l’iridato 2018 e commissario tecnico dallo scorso anno che porterà in Canada, come riporta il quotidiano AS, due leader chiari: si tratta di Juan Ayuso, che dopo il 7° posto al Tour ha indicato nella sfida iridata il grande obiettivo del suo finale di 2026, e dell’attuale maglia roja Enric Mas, che potrebbe arrivare un po’ stanco dalla battaglia della Vuelta, considerato come si sono messe le cose per il maiorchino che vede il sogno di una carriera intera molto più vicino.

Alex Aranburu, fresco vincitore della Bretagne Classic, sarà certamente della partita e può fare molto bene su un percorso come quello di Montréal, poi Ion Izagirre e passistoni come Raul Garcia Pierna e Ivan Romeo (l’ex campione di Spagna farà anche la cronometro, dove quasi certamente con lui ci sarà Pablo Castrillo) per una formazione di qualità che potrebbe recitare un ruolo di rilievo.

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