Tre italiani nel "Wolfpack" che porta anche Landa alla Vuelta, intanto Pogacar-UAE 2032 è cosa fatta

Dopo Van Aert (e Kooij), anche Landa scioglie la riserva: tornerà al Giro da leader della Soudal-Quick Step
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Tre italiani nel "Wolfpack" che porta anche Landa alla Vuelta, intanto Pogacar-UAE 2032 è cosa fatta

Annunciata la Soudal-Quick Step per l'ultimo grande giro del 2026, con Dainese per le volate e Garofoli e Zana d'attacco in un team che punterà forte su Hayter per il cronoprologo inaugurale. Manca solo l'ufficialità del prolungamento di contratto del campione del mondo con la UAE Team Emirates XRG che intanto ha ingaggiato sino al 2029 Abel Balderstone. Bob Jungels svela il ritiro a fine anno.

Tutto fatto. Se alcuni parlavano di possibile ritiro, più che altro per una mancanza di stimoli, da parte di Tadej Pogacar dopo il 2028 e in particolare le Olimpiadi di Los Angeles, se già il contratto del numero 1 al mondo con la squadra che l’ha fatto passare pro nel 2019, la “sua” UAE Team Emirates XRG, era valido con scadenza fine 2030, ecco che arriverà a breve l’annuncio di un ulteriore rinnovo per due anni.

Fino al 2032, quindi, il fuoriclasse di Komenda è pronto a vestire la stessa maglia, l’ha confermato il giornalista di GCN, Daniel Benson (la fonte più autorevole in materia di ciclomercato), e chissà che l’ufficialità non possa arrivare a Monte-Carlo, poco prima del via della Vuelta Espana che vedrà “Pogi” cercare di collezionare un altro successo tra i pochi che gli mancano nel palmares.

Intanto, la UAE ha svelato, ma era un’operazione già definita da tempo e sulla quale porre solo il timbro, di aver ingaggiato anche lo spagnolo Abel Balderstone (che ha disputato il Tour con la Caja Rural) per le prossime tre stagioni, ovvero sino al 2029 dopo aver annunciato ieri l’acquisto, per il 2027 e 2028, di Marco Frigo che lascerà quindi la NSN.

A proposito della compagine ora di marca spagnola-svizzera, questa mattina è stato tolto il velo alla composizione del team per la prossima Vuelta: squadra senza un vero riferimento, con Jan Hirt che magari proverà a rimanere in qualche modo in classifica, con una ruota veloce discreta ma da piazzamento come Hugo Hofstetter (non ci sono infatti Girmay, da oggi al Renewi Tour come Strong, e Vernon), un Alexey Lutsenko dal quale si attende un segnale, un altro veterano da salita che è George Bennett, oltre allo spagnolo Martì, il giovane tedesco Kretschy, l’australiano Schultz e il belga Van Tricht.

Ufficiale pure la formazione schierata nel GT iberico dalla Soudal-Quick Step: ci sono ben tre italiani dentro, con Alberto Dainese (che vinse una tappa nel 2023) designato per gli sprint, supportato da Fabio Van den Bossche, dallo stesso Gianmarco Garofoli e da Ethan Hayter, con il campione britannico che mirerà soprattutto al cronoprologo d’apertura di sabato, ma anche Filippo Zana per attaccare nelle tappe di media e alta montagna come Valentin Paret-Peintre, senza dimenticare l’altro belga Steff Cras e all’ultima recita sulle tre settimane per il “Wolfpack”, prima di tornare all’Euskaltel, Mikel Landa che tra Burgos e Czech Tour è parso fuori condizione, dopo aver perso Giro e Tour a causa dell’infortunio di aprile all’Itzulia.

Notizia di queste ore pure quella del ritiro a fine anno di Bob Jungels: ex maglia bianca al Giro, soprattutto vincitore della Liegi-Bastogne-Liegi 2018, il passistone lussemburghese in forza alla Netcompany INEOS, per la quale sta svolgendo sostanzialmente lavoro di gregariato, ha deciso di dire basta.

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