Un Tour de Suisse nuovo con start dall'Italia e Pogacar favorito (con la sorpresa Roglic): Vollering-Reusser ancora a duello

Dopo due successi allo sprint, Pogacar vola in solitaria per il tris che vale l'ipoteca sul Giro di Romandia
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Un Tour de Suisse nuovo con start dall'Italia e Pogacar favorito (con la sorpresa Roglic): Vollering-Reusser ancora a duello

A poco meno di una settimana dal via, l'organizzazione della storica corsa elvetica del WT ha preannunciato una startlist super, con gli stessi Philipsen, Van der Poel e Pidcock pronti a regalare spettacolo lungo sole 5 frazioni, la prima delle quali a Sondrio prima del gran finale tra crono e tappone di Villars sur Ollon. Stesso percorso per le donne, con Demi Vollering che cerca un'altra vittoria sfidando l'ex compagna di squadra e padrona di casa, ma ci saranno anche Kopecky, Niewiadoma, Koch...

Un Tour de Suisse tutto nuovo, visto che già da mesi era stata annunciata una ristrutturazione della corsa che storicamente viene considerata il “quarto giro”, ma si è trovato specialmente negli ultimi anni la spietata concorrenza del Delfinato, ora Tour Auvergne-Rhone-Alpes.

Lo spostamento delle date e la stessa riduzione da 8-9 a sole 5 tappe può segnare una svolta, a partire dall’edizione numero 89 dell’appuntamento maschile in programma, così come quella femminile, da mercoledì 17 a domenica 21 giugno.

E ci sarà una prima storica, quella della partenza dall’Italia: dopo l’arrivo di una frazione dello scorso anno a Piuro, sarà sempre il cuore della Valtellina ad ospitare l’evento WT elvetico e nello specifico con la prima delle cinque giornate di corsa lungo i 144 km attorno a Sondrio. Altra caratteristica che si vuole portare avanti per i prossimi anni è quella di avere la stessa località quale sede di start e arrivo di tappa: così sarà per la seconda a Locarno, la terza a Bad Ragaz (entrambe mosse ma con le ruote veloci pronte a giocarsela), la quarta che saranno i 23,7 km della cronometro di Aarburg e il tappone finale di Villars sur Ollon, 150 km con l’unico traguardo in quota.

Come noto da tempo, il faro del Giro di Svizzera 2026 sarà il campione del mondo Tadej Pogacar che, dopo il Romandia, vuole inserire nella sua personalissima e leggendaria bacheca pure questa gara; lo stesso obiettivo di Primoz Roglic, al quale tra le corse WT di una settimana manca solo l’appuntamento rossocrociato, e che a sorpresa sarà al via (per il faro della Red Bull-Bora Hansgrohe non era in programma il TdS, con uno stacco completo fino ad agosto prima di puntare alla sua quinta Vuelta).

Ecco poi Mathieu Van der Poel e Jasper Philipsen quale tandem Alpecin-PremierTech, in preparazione al Tour de France alla pari di Tom Pidcock, e poi ancora Tobias Lund Andresen e Arnaud De Lie tra gli sprinter, con Antonio Tiberi per la classifica e Alberto Bettiol per un successo di giornata tra gli italiani.

E la corsa femminile? Sarà di nuovo di altissimo livello, rinnovando la sfida del 2025 tra Demi Vollering e Marlen Reusser. In quella occasione, una delle rare “sconfitte” per la fresca regina del Giro d’Italia, che trionfò in Svizzera (sua seconda patria, visto che vive lì da anni) anche l’anno precedente, ma nell’ultima edizione dovette piegarsi all’elvetica del Team Movistar, uscita invece delusa dalla corsa rosa.

“Deminator” avrà al suo fianco, in una cinque giorni che proporrà le stesse tappe dell’evento maschile seppur con qualche km in meno (ad esempio, il tappone conclusivo anziché di 150 sarà di 100 km), due elementi di altissimo livello come Koch, trionfatrice della Roubaix, e Berthet, mentre Reusser conterà anche su Liane Lippert. Dovrebbe rientrare dopo l’infortunio al Fiandre Kim Le Court, in tandem con Ghekiere nell’AG Insurance, in ottica Tour de France ecco due stelle come Kasia Niewiadoma (Canyon-SRAM) e Lotte Kopecky (SD Worx), ma pure Realini e Bauernfeind nella Lidl-Trek, Kerbaol e l’iridata Vallières per l’EF-EasyPost e, probabilmente, Elisa Longo Borghini a guidare la UAE Team ADQ dopo il 4° posto al Giro con timbro nella frazione finale di Saluzzo.

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