Per l'edizione numero 61 della "corsa dei due mari", in programma dal 9 al 15 marzo, ecco un percorso-novità con le Marche protagoniste sino alla giornata decisiva di Camerino (a casa di Pellizzari), che precederà la volata finale a San Benedetto del Tronto. Ganna può provarci, dopo il podio del 2025?
Venerdì 16 Gennaio, 18:25
E’ stata presentata quest’oggi, presso il Parlamentino di Palazzo Li Madou di Ancona, sede della Regione Marche, la 61^ edizione della Tirreno Adriatico Crédit Agricole, in programma dal 9 al 15 marzo 2026.
La Corsa dei Due Mari attraverserà cinque regioni con un percorso variegato e che presenta, rispetto agli ultimi anni, una novità importante che riguarda il mancato inserimento di un vero e proprio arrivo in salita, di quelli da 8-10 km come in occasione del trionfo di Juan Ayuso dieci mesi fa, sulle rampe di Frontignano.
Si partirà dalla classica cronometro individuale di Lido di Camaiore, che aprirà la caccia alla Maglia Azzurra con 11,5 km contro il tempo, poi già dal secondo giorno attenzione ai 6 km finali in sterrato per arrivare a San Gimignano (206 km totali di tappa), tutti in lieve ascesa. Terza frazione da Cortona a Magliano de’ Marsi, 225 km dedicati alle ruote veloci, poi la Tagliacozzo-Martinsicuro, di nuovo su lunga distanza (210 km) con il muro di Tortoreto in particolare nel finale, con pendenze sino al 20% scollinando ai -12 km, anche se non è impossibile un arrivo di gruppetto corposo.
La Marotta-Mombaroccio potrebbe sorridere ad una fuga, 186 km con circuito finale di 21,5 km e una salita di 6 km, con pendenze attorno al 5%, che porterà a scollinare ad appena 1500 mt dalla linea del traguardo.
Crono a parte, la giornata decisiva sarà la penultima, con i 189 km da San Severino Marche a Camerino, casa di Giulio Pellizzari con muro finale davvero tosto, 3 km sopra il 10% con rampe sino al 18%.
Infine, volatona al termine della Civitanova Marche-San Benedetto del Tronto (143 km), per una Tirreno-Adriatico che strizza l’occhio, al netto che è già certa l’assenza di Pogacar, Evenepoel e Vingegaard, mentre ci sarà Del Toro e potrebbe presentarsi anche il campione in carica Juan Ayuso, ad un Filippo Ganna che, dopo il 2° posto del 2025 difendendosi alla grande su un arrivo in salita bello impegnativo, potrebbe sognare anche il colpaccio.