Urlo vichingo a Leuven: Hagenes regala alla Norvegia il titolo mondiale jr, Italia 7^ con Oioli

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Urlo vichingo a Leuven: Hagenes regala alla Norvegia il titolo mondiale jr, Italia 7^ con Oioli

Dario Igor Belletta è grande protagonista della prima corsa in linea di questa rassegna iridata, ma cede nel finale al ritorno del gruppo mentre Hagenes e Gregoire risultano imprendibili. Nel pomeriggio gli Under 23.

Giovani del nord Europa, sempre più impressionanti e dominanti. Se i campionati del mondo in Belgio hanno visto la Danimarca conquistare due medaglie d'oro nelle prove a cronometro, ora tocca alla Norvegia prendersi la prima corsa su strada della rassegna di Leuven, con Per Strand Hagenes che si laurea nuovo iridato tra gli juniores, al termine di un fantastico assolo cominciato a 6 km dalla conclusione.

Per il classe 2003 scandinavo, già argento europeo a Trento quando non riuscì a spezzare la tenaglia francese, vittoria netta con 19 secondi di margine proprio sul transalpino campione continentale in carica, Romain Grégoire, mentre l'estone Madis Mihkels ha regolato il gruppo giunto a 24 secondi, con il ceco Svrcek (fresco di firma con la Quick Step) ai piedi del podio e l'Italia che si deve accontentare del settimo posto di Manuel Oioli.

Finale amaro per gli azzurri di Rino De Candido, visto che Dario Igor Belletta è stato autore di una grande prova, ripreso praticamente sul rettilineo finale, quando si trovava in solitaria in terza posizione, dopo un'azione di oltre 30 km (alla fine si piazzerà 33°).

I 121 km della prova dei più giovani sono stati letteralmente volati, con 8 giri del circuito cittadino che sarà anche quello finale del Mondiale pro di domenica, dando un'indicazione chiara anche per i più grandi, oltre agli Under 23 che si daranno battaglia nella corsa del pomeriggio, al via alle ore 13.30.

Subito fuori dai giochi, costretto ad un lungo inseguimento per una caduta al primo giro, l'attesissimo belga Cian Uijtdebroeks, è uscito di scena presto anche Samuele Bonetto, finito a terra poco prima di metà gara. A due giri dal termine la fuga di giornata formata dal britannico Tarling, dal ceco Kadlec e dal tedesco Luehrs è stata neutralizzata, poco prima che partisse proprio Belletta, prima assieme al tedesco Schrag, poi con i francesi Le Huitouze, Gautherat e Grégoire che rientrano assieme al danese Dalby, al britannico Pickering e allo stesso Hagenes. Ai -6 l'episodio decisivo, con una caduta nel gruppo di testa provocata da Gautherat e che lancia il trio Hagenes-Belletta-Grégoire; il norvegese stronca l'azzurro, il francese non riesce a rientrare e negli ultimi km non ci sarà nulla da fare per riprendere i primi due, con il milanese che cede invece proprio dentro l'ultimo km.

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