Mads Pedersen rinasce a Foix, terzo hurrà in carriera al Tour volando in fuga. Traeen nuova maglia gialla

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Mads Pedersen rinasce a Foix, terzo hurrà in carriera al Tour volando in fuga. Traeen nuova maglia gialla

La 4^ tappa del 113° Tour de France premia, come da pronostico, una maxi-fuga (34 uomini) e il danese, lanciato da un Vacek sontuoso, regola il gruppo di 10 unità che si gioca il successo, con il compagno di team Simmons 2° e Raul Garcia Pierna 3° davanti a Marco Frigo. E' festa norvegese e della Uno-X per il nuovo leader della generale, con Pogacar e compagni che concedono oltre una dozzina di minuti.

Un’autentica rinascita, attesa da cinque mesi, quando Mads Pedersen (al debutto stagionale sulle strade della Valenciana) rischiò di perdere tutta la prima parte della stagione, quella preferita delle classiche che comunque non ha potuto vivere al 100% della forma, per un doppio serio infortunio a polso e spalla.

La prima vittoria stagionale del colosso danese arriva al Tour de France, per il terzo timbro in carriera (dopo 2022 e 2023) sulle strade della Grande Boucle, prendendosi di forza la 4^ tappa sul traguardo di Foix.

Perfetta davvero la Lidl-Trek nella gestione e nel comando poi in fuga, di ben 34 elementi, della giornata partita da Carcassonne e che ha visto arrivare la prima azione da lontano, così come cambiare il simbolo del primato gentilmente concesso dalla UAE Team Emirates XRG e da Tadej Pogacar al norvegese Torstein Traeen.

L’alfiere della Uno-X Mobility, già maglia rossa per quattro giorni lo scorso anno alla Vuelta, era distante poco più di 5 minuti dallo sloveno, ma il gruppo ha concesso la bellezza di 13’ all’arrivo, dopo che nel finale di corsa gli attaccanti di giornata, sulle rampe del Col de Montsegur, sono rimasti solo una decina con ben tre Lidl-Trek, ovvero i favolosi Mathias Vacek e Quinn Simmons, entrambi campioni nazionali, totalmente votati alla causa di Mads Pedersen chiudendo, soprattutto, sugli attacchi dei due Movistar presenti, Pablo Castrillo e Raul Garcia Pierna.

L’alfiere della Cechia ha tirato gli ultimi 2 km, Kevin Vauquelin ha provato ad anticipare all’ultima curva ai -300 metri dalla linea, ma a quel punto Pedersen è partito lungo e ha dominato lo sprint davanti proprio al compagno Simmons e con Garcia Pierna 3°, anticipando Marco Frigo (NSN) che ottiene il suo miglior risultato in una tappa del Tour, regolando a sua volta il belga Debruyne dell’Alpecin, lo stesso Vauquelin, Quinn e Traeen.

Il norge ora è leader della generale davanti allo statunitense Sean Quinn (EF-EasyPost), distante 28”, con Vacek 3° a 3’50” e poi il duo Pogacar-Vingegaard a 7’53”, in attesa di vedere se giovedì tra il Tourmalet e la morbida ascesa finale di Gavarnie-Gedre i due fenomeni recupereranno già tutto il ritardo, che certo non preoccupa UAE e Visma.

Domani la prima attesa volatona del 113° Tour, da Lannemezan a Pau senza particolari difficoltà.

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