Sprint totalmente atipico a Nevers, ne approfitta Waerenskjold per resistere a Kooij e Philipsen: che colpo per la Uno-X

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Sprint totalmente atipico a Nevers, ne approfitta Waerenskjold per resistere a Kooij e Philipsen: che colpo per la Uno-X

Il norvegese, già 2° di tappa in questo Tour de France, si prende l'undicesima frazione con la quarta volatona dell'edizione n° 113 che viene stravolta dal "buco" fatto da Kooij a Bol, mentre rimane fuori dai giochi il grande favorito Merlier (15°). Pogacar signore in giallo, giovedì atteso un altro sprint a Chalon sur Saone.

La vittoria più importante della carriera, così l’ha definita lui stesso che aveva conquistato, un anno e mezzo fa, una classica World Tour come la Omloop Het Nieuwsblad.

Soren Waerenskjold firma, a 26 anni, la sua prima tappa al Tour de France dopo aver già concluso al 2° posto nella volata di Bordeaux alle spalle di Tim Merlier; questa volta il “Mago”, grande favorito per il tris personale, non c’era lì davanti a giocarsela nella baraonda di Nevers, al termine di 161 km (con start da Vichy) volati alla media record nella storia per una tappa della Grande Boucle, con i 50,910 km/h che battono i 50,355 km/h della Laval-Blois conclusa dallo sprint regale di Mario Cipollini nel 1999.

La bagarre nella prima parte per andare in fuga, tanto che a provarci sono stati anche nomi come Van der Poel e Simmons, e vento tendenzialmente favorevole, hanno portato ad un’altra frazione, l’undicesima di questa edizione, velocissima (poco più di 3 ore di corsa); l’azione che ha caratterizzato la giornata si è composta poi con quattro uomini, ovvero Julian Alaphilippe, che poi si è rialzato sull’ultimo GPM a 40 km dalla conclusione, Nelson Oliveira per la Movistar, il transalpino Le Berre in casa TotalEnergies e Charmig della stessa Uno-X poi vincitrice, questi ultimi ripresi a poco più di 5 km dall’arrivo.

A quel punto si è creata una situazione particolare, con l’andatura che, su strada stretta e una sorta di “barrage” in testa, si è abbassata notevolmente prima di rialzarsi all’improvviso, con NSN e Decathlon in “pole position” per Girmay e Kooij, a lanciare la volatona solo all’interno degli ultimi 2 km. Solo che ai -500 mt, quando Stuyven (che ha perso Merlier, poi alla fine costretto a chiudere solo 15°) a ruota di Bol si è rialzato, capitan Kooij ha fatto il “buco” al compagno olandese, suo lead-out. Waerenskjold ha capito tutto, trovando un varco sulla destra e partendo a quasi 400 mt dall’arrivo l’ha vinta lì, guadagnando metri chiave prima che Philipsen ai 250 mt lanciasse il suo sprint di rimonta sul norge, con lo stesso Kooij a saltare il belga ma chiudendo beffardamente 2°, a pochi centimetri dal colosso scandinavo.

Una nuova gioia per la Uno-X Mobility in questo Tour, dopo la maglia gialla vestita da Traeen (poi costretto al ritiro) e due piazze d’onore, con lo stesso Waerenskjold (curiosità, il trionfatore odierno aveva terminato all’ultimo posto la durissima tappa del giorno precedente a Le Lioran) ma anche Tobias Halland Johannessen a Ussel, quando ormai l’altro faro norvegese del team, che puntava ad una grande classifica dopo il 6° posto del 2025, era uscito dai giochi per la generale.

Terzo podio di tappa su quattro sprint di gruppo per Olav Kooij, nuova amarezza per Philipsen che, tra l’altro, nel post ha vissuto un brivido risultando declassato per una spallata a Bittner prima di lanciare la sua volata (che è stata anche buona, ma la situazione contingente ha penalizzato il fiammingo), per poi venire riammesso col suo 3° posto davanti a Fretin, Artz, Girmay (6° e così con pochi punti guadagnati su Pedersen, oggi 11°, in chiave maglia verde), i francesi Turgis e Russo con Gaviria e Ackermann a completare la top ten.

Stefano Oldani, 14°, il migliore degli italiani mentre, nel caos di Nevers, praticamente non hanno partecipato allo sprint due big come Kanter e Bauhaus.

Domani a Chalon sur Saone, con start dal circuito automobilistico di Magny Cours e un profilo altimetrico che sorride ancora alle ruote veloci, Tadej Pogacar vivrà la sua 61esima giornata in maglia gialla, sempre con oltre 3 minuti e mezzo di vantaggio e più di 4 su Evenepoel e Ayuso.

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