UAE strepitosa, Pogacar non sbaglia: tappa e maglia gialla piegando Vingegaard sullo strappo di Les Angles

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UAE strepitosa, Pogacar non sbaglia: tappa e maglia gialla piegando Vingegaard sullo strappo di Les Angles

Tour de France, 3^ tappa: Del Toro lancia alla perfezione lo sloveno, che firma la sua 22esima perla alla Grande Boucle staccando di 2" il danese, ora alla pari del rivale in classifica mentre Carapaz è 3° di giornata su Seixas e Johannessen.

Un “favore” restituito, d’altronde il ruolo di Isaac Del Toro è molto chiaro in questo Tour de France, e la prima vittoria al terzo giorno di corsa dell’uomo più atteso e grande favorito per la quinta maglia gialla.

Tadej Pogacar sfrutta benissimo l’enorme lavoro della sua UAE Team Emirates XRG, con il lancio finale, dai 1100 sino ai 200 mt finali, del fenomenale messicano al quale aveva concesso il giorno prima a Barcellona il primo successo in carriera alla Grande Boucle, e scrive 22 nella casella delle tappe conquistate nella gara più importante al mondo.

Sigillo numero 14 in stagione e maglia gialla (per somma dei piazzamenti migliore rispetto a Vingegaard, 2° e a pari tempo dello sloveno in GC) che torna sulle spalle del campione del mondo, che fa brillare l’iride sul traguardo in ascesa (ultimi 1700 mt al 7%) di Les Angles, stadio finale della terza, caldissima frazione lunga 195 km con partenza da Granollers prima della conclusione, dopo quasi 5 ore di corsa, nel cuore dei Pirenei orientali.

Molti pensavano all’arrivo della fuga di giornata e, quando si è vista comporsi l’azione di 18 elementi (erano 19, ma Bernal ha forato, davvero sfortunato il campione colombiano che ci aveva provato sin dal principio), dopo oltre 70 km di battaglia nel lungo tratto di sostanziale pianura, sembrava cosa fatta.

La UAE, però, aveva progetti differenti e con Florian Vermeersch ben presto al lavoro, visto che la Visma Lease a Bike aveva interesse a cedere la maglia gialla ad Alex Baudin, il miglior piazzato in classifica (a 1’07” da Vingegaard) e che sarà l’ultimo a mollare, ripreso a poco più di 10 km dal gong, ha ricucito la corsa per finalizzare poi con il suo faro assoluto.

La Lidl-Trek ha sacrificato di nuovo Vacek e Simmons (adatti a questo finale) per Ayuso, la Red Bull-Bora Hansgrohe ha provato a lanciare Evenepoel con Van Gils e Hindley, ma sia il catalano che il fiammingo già ai 400 mt, sull’ultima accelerazione di Del Toro, hanno ceduto e a quel punto Pogacar ha avuto gioco facile, si fa per dire, a togliersi dalla ruota Vingegaard, Seixas e Carapaz, gli unici ancora lì nel momento in cui è partito lo sprint.

Il fuoriclasse di Komenda (3° nella cronometro a squadre, 2° domenica e oggi vincitore) ha tagliato la linea del traguardo con 2” di margine sul grande rivale danese, sul campione olimpico 2021 e sul fenomeno transalpino nell’ordine, con Johannessen (solidissimo il vichingo della Uno-X) 5° a 4” con lo stesso tempo di Van Eetvelt, Lipowitz davanti al compagno Evenepoel, Del Toro (che la UAE vuole tenere in classifica) comunque 9° e poi Ayuso, 10° davanti a Skjelmose che di fatto non ha potuto aiutarlo, pagando 10” mentre finirà a 18 Pidcock, ancor più deluso rispetto a Barcellona, con la Netcompany INEOS che vede definitivamente alzare bandiera bianca a Foss e Vauquelin e tiene in classifica Arensman, comunque a 27” mentre va ancora peggio a Uijtdbroeks, leader della Movistar che sta convivendo con la febbre e pagherà un minuto, alle spalle anche di Piganzoli (a 33”) e Tiberi, che finisce a 42 dopo i quasi 6 minuti ceduto il giorno precedente e che potrebbe portare la Bahrain-Victorious a cambiare i piani mantenendo in GC Lenny Martinez, oggi discreto 13° e 8° a poco più di un minuto da Pogacar e Vingegaard, appaiati lassù con 23” su Evenepoel, 24 su Del Toro, con Ayuso a 27”, Seixas a 48 e Lipowitz a 53.

Mentre Arnaud De Lie è il secondo ritirato di questo Tour, dopo un lungo calvario dovuto ai problemi di salute e che ha mollato a pochi km dall’arrivo quando il tempo massimo era ormai uno spauracchio difficile da evitare, le altre maglie sono dello stesso Pogacar per la verde, con Del Toro in bianco da miglior giovane e Baudin nuova maglia a pois.

Martedì l’arrivo a Foix, sempre nel cuore dei Pirenei ma per una tappa da fuga, con il Montsegur piazzato a 35 km dall’arrivo e un finale tutto piatto: difficilmente gli uomini di classifica si scontreranno dopo tre giornate già di altissima concentrazione.

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