Roglic ancora in dubbio, Carapaz ci sarà come Skjelmose e Gall: Vuelta al via tra 9 giorni con Pogacar... strafavorito

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Stradavuelta espana 2026

Roglic ancora in dubbio, Carapaz ci sarà come Skjelmose e Gall: Vuelta al via tra 9 giorni con Pogacar... strafavorito

Si scoprono le carte verso il terzo GT stagionale, che vedrà il campione del mondo andare alla ricerca della "Tripla Corona": il secondo classificato dell'ultimo Giro potrebbe essere l'uomo più vicino a "Pogi" in salita, ma la maglia a pois del Tour può regalare spettacolo e la Netcompany INEOS recupera Onley. Lo sloveno della Red Bull-Bora Hansgrohe, quattro volte vincitore della Vuelta Espana, scioglierà la riserva solo la prossima settimana pur essendo tornato ad allenarsi in quota a Tignes dopo l'incidente di fine luglio.

Che Vuelta sarà, quella al via il prossimo 22 agosto con la breve (9 km) cronometro di Monte-Carlo?

Beh, indubbiamente con un grandissimo favorito che risponde al nome di Tadej Pogacar, a maggior ragione principale candidato alla maglia roja, prima di cercare il tris iridato a Montréal, vista l’assenza di Jonas Vingegaard e Remco Evenepoel, che la corrida iberica l’hanno vinta (a differenza del campione del mondo, alla seconda partecipazione dopo il podio da giovanissimo nel 2019) rispettivamente un anno fa e nel 2022.

Chi l’ha conquistata quattro volte e sognerebbe la cinquina storica è Primoz Roglic, ma l’altro riferimento del movimento sloveno, che puntava tutto su questa Vuelta Espana dopo aver saltato Giro e Tour (ed è stato designato leader unico della Red Bull-Bora Hansgrohe, priva anche di Pellizzari e Hindley che hanno altri programmi), è stato investito in allenamento prima della Clasica di San Sebastian, all’inizio dell’ultima settimana di luglio, e tra contusioni varie è tornato ad allenarsi con qualche problema dopo aver perso vari giorni.

Dal suo entourage fanno sapere che una decisione sulla partecipazione o meno di “Rogla” verrà presa solo a ridosso dello start, dopo che comunque Primoz è riuscito a lavorare in altura, facendo base a Tignes e scalando anche ieri il Moncenisio prima di tornare in Val d’Isère. Ci sarà dopo il suo gran Tour Richard Carapaz, proprio poche ore fa il campione olimpico 2021 ha ufficializzato la presenza: sulla carta puntando solo alle tappe, ma anche alla Grande Boucle l’idea iniziale era quella, poi la condizione è stata talmente buona da conquistarne due e chiudere all’8° posto con la maglia a pois sulle spalle.

La Movistar punterà sul duo composto da Enric Mas, tre volte secondo nel grande giro di casa, e Cian Uijtdebroeks che ha recuperato dall’amaro ritiro al Tour de France, ma il primo “inseguitore” di Pogacar in montagna, per quanto visto quest’anno, potrebbe essere Felix Gall; 2° al Giro d’Italia, fresco vincitore della Vuelta a Burgos (dopo tre anni di digiuno), lo scalatore austriaco della Decathlon CMA CGM parte con grandi ambizioni, che vuole ritrovare anche Oscar Onley, ritrovato dalla Netcompany INEOS dopo l’infortunio costato al britannico il Tour.

Senza il campione in carica, la Visma Lease a Bike avrà quali capitani per la classifica Ben Tulett e Joergen Nordhagen, con il 2005 norvegese al debutto sulle tre settimane, ma soprattutto mirerà alla classifica a punti e alle tappe con Wout Van Aert, stesso obiettivo di Mads Pedersen in seno alla Lidl-Trek che, in ottica generale, avrà un leader chiaro che risponde al nome di Mattias Skjelmose.

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