Trieste - Carso

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Trieste - Carso

Celebre per i suoi paesaggi brulli, le falesie a picco sul mare e le morbide alture dell’entroterra da cui si godono magnifici panorami, il Carso è un altopiano roccioso calcareo, appartenente alle Alpi Dinariche, che si estende a cavallo tra le provincie di Gorizia e Trieste, proseguendo poi verso la Slovenia e la Croazia.

Il Carso rappresenta uno degli ambienti più originali dell’intero Friuli Venezia Giulia. Il paesaggio maggiormente caratteristico è quello della Landa, una prateria arida con presenza di macchie di arbusti su cui, fra tutti domina il Sommacco.
La parte italiana del Carso si divide in due parti: Carso triestino e Carso goriziano. Il Carso triestino (in sloveno Kras) è l'altipiano che si estende sopra la città di Trieste noto soprattutto per il vino e gran parte dei paesi che lo compongono sono abitati dalla minoranza slovena. Il Carso goriziano invece, comprende parte della città di Gorizia e i suoi colli vicini, gran parte dei quali sono purtroppo stati teatro della prima guerra mondiale.

Data la sua conformazione, il Carso è un luogo ideale per gli amanti delle escursioni in mountain bike che qui possono trovare pane per i propri denti scoprendo interessanti itinerari storici toccando i luoghi della Grande Guerra o percorrendo uno dei numerosi sentieri che sovrastano lo scenografico golfo di Trieste.

TRIESTE ED IL CARSO TRIESTINO
Uno dei percorsi più spettacolari per conoscere il Carso triestino è sicuramente quello denominato tra il “Carso e il mare”. Questo anello di circa 29km è costituito da 10 strade secondarie con traffico compatibile con il cicloturismo e altri 17 tratti di sentieri carsici, ed è caratterizzato da un fondo compatto, con lievi pendenze e solo brevi tratte impegnative. Il punto di partenza consigliato se si alloggia a Trieste è Opicina, località raggiungibile facilmente in auto, oppure se si vuole si può provare l’originale esperienza di salire il colle a bordo dello storico “tram de Opcina”, una linea di tram turistica fortemente in pendenza che venne progettata alla fine del XIX secolo. Il percorso tra il Carso e il mare, consente ai ciclisti di esplorare l’entroterra carsico passando per il Santuario di Monte Grisa che domina l’intero golfo di Trieste, di scoprire bellezze naturali come il Bosco Babizza, e per i più golosi provare l’esperienza in una delle tante Osmize (una sorta di agriturismo tipica delle zone) degustando degli ottimi affettati locali.
Gli amanti della storia invece possono seguire l’itinerario della Val Rosandra, un circuito di circa 24km che prevede parecchi dislivelli ma non necessariamente gambe allenate. Lo starting point di questo percorso è Basovizza, località situata ad una decina di chilometri di distanza dal centro di Trieste, da qui si parte attraversando luoghi in territorio italiano e sloveno che purtroppo hanno lasciato tristi ricordi nel corso delle guerre. Numerosi sono i monumenti ai caduti tra i quali si ricordano quelli dedicati agli sloveni fucilati in seguito all’attentato al giornale fascista Il Popolo di Trieste e la Foiba di Basovizza. La Val Rosandra offre anche spettacolari paesaggi e panorami, immancabile una sosta a Lokev alla Grotta Vilenica, meglio conosciuta come “Grotta delle Fate”, considerata come la prima grotta europea ad essere stata attrezzata ad uso turistico.

IL CARSO GORIZIANO
A Sagrado a soli 20 km da Gorizia, inizia l’anello dedicato alla Mountain Bike dal significato storico più importante del Friuli Venezia-Giulia. Dalla stazione di Sagrado parte un itinerario di circa 34km che permette ai ciclisti di visitare i luoghi dove ci sono combattute le battaglie più aspre della Prima Guerra Mondiale. Lungo il tracciato si è accompagnati idealmente da Ungaretti che proprio su questi luoghi ha composto molte delle sue poesie più famose. Il tracciato prevede diversi sali scendi con alcuni strappi soprattutto quando si raggiunge San Michele al Carso autentico museo a cielo aperto dove si possono visitare le trincee, e si conclude con un passaggio a Redipuglia ai piedi del Sacrario più maestoso d’Italia.

PISTA CICLABILE COTTUR
Da Trieste partono anche due percorsi ciclabili dedicati in particolare agli amanti del bike trekking. Dal centro cittadino del capoluogo giuliano infatti si può raggiungere il Rione San Giacomo per percorrere la Ciclovia Cottur, la pista ciclabile intitolata al ciclista triestino Giordano tre volte terzo al Giro d'Italia dietro a Coppi e Bartali e vincitore a Trieste di una tappa nel 1947. Questo percorso della lunghezza di 16km (solo andata) è stato inaugurato solamente nell'ottobre 2010, si sviluppa in parte sul tracciato della vecchia linea ferroviaria (Pola- Divaccia) che dal 1887 al 1959 collegava la stazione di Trieste/Campo Marzio con quella di Erpelle. La prima parte di questa ciclabile è asfaltata (da San Giacomo ad Altura) mentre la seconda parte che va da Altura a Draga Sant'Elia è invece sterrata. Il percorso offre la possibilità di ammirare bellissimi scorci e panorami, paesaggi bucolici, frutteti , boschi, dirupi e soprattutto il Carso in tutte le sue forme.

PISTA CICLABILE PARENZANA
Un altro percorso dedicato al bike trekking nella zona di Trieste è la Parenzana. Questa pista ciclabile ripercorre l'antico tracciato ferroviario asburgico che connetteva due città di mare, Parenzo e Trieste. Per ragioni di comodità il punto di partenza consigliato è quello di Muggia, da qui inizia una salita che in pochi chilometri conduce in Slovenia. Il percorso ha una lunghezza complessiva di 160km, è ricco di sali e scendi, permette di scoprire il Carso in quasi tutta la sua interezza costeggiando per alcuni tratti il mare facendo ammirare ai ciclisti tantissimi panorami diversi. Fino al confine croato l’itinerario si svolge su strada asfaltata ed è ben segnalato, una volta entrati in Croazia il terreno si fa sempre più aspro e accidentato ed è necessario armarsi di GPS o di una classica mappa cartacea.

 

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