Il duello dell'anno è di Mathieu Van der Poel: a Ostenda il quarto titolo mondiale del "Divino"

Il duello dell'anno è di Mathieu Van der Poel: a Ostenda il quarto titolo mondiale del 'Divino'
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Il duello dell'anno è di Mathieu Van der Poel: a Ostenda il quarto titolo mondiale del "Divino"

Mondiali di ciclocross: il neerlandese piega Van Aert, per il quale è decisiva una foratura quando si trovava in testa. E gli orange completano una rassegna iridata di soli successi.

Il “Divino” del ciclocross è sempre e solo lui. Mathieu Van der Poel scrive la storia, conquistando tra la sabbia e il fango di Ostenda il quarto titolo mondiale della carriera, nella gara dell'anno che tutti attendevano per il duello con Wout Van Aert, sino ad oggi tre volte iridato come l'eterno rivale neerlandese.

E già dopo poche centinaia di metri, il fuoriclasse della Alpecin-Fenix e quello della Jumbo-Visma avevano staccato tutti, anche se il confronto è durato neppure metà gara; sì, perchè dopo una caduta che aveva costretto MVDP a dover recuperare sino a 15 secondi nei confronti del belga, lo stesso Van Aert ha forato perdendo tantissimo terreno e finendo alle spalle di Van der Poel.

A quel punto è cominciato il volo verso il tris consecutivo, per concludere con 37 secondi di margine su WVA e oltre un minuto su Toon Aerts, che regala al Belgio anche il bronzo resistendo nel finale al ritorno di Tom Pidcock, quarto davanti ad un altro alfiere di casa, Laurens Sweeck. Per gli azzurri è stata ovviamente durissima, ma Gioele Bertolini e Jakob Dorigoni si sono difesi, concludendo rispettivamente al 23° e al 24° posto.

Un Mondiale trionfale per i Paesi Bassi, visto che nel primo pomeriggio era arrivato un altro oro, per un totale di quattro titoli iridati in altrettante gare; nella gara femminile dedicata alla categoria U23, infatti, si è imposta Fem Van Empel davanti alla connazionale Van Alphen e all'ungherese Vas. Splendido il 5° posto di Francesca Baroni, la miglior azzurra dell'intera rassegna di Ostenda per la nazionale italiana, con Gaia Realini 15esima e Sara Casasola 28esima.

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