Una clamorosa Elise Chabbey si prende la Strade Bianche, amarissimo 4° posto per Elisa Longo Borghini

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Una clamorosa Elise Chabbey si prende la Strade Bianche, amarissimo 4° posto per Elisa Longo Borghini

La svizzera fa davvero di tutto, tirando per la capitana e poi battendo Niewiadoma, ancora 2^, in Piazza del Campo. Un errore di percorso per molte big, tra cui Vollering e Kopecky, stravolge la corsa.

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Una corsa pazza, che si è risolta con un confronto a quattro sulle rampe di via Santa Caterina, ma soprattutto nei 300 mt successivi tra le strade prima di Piazza del Campo, con tutta la forza di Elise Chabbey, davvero stoica in questa 12^ edizione della Strade Bianche femminile, a piegare le rivali per un trionfo di casa FDJ United totalmente a sorpresa (anche se la svizzera, pure nelle grandi corse, è capace di giocarsela e su più terreni), visto che dal lavoro svolto interamente per Demi Vollering alla ricerca del tris sulle crete senesi, si è passati alla soluzione in prima persona dell’elvetica e di Franziska Koch, terza e con Kasia Niewiadoma nella tenaglia della formazione transalpina.

Per la polacca, praticamente allo sprint, arriverà la quarta piazza d’onore in una corsa stregata per la campionessa della Canyon-SRAM, una classica che Elisa Longo Borghini ha sognato di riportare a casa 9 anni dopo quel trionfo sotto la pioggia del 2017, prima di doversi piegare negli ultimi metri e chiudere amarissima quarta.

Corsa pazza, dicevamo, perché a 45 km dalla conclusione, nella zona tra Colle Pinzuto e Le Tolfe, è successo di tutto dal guaio meccanico che ha tagliato fuori Pauline Ferrand-Prevot alla foratura di Demi Vollering, che nel tentativo di inseguire, con Lotte Kopecky e altre favorite, quando aveva un minuto di distacco è finita col suo gruppetto a sbagliare percorso per l’indicazione errata di una moto regolatrice.

Gara andata per tante delle favorite, mentre davanti c’erano anche la campionessa del mondo Vallières, che alla fine sarà quinta chinando il capo sul muro finale come Marianne Vos, sesta, e Puck Pieterse, settima davanti a Monica Trinca Colonel, che ha sognato il colpaccio provandoci negli ultimi km e dovendosi poi accontentare di un 8° posto comunque di assoluto livello.

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