Spettacolo Pidcock, ora chi lo ferma? "Senza Wout e Mathieu è stato più difficile tatticamente"

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Spettacolo Pidcock, ora chi lo ferma? "Senza Wout e Mathieu è stato più difficile tatticamente"

Il nuovo campione del mondo di ciclocross parla dopo il trionfo di Fayetteville, con la strada che lo attende e il confronto con Van Aert e Van der Poel, assenti in Arkansas, già all'orizzonte.

Un autentico fenomeno, capace di conquistare la terza maglia iridata nel ciclocross, dopo quelle delle categorie juniores e Under 23, dominando letteralmente la prova di Fayetteville.

Non solo, Thomas Pidcock ha regalato anche spettacolo nell'ultimo giro, riproponendo quella sua posa da “Superman” che lo rese celebre anni fa, quando ancora veniva considerato solo un possibile fenomeno del futuro.

Ora il classe 1999 di Leeds è a tutti gli effetti un campione multidisciplinare, basti pensare a quanto “combinato” anche in MTB con l'oro olimpico di Tokyo, per non parlare delle possibilità su strada, con il britannico della Ineos Grenadiers che punterà dritto di nuovo alle classiche di primavera, dalla Sanremo alla Liegi, sino ad esordire in una corsa di tre settimane, al prossimo Giro d'Italia.

Pidcock ha vinto il Mondiale dopo i sette anni di dominio assoluto tra Mathieu Van der Poel (4 titoli) e Wout Van Aert (3 maglie iridate), assenti per diversi motivi nella rassegna in Arkansas. A tal proposito, nel post gara di ieri, il buon Tom ha spiegato che “senza Wout e Mathieu, penso che vincere la gara sia stato quasi più difficile per le dinamiche tattiche createsi. Siamo venuti qui con un piano e vi siamo rimasti fedeli, con i belgi che hanno corso in un certo modo, prima che io attaccasi poco prima di metà gara.

Alla fine è andato tutto bene, ma non è stato per niente facile”.

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