"Mythos" e tutti i campioni del mondo Master: in Valle di Primiero conclusione da sogno per l'iride Marathon

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"Mythos" e tutti i campioni del mondo Master: in Valle di Primiero conclusione da sogno per l'iride Marathon

Sono terminati ieri in Trentino i campionati del mondo di MTB per la disciplina più massacrante: la sesta edizione della classica maratona si è incrociate con le sfide iridate per la categoria Master, con Italia, Belgio, Stati Uniti, Germania e Gran Bretagna a festeggiare. Il bilancio del comitato organizzatore Pedali di Marca.

Dopo i successi di Seewald e Weinbeer nel Campionato del Mondo Marathon Elite di sabato, la Valle di Primiero ha fatto il bis ospitando un evento iridato della disciplina anche per i Master che, dopo due anni di assenza, hanno dato spettacolo con oltre 1.000 concorrenti. Non era mai accaduto nel panorama della MTB sulle lunghe distanze che la sfida mondiale coinvolgesse Elite e amatori nello stesso weekend e sullo stesso tracciato.

In mattinata gli atleti Master, suddivisi per categorie d’età, hanno preso il via da Fiera di Primiero accolti dal calore e dal sostegno del pubblico che anche domenica non ha mai fatto mancare il proprio supporto lungo tutto il percorso. Tracciato leggermente ridotto rispetto alla sfida iridata del giorno precedente, ma decisamente impegnativo, visti gli 87 km e i 3.530 metri di dislivello. Al cospetto delle imponenti Pale di San Martino, ben visibili grazie al sole splendente che ha caratterizzato l’intera giornata, la sfida nella categoria M2 ha visto protagonisti l’altoatesino Armin DalVai e il tedesco Sasha Starker, partiti subito a gran ritmo all’indirizzo di San Martino di Castrozza.

I due, campione mondiale Marathon di ciclocross il classe 1989 Starker, e due volte campione europeo Marathon Master il 37enne DalVai, hanno proseguito il loro personale duello fino al Monte Bedolè, con la salita di località Civertaghe che, dopo sabato con gli élite, è tornata a risultare decisiva. Il tedesco ha sfruttato una gamba più tonica, staccando intorno al 70° chilometro di gara l’azzurro, costretto ad arrendersi allo strappo decisivo.

Tantissimi gli applausi all’arrivo, tra cui quelli del biatleta Tommaso Giacomel, con Starker che ha alzato le braccia al cielo con più di un minuto di vantaggio su un DalVai che non nasconde però un pizzico di delusione. “Credo di aver preparato bene la gara e mi sentivo bene. Ho sofferto il caldo nelle salite lunghe e nell’ultima non sono riuscito a tenere il passo. Il secondo posto è un buon risultato, ma volevo onorare al meglio il Mondiale di casa”.

A conquistare il titolo iridato anche il belga Joris Massaer (M3), Markous Kaufmann (M4) e gli italiani Andrea Marcello (M5), Luca Chiodi (M6), Maurizio Tarquinio Solagna (M7), oltre al tedesco Matthias Ball (M8) e Marcello Bartolozzi (M9). Al femminile la prima atleta a tagliare il traguardo è stata la britannica Sophie Johnson, in gara nella categoria W3, autrice di un dominio incontrastato fin dalle prime battute. Ad accoglierla al traguardo la famiglia e l’abbraccio con la leggendaria Gunn-Rita Dahle Flesja. “È stata dura ma il tracciato era fantastico. Ho cercato di creare il maggior gap possibile già dalla prima salita a Col dei Cistri e la strategia ha funzionato. Ricevere i complimenti e l’abbraccio di Gunn-Rita è un sogno per me, è sempre stata il mio idolo”.

L’entusiasmo è proseguito con gli arrivi di Bianca Morvillo, campionessa W2, Karin Tosato (W4), Trish Thomas (W5), Brigitt Wittmann (W6) e Camilla Bertossi (W7). La grande festa della mountain bike in Valle di Primiero ha messo in scena sullo stesso teatro di gara anche la celebre Mythos Primiero Dolomiti, con i concorrenti alla prova con la Marathon, da 82 chilometri e 3.500 metri di dislivello, e la Classic, da 55,7 chilometri e 2.280 metri di dislivello.

Nella distanza più lunga ha trionfato Giacomo Sbrocca, protagonista di una lunga battaglia con Alberto Ghiddi, secondo al traguardo, e Davide Meggiolaro a completare il podio. Al femminile sigillo per Lucrezia Zanetti, davanti a Annika Brazzoduro e Bianca Somavilla. Tantissimi i partecipanti anche della Classic, che ha premiato invece Filippo Cavezzan, davanti a Lorenzo Trincheri e Martino Zavan. A trionfare dopo le fatiche del sabato, che le sono valse il 10° posto nella sfida iridata Elite, una Debora Piana che ha deciso di partecipare all’ultimo: “Non è stata semplice, ma me la sono goduta. Oggi ho potuto assaporare un paesaggio incredibile”. Sul podio anche Chiara Burato e Martina Gris.

Si chiude così l’attesissimo weekend della Mythos 2026, tre giornate di assoluto spettacolo tra sfide iridate e tanto divertimento. Grande la soddisfazione da parte del comitato organizzatore di Pedali di Marca e del suo instancabile presidente Massimo Panighel, che ora lancia l’appuntamento al Mondiale di Ciclocross 2029 a Treviso. Sorride anche Massimo Debertolis, campione del mondo Marathon 2004 e ideatore dei tracciati di gara: “Dal punto di vista agonistico è stato speciale vedere così tanti azzurri conquistare dei risultati incredibili, ma in generale è stato un Mondiale bellissimo. Una vittoria su tutti i fronti, coronata dai tantissimi complimenti arrivati da atleti e pubblico”.

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