Un podio maschile tutto italiano e la nuova perla di Anna Weinbeer in una combattutissima Capoliveri Legend

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Harald Wisthaler

MTB Racehero marathon world cup

Un podio maschile tutto italiano e la nuova perla di Anna Weinbeer in una combattutissima Capoliveri Legend

La classicissima di MTB all'Isola d'Elba, seconda tappa del circuito HERO a livello Marathon, vede Jakob Dorigoni piegare in uno sprint mozzafiato Stefano Goria, mentre in campo femminile è dominio totale della svizzera.

Il giudizio dei biker Elite così come quello dei numerosi amatori è unanime: i tracciati della Capoliveri Legend Cup sono belli, tecnici e divertenti ed è anche per questo che la prova della competizione di mountain bike valevole come seconda prova della 2026 HERO UCI Marathon World Cup ha messo in scena un alto spettacolo agonistico, tra sfide dirette e fughe solitarie.

Sono stati 181 gli atleti delle categorie Elite e Master Licence provenienti da 22 nazioni che si sono schierati al via del classico appuntamento elbano, sulla distanza di 73 km con 2.600 metri di dislivello e che si sono battuti per conquistare punti valevoli per la classifica generale della HERO UCI Cross-country Marathon World. Ovviamente, come in tutte le prove del circuito, anche a Capoliveri hanno avuto accesso alla gara numerosi amatori, oltre 1.800, che hanno preso il via dal centro della località sull’isola.

La cronaca di gara a livello maschile ha visto una prima fase di studio tra i più forti pretendenti alla vittoria, ma già dopo il GPM sul Monte Calamita definito come “KOM Andrea Crispu Challenge” ci sono stati i primi tentativi di fughe, come quello condotto da Fabian Rabensteiner con Stefano Goria e Gioele De Cosmo all’altezza della Strada delle Mimose (dopo un terzo di gara) presto rientrato grazie al colombiano Leonardo Paez del team LeeCougan Basso, che ha ricucito il buco seguito dall’altoatesino Jakob Dorigoni.

Ma le carte si sono mescolate nuovamente poco prima di affrontare il Muro della Leggenda, dove il veterano Paez (classe 1982) ha dovuto lasciare il passo ai più giovani De Cosmo, Goria e a un pimpante Dorigoni. Negli ultimi chilometri si è formata così una coppia di testa composta da Goria e Dorigoni che pur essendo di team concorrenti sono andati oltre la semplice collaborazione tattica: Dorigoni ha aiutato Goria a togliere un piccolo ramo che si era infilato nei raggi della ruota posteriore.

Tuttavia, in vista del traguardo finale ogni alleanza si è sciolta e il 28enne Jakob Dorigoni ha potuto laurearsi campione di giornata, in attesa della laurea, quella vera, per la quale sta studiando a Innsbruck alla facoltà di Scienze Motorie. “Qui all’isola d’Elba è sempre bello, anzi bellissimo, perché è davvero un tracciato stimolante, divertente e tecnico – le parole del vincitore – E’ stata una gara fatta full gas, dall’inizio alla fine, sempre a spingere senza mai un momento di recupero. Certo, se poi si vince, + ancora più bella ma soprattutto questo risultato conferma il mio stato di forma e mi dà la consapevolezza delle potenzialità per il resto della stagione”.

Piazza d’onore, dunque, per il connazionale Stefano Goria di Scott Racing Team che ha tagliato il traguardo sulle code del vincitore staccato di un paio di secondi. Sul terzo gradino, a completare un podio tutto italiano, nonostante un problema meccanico all’ammortizzatore, Gioele De Cosmo, compagno di squadra di Dorigoni. Il belga Wout Alleman che indossava la maglia di leader di Coppa del Mondo, ha chiuso ai piedi del podio ma è riuscito a conservare la leadership della classifica generale, visto che il diretto avversario, il tedesco Andreas Seewald ha terminato appena al 27esimo posto.

Sulla prova femminile il racconto è molto più semplice, perché la svizzera Anna Weinbeer, leader del massimo circuito Marathon dopo la vittoria nella prova di esordio di Calpe lo scorso febbraio, ha riconfermato che chi vuole vincere il trofeo deve fare i conti con lei.

E così la portacolori del team KTM SPADA Powered by Brenta Brakes ha salutato ben presto la compagnia dopo il GPM, conducendo in solitaria tutto il resto della gara, concludendo la prova con il tempo di 3h46’35”. “Ho fatto una splendida gara, in un posto meraviglioso. Questo è il doppio ricordo che mi porto a casa dall’Isola d’Elba; la gara è andata molto bene sotto tutti gli aspetti: tracciato tecnico e divertente, e la mia condizione fisica è ottima - ha commentato a caldo Weinbeer - e stavo così bene che posso dire, in certi tratti finali, di essermi goduta il paesaggio, pur restando ovviamente concentrata sulla mia gara”.

Il podio donne è stato completato dalla spagnola Natalia Fischer di Extremadura Ecopilas UCI MTB Team, staccata di 4’29” dalla vincitrice, e terza posizione per la bosniaca Lejla Njemcevic con il crono di 3h53’23”. La prima italiana nella gara femminile è Chiara Gualandi del team LeeCougan Basso, che ha chiuso al sesto posto a oltre 15 minuti dalla vincitrice.

Spettacolo anche per i Master Licence, dove la vittoria è stato conquistata dai detentori della Coppa del Mondo, lo spagnolo Alexandre Llado Diaz nella prova maschile e dalla polacca Anna Magoń-Romanów tra le donne iscritte. Ora la carovana della HERO UCI Marathon World Cup si sposta sui Pirenei, dove fra meno di tre settimane, ad Andorra, si terrà la terza tappa con la Naturland - Andorra prevista per il 31 maggio. A indossare la maglia di leader saranno ancora Wout Alleman e Anna Weinbeer.

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