Weinbeer imprendibile, ecco il colpo di Valero in casa: i verdetti pirenaici per la HERO UCI Marathon World Cup

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Harald Wisthaler

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Weinbeer imprendibile, ecco il colpo di Valero in casa: i verdetti pirenaici per la HERO UCI Marathon World Cup

Terza tappa del massimo circuito Marathon, con la Naturland Andorra vinta dalla fenomenale svizzera (e arriva il primo podio a questi livelli per Claudia Peretti) e dallo spagnolo; entrambi si presenteranno da leader della generale il 13 giugno in Val Gardena per la HERO Suedtirol Dolomites.

L’appuntamento pirenaico con Naturland Andorra ha segnato il giro di boa dell’edizione 2026 per la HERO UCI Cross-country Marathon World Cup, con 123 bikers delle categorie Elite e Master Licence, provenienti da 28 nazioni, che si sono schierati al via della gara sulla distanza di 68 km con 2.145 metri di dislivello, per la terza tappa del massimo circuito di specialità.

Con gli amatori pure protagonisti nel cuore della struttura sportiva del Naturland Bike Center, la gara si è svolta su un anello di oltre 22 chilometri da ripetersi tre volte, una soluzione apprezzata da tecnici per la logistica dell’assistenza, ma soprattutto dagli atleti perché hanno potuto così studiare una precisa strategia di gara: un primo giro per prendere confidenza con il tracciato, un secondo per sfoltire il gruppo dei pretendenti e l’ultimo per dare sfogo alle ultime energie rimaste.

Ed è quanto sembra aver pianificato lo spagnolo David Valero Serrano del Klimatiza Orbea Team, che ha lasciato sfogare gli avversari come il norvegese Eskil Evensen-Lie e altri nomi di spicco, tra cui il leader di Coppa del Mondo, Wout Alleman. Nell’ultima tornata l’iberico si è così trovato in testa a guidare un plotone composto dall’evergreen Leo Paez del team Leecougan Basso Factory Racing, Dario Cherchi e Samuele Porro entrambi del Klimatiza Orbea Team.

Sull’ultima salita i due italiani hanno ceduto al rinvenire di due outsider come lo svizzero Martin Fanger e il messicano (ma con residenza ad Andorra) Jose Gerardo Ulloa Arevalo, che pare non soffrire la quota vista la partecipazione con vittoria a una prova XCO del giorno prima nell’impianto di Naturland. Sullo strappo in salita a cinque chilometri dal traguardo ecco l’attacco di Valero, che ha staccato di una quindicina di secondi il colombiano Paez che non è più riuscito a ricucire: sotto il traguardo le braccia alzate sono le sue e il tempo finale è di 2h57’45”. “Felice di averla spuntata anche perché, nella mia carriera, ho sempre sofferto la quota, ma quest’anno ho fatto un periodo di preparazione a Sierra Nevada, non lontano da casa mia, ed evidentemente oggi raccolgo i frutti di quel lavoro”, è il commento a freddo di David Valero.

Piazza d’onore per Leo Paez della squadra Leecougan Basso Factory Racing che qui, lo scorso anno, ha dominato la gara, e a completare il terzetto da premiazioni la sorpresa di giornata, il messicano Jose Gerardo Ulloa Arevalo con un tempo finale di 3h00’06”.

Con la vittoria andorrana, è proprio David Valero a indossare la maglia rossa di leader provvisorio di classifica generale, strappata al belga Wout Alleman, qui solo dodicesimo, ma staccato di soli 5 punti dall’iberico.

Tra le donne il successo è andato ancora una volta all’elvetica Anna Weinbeer, portacolori del KTM Spada Powered By Brenta Brakes, che ha concluso l’impegnativo tracciato di gara con il tempo di 3h34’08”, per quello che è il suo terzo successo consecutivo in Coppa del Mondo. Dopo essere stata in scia (anche con un ritardo di 40 secondi) della polacca Paula Gorycka-Kurmann nell’ultimo giro, Weinbeer ha aperto il gas azzerando le velleità delle rivali. “E’ stata una gara molto, molto dura, anche per la temperatura, ma sono riuscita a mantenere una andatura regolare facendo il mio”, sono le parole della vincitrice, che ha aggiunto. “Contenta ovviamente di aver confermato la leadership di Coppa del Mondo, ma non guardo troppo al calendario: mi godo le singole gare a cui partecipo”.

Il podio femminile è stato completato dalla spagnola Natalia Fischer, staccata di 51” dalla vincitrice, e terza posizione per Claudia Peretti con il tempo di 3h36’08”, per quello che è il primo podio dell’azzurra nel massimo circuito Marathon.

Quarta (per la terza volta) la polacca Gorycka-Kurmann, quinta piazza per la detentrice della Coppa del Mondo, l’olandese Rosa Van Doorn, al rientro dopo un infortunio che l’ha tenuta lontana dalla precedente gara di Capoliveri.

Spettacolo anche tra i Master Licence, dove il primato è stato conquistato dallo spagnolo Xavier Calaf Garcia nella prova maschile e dalla britannica Sophie Johnson tra le donne iscritte. Le emozioni della Coppa del Mondo UCI torneranno a vivere nuovamente fra meno di due settimane sulle Dolomiti, in Val Gardena in occasione della quarta tappa del circuito, la tanto amata e temuta HERO Südtirol Dolomites prevista per il 13 giugno.

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