Steinburg padrona assoluta anche dopo la Queen Stage, rivincita di Chiarini ma è Saitta ad avere in mano Appenninica 2026

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Steinburg padrona assoluta anche dopo la Queen Stage, rivincita di Chiarini ma è Saitta ad avere in mano Appenninica 2026

La quarta delle cinque tappe di Appenninica MTB Stage Race, la più dura con i suoi 91 km e quasi 3mila metri di dislivello, ha premiato ancora l'estone e il redivido romagnolo. Venerdì il gran finale sempre a Castelnovo ne' Monti.

E’ l’anno delle rivincite ad Appenninica MTB Stage Race. Ogni giorno un colpo di scena, ogni tappa un atleta che si rialza dopo una giornata difficile nella frazione precedente. È successo anche quest’oggi nella Mountain Queen Stage, con partenza da Riolunato e arrivo a Castelnovo ne’ Monti.

La frazione più attesa l’ha vinta il grande deluso di ieri: Riccardo Chiarini. Il 42enne di Faenza aveva accarezzato il successo a Riolunato, salvo vedersi tradire dalla catena nei chilometri finali; la sorte aveva in serbo per lui un premio ben più prezioso: la tappa regina di 91 km e 2.900 metri di dislivello. Una vittoria speciale per lui, ex stradista, nella piazza dove un anno fa vinse Richard Carapaz al Giro d’Italia. Chiarini, Vincenzo Saitta e Hans Becking si sono spartiti la posta in palio nella “capitale dell’Appennino”: successo di tappa per il primo, il controllo della classifica generale al secondo, e per l’olandese l’opportunità di riaprire i giochi per il podio.

Tra le donne, Appenninica MTB Stage Race sembra aver trovato la sua regina: Greete Steinburg. L’estone ha conquistato il secondo successo consecutivo, costruendo un vantaggio ormai solido su Lola Bakker e Mara Parisi. In un’edizione ricca di colpi di scena e di stravolgimenti è però meglio non dare nulla per scontato: ci sono ancora 53 km e 1.900 metri di dislivello da disputare, e sui sentieri dell’Emilia-Romagna molto può ancora accadere, venerdì attorno alla Pietra di Bismantova di Castelnovo ne’ Monti (ma salendo al Monte Ventasso nella prima parte di tappa).

 

CHE GIORNATA SULL’APPENNINO!

 

Dopo la partenza da Riolunato, la tappa ha ripreso lo stesso copione di mercoledì con Riccardo Chiarini ad alzare il ritmo. Il faentino si è avvantaggiato nella prima salita, ma è stato ben presto raggiunto da tutto il gruppo dei migliori: Vincenzo Saitta, Emanuele Spica, Luca Cacchi e Marek Sülzle.

Hans Becking ha invece preferito salire con il suo ritmo. Davanti, Luca Cacchi ha provato a sbarazzarsi della compagnia ma è stato respinto dal ritmo degli avversari, finendo per perdere la ruota dei primi a causa del caldo e della fatica. Il primo a saltare è stato però Spica, bravo poi a gestirsi e a non andare alla deriva. In testa sono rimasti Saitta e Chiarini, con Sülzle a pochi metri da loro, mentre ai 20 km dall’arrivo Becking ha finalmente completato la sua rimonta.

I tre hanno affrontato il finale di comune accordo, dandosi cambi regolari, ciascuno concentrato sul proprio obiettivo di giornata, e il risultato finale ha messo d’accordo tutti. L’atleta della Torpado Kenda FSA ha chiuso in 4h26’51”, con Saitta a 1 secondo e Becking a 3. Sülzle ha pagato 47 secondi, mentre Spica è giunto quinto a 9’34” davanti a Cacchi. “Sono molto contento, ci tenevo tantissimo - spiega Chiarini dopo il traguardo - Ieri ho avuto un po’ di sfortuna, ma se avessi vinto non avrei avuto questa determinazione oggi.

Ci volevo riprovare, e ho avuto la fortuna di trovare l’accordo con Vincenzo e Hans nel finale. Li devo ringraziare: non è scontato lasciare la vittoria della Queen Stage. A me la tappa, a loro la possibilità di guadagnare in classifica generale”.

Il risultato odierno vale quasi un'ipoteca sulla Maglia Blu-Barbieri PNK: Saitta comanda infatti con 9’36” su Sülzle, solido e costante secondo. La lotta per il podio è invece apertissima: Becking è terzo a 9’42”, ad appena 6 secondi dal tedesco, mentre Spica è quarto a 12’20”, con 2’38” da recuperare su Becking. Si preannuncia una battaglia anche per il quinto posto, con Cacchi che conserva solo 37 secondi su Chiarini. “Oggi era necessario restare davanti e controllare la situazione - analizza Vincenzo Saitta - Chiarini ha provato nella parte iniziale, poi siamo rientrati e abbiamo proseguito insieme. Nel finale siamo andati di comune accordo: io ho rafforzato la leadership in classifica, Riccardo ha vinto. Se lo merita”.

Secondo successo di tappa tra i Master per Oscar Pujol in 5h01’56”, mentre Juul Van Loon mantiene saldamente la leadership nella classifica generale. Tra i Grand Master si interrompe la striscia di Jon Roberts: la tappa più prestigiosa va a Mirko Pirazzoli in 5h41’33”, con il gallese che resta però al comando della generale. Nei Great Grand Master vittoria di Emiel Kunkeler in 7h10’54”, con Bernd Büdenbender ancora leader della generale.

La Mountain Queen Stage ha confermato gli equilibri nella classifica femminile. Nonostante i tentativi delle avversarie, Greete Steinburg si è confermata la più solida, portando a casa anche il successo di tappa. Nella prima salita sono state Syd Schulz e Luiza De Souza a tentare l’allungo, ma l’estone ha controllato con tranquillità. Mara Parisi ha provato a resistere nelle immediate retrovie, mentre Lola Bakker ha faticato nelle prime fasi di gara.

Nei chilometri successivi l’azione di De Souza si è progressivamente esaurita, mentre Steinburg prendeva le redini della corsa. Parisi ha accusato una crisi tra il quarantesimo e il sessantesimo chilometro, e Bakker ne ha approfittato per rientrare su Schulz.

Un’imprecisione di Steinburg ha proiettato brevemente al comando il duo Bakker-Schulz, ma nella discesa verso Castelnovo ne’ Monti l’estone ha ripreso il controllo con autorità. La Maglia Rosa-Barbieri PNK ha tagliato il traguardo in 6h00’34” con ben 3’27” di gap su Schulz. Terza Bakker a 4’58”, un risultato che sembra sancire definitivamente l’addio alle sue ambizioni di confermare il successo dello scorso anno.

Quarta Parisi a 6’26”, quinta De Souza a quasi mezz’ora. “Oggi è stata durissima, troppo caldo - il commento di Steinburg - Sono entusiasta di come è andata, ma nel finale avevo le gambe molto affaticate. Manca ancora un giorno e so che sarà impegnativo: restiamo concentrati”. Grazie al successo odierno, l’estone allunga ulteriormente in classifica generale: vantaggio di 8’20” su Bakker, 14’12” su Parisi. Schulz è quarta con poco più di mezz’ora di distacco, De Souza completa la top five.

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