Pidcock, sei un mito! Che numero di Tom per la seconda maglia iridata del cross country, è doppietta britannica

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Michele Mondini

campionati del mondo val di sole 2026

Pidcock, sei un mito! Che numero di Tom per la seconda maglia iridata del cross country, è doppietta britannica

I campionati del mondo in Val di Sole terminano con il capolavoro del due volte oro olimpico che, dopo quella del 2023, riconquista la maglia iridata della gara regina: rimonta folle per battere il connazionale Aldridge, bronzo a sorpresa per il canadese Punchard (che beffa per Vidaurre) e grandissima delusione per Boichis e la Francia in generale, con Van der Poel e Avondetto mai realmente nella lotta per le medaglie.

Un fenomeno della multidisciplina, capace di rivincere dopo 3 anni il titolo mondiale di mountain bike, nella specialità regina dell’XCO, dopo non aver disputato neppure il test di Les Gets, a sette giorni dalla gara iridata in Val di Sole, e lo short track di giovedì scorso.

Tom Pidcock sapeva che avrebbe potuto comunque fare la differenza e la sua dimostrazione di forza, nella sfida più attesa che ha concluso un bellissimo campionato del mondo in Trentino, il quarto della storia e tutti nel nuovo millennio a Daolasa di Commezzadura, è stata clamorosa.

Partito in quinta fila come Mathieu Van der Poel, il bi campione olimpico di Tokyo e Parigi (nel mezzo, a Glasgow 2023, conquistò appunto la maglia iridata nella gara regina) è stato già bravissimo nel primo degli otto giri a rimanere al di sotto dei 20 secondi di ritardo dalla testa, con i francesi che sembravano padroni e Boichis, Martin e Azzaro ad allungare nel gruppetto a 7 formatosi con Vidaurre, Lillo, Aldridge e Simone Avondetto.

La rimonta di Pidcock è cominciata mentre al tempo stesso Van der Poel faceva invece il gambero, mai davvero nel vivo della battaglia e presto oltre il minuto di distacco quando non eravamo neppure a metà corsa; l’asso britannico è rientrato su Boichis, Aldridge, Vidaurre e Punchard, mentre si spegneva il leader azzurro, proprio superata la quarta tornata, ed è stato Pidcock a fare saltare il grande favorito e neo iridato dell’XCC, appunto Adrien Boichis, rimanendo con il connazionale e con un brillantissimo Martin Vidaurre prima degli ultimi due giri.

Al penultimo, i due britannici hanno fatto il vuoto, prima che il cileno, quando ancora era a poco più di 10”, subisse una foratura che gli è costata la medaglia, ormai nelle sue mani; sulla salita poco prima del traguardo per il suo della campana, Pidcock ha sgasato nuovamente stroncando Aldridge, arrivando in parata con 17” sul campione europeo, autore di una seconda parte di stagione favolosa e grande argento, mentre Cole Punchard regala al Canada un bronzo clamoroso, 3° a 31” con quasi 30” su Vidaurre, furioso in rimonta staccando pure Boichis, appena 5°.

A quasi 2 minuti Azzaro, poi i delusi svizzeri con Lillo 7°, Colombo 8° e a seguire Puentener, mentre il tedesco List si piazza 10° resistendo a Sarrou e Martin, appena 12°, con Avondetto che dopo la piazza d’onore di un anno fa deve accontentarsi della 13esima piazza, a 2 minuti e mezzo da Pidcock.

Per l’Italia, che nel bilancio generale può sorridere per le 4 medaglie con i 2 titoli del Team Relay e di Valentina Corvi stamattina tra le U23, anche il 21° finale di Juri Zanotti e il 24° di Luca Braidot, davanti a due nomi pesantissimi come Mathieu Van der Poel, appena trentesimo dopo che sette giorni fa l’asso olandese aveva sfiorato il successo in coppa a Les Gets, e Alan Hatherly che, da bi campione del mondo in carica ma totalmente fuori condizione al suo ritorno in fuoristrada, terminerà 43°.

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