Si saluta il Mondiale in Val di Sole: da Corvi a Berta, sino a Pidcock e MVDP, oggi quattro XCO attesissimi!

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alice russolo

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Si saluta il Mondiale in Val di Sole: da Corvi a Berta, sino a Pidcock e MVDP, oggi quattro XCO attesissimi!

Alle 9.00 via alle gare regine della rassegna iridata di MTB, con la valtellinese che cerca il titolo mondiale delle U23 e la valdostana che proverà a fare lo stesso tra le élite. Dalle 15.15 la prova maschile con Van der Poel e Pidcock a cercare subito la rimonta e Boichis e i francesi... la fuga. La presentazione completa.

Come da recente tradizione dei Campionati del Mondo di Mountain Bike, sarà il cross country, la disciplina olimpica delle ruote grasse, a scrivere la parola fine sulla settimana iridata in Val di Sole-Trentino.

Un tracciato da 3,5 chilometri e 135 metri di dislivello per giro, questi i numeri del percorso che in questa domenica attesissima assegnerà le ultime quattro maglie arcobaleno. Le prime a scendere in pista a Daolasa di Commezzadura saranno le Donne Under 23, sin dalle ore 9.00, seguite dagli Uomini Under 23 alle 11.00, dalle Donne Elite alle 13.00 e dagli Uomini Elite alle 15.15.

Attesa e curiosità circonda le due stelle della multidisciplina, l’olandese Mathieu Van der Poel e il britannico Tom Pidcock, due volte Campione Olimpico, ma entrambi dovranno risalire dalla quinta fila dello schieramento per coltivare ambizioni di titolo. La concorrenza non sembra certo intenzionata a restare a guardare. Primo fra tutti, il francese Adrien Boichis, vincitore dell’ultimo XCO di Coppa del Mondo a Les Gets, proprio davanti a Van der Poel, e dello Short Track iridato di giovedì pomeriggio.

Il 23enne fenomeno della Specialized vanta inoltre due medaglie d’oro conquistate nella precedente edizione dei Campionati del Mondo in Val di Sole, nel 2021, quando si impose nel Cross-country Juniores e nel Team Relay con la Francia.

La formazione transalpina potrà contare a Daolasa su altre due carte importanti: Luca Martin e Mathis Azzaro. Quattro, invece, le possibilità da medaglia della squadra svizzera, con Fabio Puentener, Mathias Flueckiger e i ticinesi Dario Lillo e Filippo Colombo. Due gli uomini attesi dell’Italia: il Vice-Campione del Mondo uscente Simone Avondetto e l’esperto Luca Braidot, 11° nell’XCC.

Da oltreoceano arrivano invece le ambizioni di Bjorn Riley, Chris Blevins, Riley Amos (Stati Uniti) e Martin Vidaurre (Cile). Proprio quest’ultimo riuscì a imporsi nel Cross-country di Coppa del Mondo disputato in Val di Sole nel 2025. Sembra invece più indietro di condizione il sudafricano Alan Hatherly, ma sarebbe un errore sottovalutare il due volte iridato in carica della specialità.

Nella gara femminile, i favori del pronostico sembrano pendere dalla parte della svedese Jenny Rissveds, autentica dominatrice della stagione di Coppa del Mondo, ma Sina Frei ha messo in difficoltà la campionessa del mondo 2025 anche nell’ultimo appuntamento di Les Gets, battendola nuovamente così come l’ha anticipata, rispettivamente al 3° e 4° posto, nello short track qui a Daolasa.

Alle loro spalle, tuttavia, la concorrenza è folta e di alto livello, a partire dall’olandese Puck Pieterse, dalla britannica Evie Richards e dall’austriaca Laura Stigger, fresca medaglia d’oro nella gara breve. Particolarmente agguerrita anche la pattuglia svizzera, guidata appunto da Frei e completata da atlete del calibro di Nicole Koller, Alessandra Keller e Ronja Blöchlinger, e anche Savilia Blunk (Stati Uniti), Isabella Holmgren (Canada) e Samara Maxwell (Nuova Zelanda) promettono di essere della partita.

L’Italia, anche in questa gara, può giocarsi una carta da medaglia ed è forse la più importante, con Martina Berta. La valdostana ha conquistato lo scorso luglio il Cross-country di Coppa del Mondo a La Thuile, riportando un’atleta italiana sul gradino più alto del podio del massimo circuito mondiale a tredici anni di distanza dall’ultima affermazione azzurra.

In campo femminile Under 23, i pronostici sembrano pendere dalla parte proprio della nazionale di casa, grazie a Valentina Corvi, brillante protagonista del Team Relay di mercoledì e mattatrice della stagione di Coppa del Mondo, mentre in ambito maschile occhi puntati sul danese Gustav Pedersen, con l’Italia che punta su Fabio Bassignana.

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La classe 2005 valtellinese, che è presente ma già futuro dell'intero movimento, dopo aver dominato la stagione di Coppa del Mondo ottiene il successo più bello della sua giovanissima carriera, battendo a duello Anina Hutter nel cross country di categoria che ha aperto l'ultima giornata di questi campionati del mondo di MTB. E' il secondo titolo per l'Italia a Daolasa dopo il Team Relay.