Sina Frei è sempre regina dello short track di coppa, a Les Gets battuta Rissveds. Boichis, ancora lui

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Michele Mondini

MTB Raceuci mtb world series 2026

Sina Frei è sempre regina dello short track di coppa, a Les Gets battuta Rissveds. Boichis, ancora lui

UCI MTB World Series: riparte il massimo circuito con gli XCC in terra savoiarda e l'elvetica, leader di specialità, si porta a casa con grande autorità un'altra vittoria, con Martina Berta in 7^ piazza. Nella prova maschile, ennesima sfida francese con l'asso della Specialized che batte Martin e List, solidissimo Avondetto che chiude 5°: niente da fare per Van der Poel, che cede ai migliori nel suo ritorno dopo 5 anni in questa tipologia di gara.

Due short track nell’arena infuocata di Les Gets, con un pubblico fantastico come quello francese per la gran ripartenza del massimo circuito della mountain bike.

A pochi giorni dai campionati del mondo in Val di Sole, le gare “brevi” hanno inaugurato la tappa in Alta Savoia, partendo dalla sfida delle donne con il buon rientro (poi sfortunata causa foratura) di Samara Maxwell e poi il nuovo centro di Sina Frei: la fresca campionessa d’Europa si regala la terza vittoria stagionale nell’XCC che guida in termini di classifica di coppa, con l’elvetica che stacca nell’ultimo mezzo giro pure Jenny Rissveds, costringendo la svedese della Canyon alla piazza d’onore, davanti alla solita, granitica Savilia Blunk. La statunitense della Decathlon si mette dietro a sua volta le altre svizzere Koller e Keller, intervallate in quinta posizione da Laura Stigger, e c’è la settima moneta per Martina Berta, che cede un po’ nella tornata conclusiva ma in chiave obiettivo podio nella generale guadagna comunque punti importanti.

In casa Italia anche il 14° finale di Giada Specia, oltre al 37° di Sara Cortinovis.

Poi la prova maschile, con l’attesissimo ritorno in uno short track delle World Series dopo cinque anni per Mathieu Van der Poel: una prestazione tutto sommato buona quella del campionissimo olandese, che commette qualche errore tecnico, pur partendo davanti grazie alla nuova norma per la startlist, e si deve accontentare di un 10° posto che può dargli comunque fiducia per l’XCO di domenica e verso la rassegna iridata della prossima settimana.

Vince ancora lui, e come per la compagna di marca in Specialized si tratta del tris stagionale nella specialità, ovvero Adrien Boichis che ha davvero una marcia in più sulla ventina di minuti di gara; nei 300 metri finali, il giovane francese è stato irresistibile per il nuovo festival dei transalpini e stavolta davanti al pubblico amico.

Il campione nazionale Luca Martin (Cannondale), in piena lotta con Boichis anche per la classifica più importante, deve accontentarsi di un’altra piazza d’onore dopo essere stato stroncato dal connazionale in seguito proprio al suo attacco già all’inizio del giro conclusivo, quando se ne sono andati in tre visto che c’era anche il tedesco List, alla fine gran terzo per la Decathlon.

Ai piedi del podio un’altra delle stelle di casa, Mathis Azzaro per la Origine davanti a Simone Avondetto: molto bene il piemontese di casa Wilier, pensando già al Mondiale, capace di precedere di misura un redivivo Flueckiger, l’altro elvetico Albin, l’americano Riley, poi il cileno Vidaurre e lo stesso MVDP che completa appunto la top ten, dalla quale rimane non troppo lontano Juri Zanotti (14°), neo vice campione d’Europa anche nell’XCC, con Luca Braidot 17°.

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