Un grande Mondiale azzurro, di organizzazione e sul piano sportivo. Berta commossa: "Un pubblico incredibile"

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Daniele Molineris

campionati del mondo val di sole 2026

Un grande Mondiale azzurro, di organizzazione e sul piano sportivo. Berta commossa: "Un pubblico incredibile"

La rassegna iridata di mountain bike in Val di Sole si è chiusa con le perle negli XCO élite di Sina Frei e Tom Pidcock, con l'argento di Martina Berta a splendere e ancora prima era arrivato il secondo titolo per la squadra italiana, grazie a Valentina Corvi tra le U23. Quattro nel complesso le medaglie della nazionale di Celestino.

Un grande campionato del mondo azzurro, sul piano organizzativo e sul piano dei successi sportivi, quello terminato domenica a Daolasa di Commezzadura, per una Val di Sole che risplende e che si appresta poi ad avere il suo quinto evento iridato nell’arco di 23 anni già nel 2031, visto che i terzi “Super Mondiali” della storia saranno ospitati del Trentino e vedranno le gare di MTB andare in scena nel tempio delle ruote grasse.

Per l’Italia, sono arrivate quattro medaglie nell’arco delle 17 gare della cinque giorni che si è conclusa con il titolo di Valentina Corvi tra le Under 23, dopo l’oro del Team Relay di mercoledì scorso e il bronzo di Filippo Gilardino nel Downhill juniores di sabato, e l’argento di Martina Berta nella gara regina delle donne, con la valdostana preceduta solo dalla dominatrice del 2026, almeno nelle ultime settimane, una Sina Frei che ha coronato il suo sogno iridato, di nuovo in Val di Sole cinque anni dopo il titolo nello short track sempre qui. “Questa medaglia era il grande obiettivo della stagione – ha commentato Martina tramite l’ufficio stampa della manifestazione, lei che aveva pure rinunciato all’XCC per puntare tutto sulla sfida più attesa, ma dopo aver trascinato al trionfo la staffetta a squadre – Sono riuscita ad arrivare in forma e sono molto contenta del risultato ottenuto.

Ringrazio la mia famiglia e il mio allenatore (grande novità della sua stagione, ndr), con cui riusciamo sempre a fare un ottimo lavoro. Un grazie anche al Centro Sportivo Esercito, che è da sempre al mio fianco, e alla Federazione Ciclistica Italiana, che ci ha permesso di concentrarci al meglio e di sentirci davvero squadra.

L’affetto e l’entusiasmo del pubblico della Val di Sole sono stati assolutamente incredibili. Dopo la seconda e la quarta salita sentivo tutto ovattato per almeno un minuto. Un ringraziamento speciale davvero a tutti coloro che sono venuti qui per supportarci: è importante, perché significa che riusciamo a trasmettere grandi emozioni anche al pubblico. Ho provato a vincere, ma Sina era troppo forte: è stata una gara durissima su un percorso fantastico”.

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