Alaphilippe, sei tornato! Super impresa al Giro, che fuga del francese a Fano per anticipare Narvaez e Hermans

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Alaphilippe, sei tornato! Super impresa al Giro, che fuga del francese a Fano per anticipare Narvaez e Hermans

La dodicesima tappa della corsa rosa vede rinascere il campione transalpino, che attacca con Maestri (straordinario e alla fine in top ten) a 120 km dall'arrivo e resiste al ritorno dei rivali, mentre Scaroni chiuderà 5° davanti a Trentin. Giornata di controllo per Pogacar, domani si attende una volata a Cento. Vuelta a Burgos donne: esulta la finlandese Henttala, bruttissima caduta per Elisa Balsamo.

Un'impresa da vero campione, per il ritorno alla vittoria dopo quasi un anno (quando si impose al Delfinato) e al debutto sulle strade del Giro d'Italia.

L'aveva sfiorata a Rapolano Terme, chiudendo secondo, ci aveva riprovato a Napoli, oggi Julian Alaphilippe però ha fatto qualcosa davvero di grandioso, con una fuga fantastica nella 12^ tappa, 193 km (volati nuovamente, pazzesca la media di 46,7 km/h) da Martinsicuro a Fano che per la maggior parte il due volte campione del mondo ha trascorso faccia al vento, arrivando poi a regalare col suo arrivo in solitaria il secondo successo in questa edizione alla Soudal-Quick Step, con la quale è in scadenza di contratto e dalla quale, ci riferiamo al gran capo Patrick Lefevere, è stato più volte criticato e messo in discussione.

Certo, il fuoriclasse che ha vinto quasi tutte le più grandi classiche e regalato spettacolo al Tour, non è tornato a quei livelli ma oggi ha regalato a tutti gli appassionati una giornata che ha fatto sognare, andandosene a 120 km dalla conclusione, dopo aver già “innescato” la maxi-fuga che caratterizzerà la tappa, assieme ad un clamoroso Mirco Maestri.

Il passistone reggiano della Polti-Kometa, che confesserà nel post tappa di aver vissuto la corsa più bella della carriera trovandosi in fuga con uno dei suoi grandi idoli (l'altro è Peter Sagan), ha dato un aiuto fondamentale ad Alaphilippe, che l'ha poi staccato a 11 km dall'arrivo sulle rampe dell'ultimo dei muri marchigiani, il Monte Giove, per resistere al ritorno di Jhonatan Narvaez (Ineos Grenadiers) e Quinten Hermans (Alpecin-Deceuninck), che chiuderanno rispettivamente secondo e terzo dopo aver staccato nel finale gli altri fuggitivi, da Valgren a Scaroni, in tandem arrivati al 4° e 5° posto, con Matteo Trentin che ha regolato il gruppetto per il 6°, davanti a Clarke, Leemreize e lo stesso, monumentale Maestri che ha chiuso nono.

Il gruppo maglia rosa è arrivato a 5'25”, ma non è stata una tappa scontata per i big, con Jan Hirt e Domenico Pozzovivo, nella top 15 della generale, che erano entrati nella maxi-fuga (quasi 40 uomini) che aveva guadagnato parecchi minuti, prima che il lavoro della Bahrain-Victorious di Antonio Tiberi, sempre solido in maglia bianca e al 5° posto di una classifica guidata da Tadej Pogacar con quasi 3' di margine su Martinez e Thomas, riducesse il gap andando a prendere una parte degli attaccanti, tra cui appunto quelli pericolosi per la GC.

Venerdì la Riccione-Cento, completamente pianeggiante per la quinta chance offerta alle ruote veloci, con Jonathan Milan naturale favorito per tentare il tris personale e conservare la maglia ciclamino.

Alla Quattro Giorni di Dunkerque, corsa categoria Pro Series che terminerà domenica, oggi la terza frazione, di nuovo quasi completamente pianeggiante con l'arrivo previsto a Bouchain ed ecco la doppietta di Sam Bennett: l'irlandese, che si era sbloccato ieri, porta un'altra vittoria alla Decathlon AG2R La Mondiale che sta vivendo un 2024 da favola, anticipando allo sprint i belgi Milan Fretin (Cofidis), che aveva timbrato nella prima tappa, e Amaury Capiot (Arkéa), che sono alle spalle di Bennett anche nella generale, distanti rispettivamente 8 e 18 secondi.

E' cominciata invece quest'oggi la Vuelta a Burgos femminile, una delle corse a tappe più importanti del Women's World Tour: purtroppo, sul traguardo della prima tappa a Burgos, la notizia di giornata è la bruttissima caduta rimediata da Sofia Bertizzolo ed Elisa Balsamo. In particolare, preoccupano le condizioni della campionessa cuneese della Lidl-Trek, che stava vivendo una grande stagione ed è stata trasportata in ospedale per capire quale tipo di infortunio, sperando possa risultare il meno grave possibile, possa avere rimediato Elisa.

La stessa volata conclusiva è stata in parte condizionata da quanto accaduto, con Lotta Henttala (EF) che ha guadagnato quei metri decisivi per anticipare Lorena Wiebes (SD Worx), la grande favorita di giornata che sarà terza alle spalle anche della campionessa austriaca in carica, Carina Schrempf (Fenix-Deceuninck), ripresa e saltata a pochissimi metri dalla linea d'arrivo da parte della finlandese in trionfo. In top ten due italiane, con Letizia Borghesi 7^ e Soraya Paladin 8^.

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Anche a Villars-sur-Ollon, dove domenica si deciderà la corsa con la cronoscalata finale, il britannico in maglia gialla vince sul portoghese, che si trova a 31 in classifica. L'olandese batte l'abruzzese nella prima tappa, mentre in Belgio brilla Aranburu e in Slovenia un ottimo Aleotti rimane leader su Bilbao, che si prende la frazione regina. Giro Next Gen: Artz brilla in fuga, Widar verso la rosa domani a Forlimpopoli.