Cento... di questi Milan! Terzo capolavoro di Jonathan, altra volata spaziale e la ciclamino è in cassaforte

Cento... di questi Milan! Terzo capolavoro di Jonathan, altra volata spaziale e la ciclamino è in cassaforte
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Stradagiro d'italia 2024

Cento... di questi Milan! Terzo capolavoro di Jonathan, altra volata spaziale e la ciclamino è in cassaforte

Giro d'Italia, 13^ tappa: sul traguardo ferrarese, il friulano corona un grande lavoro della Lidl-Trek (dopo la paura nei ventagli innescati dalla Ineos) e batte Aniolkowski e Bauhaus, con Merlier e Groves delusi. Pogacar in rosa verso la crono di sabato sul Garda. Demi Vollering è già dominante alla Vuelta a Burgos.

Ancora lui, ancora il gigante buono dalla potenza immane per il tris personale (e vale l'intero bilancio italiano di vittorie in questa edizione) che lancia Jonathan Milan sempre più nell'olimpo dello sprint mondiale e verso la seconda maglia ciclamino dopo quella portata a Roma nel 2023.

Altra volata imperiale del 23enne di Buja, trascinato sul traguardo di Cento da una Lidl-Trek perfetta, dopo aver rischiato grossissimo a 60 km dalla conclusione, quando nel vento della prima tappa totalmente pianeggiante di questo Giro d'Italia, partita da Riccione con la fuga di Tarozzi, Tonelli e Pietrobon, la Ineos Grenadiers ha scatenato la bagarre e ci sono voluti venti km a Milan (che ha speso tante energie anche in prima persona) e compagni per rientrare, prima che Stuyven guidasse da maestro il treno del team statunitense nel toboga cittadino.

Gaviria ha anticipato Consonni a quasi 350 metri dall'arrivo, ma a quel punto ci ha pensato il friulano in prima persona a prendere la ruota del colombiano della Movistar per saltarlo facilmente, battendo sul traguardo il polacco Aniolkowski (Cofidis) e il tedesco Bauhaus (Bahrain), con Tim Van Dijke gran 4° per la Visma davanti a Hofstetter (Israel), lo stesso Gaviria e poi Molano 7° su Pithie, Lonardi e Dainese, ancora deluso ma che ha preso le ultime semicurve troppo indietro per giocarsela, come i due rivali più attesi per Milan, Tim Merlier e Kaden Groves, che chiuderanno rispettivamente 15° e 16°.

Nulla cambia in classifica, con Tadej Pogacar che si presenterà alla cronometro di 31 km, prevista sabato da Castiglione delle Stiviere a Desenzano del Garda, in maglia rosa con 2'40” di margine su Dani Martinez e 2'56” rispetto a Geraint Thomas, ma attenzione all'attacco alla zona podio di Antonio Tiberi, 5° e sempre in maglia bianca.

Alla Quattro Giorni di Dunkerque (corsa categoria ProSeries), ha sfiorato il tris in serie Sam Bennett, capace di una rimonta furiosa sul traguardo di Pont a Marcq, dopo aver affrontato oltre 14 km di pavé tra i vari settori della quarta frazione, nei confronti del giovane belga (classe 2001) Warre Vangheluwe, che entra nella fuga di giornata e resiste per pochi centimetri al gruppo, visto che il ragazzo della Soudal-Quick Step ha rischiato grossissimo esultando in anticipo mentre l'irlandese della Decathlon piazzava il suo colpo di reni.

Terzo posto per Corbin Strong (Israel), stesso piazzamento nella generale per il talento neozelandese a 23” da Bennett, che guida appunto la classifica davanti a Milan Fretin, secondo con 14” di ritardo.

Seconda tappa invece alla Vuelta a Burgos in versione femminile, appuntamento World Tour che vede già dominare una Demi Vollering in condizioni di forma straripanti: nel suo feudo, ovvero la Spagna dove ha appena vinto la Vuelta e l'Itzulia, ma pure a Burgos è campionessa in carica dopo aver conquistato l'edizione 2023, la fuoriclasse olandese regala alla SD Worx-Protime un altro timbro, riuscendo a fare la differenza sui soli 2400 metri finali di salita verso l'Alto de Rosales.

Pendenze non impossibili, al 6-7%, ma “Deminator” è riuscita negli ultimi 700 mt a staccare tutte, con Evita Muzic (FDJ-Suez) seconda a 4” e Karlijn Swinkels (UAE Team ADQ) terza a 10”, che sono anche le due atlete alle spalle di Vollering nella generale con 8 e 11 secondi di ritardo.

Piazzamenti di giornata in casa Italia, dopo lo spavento per quanto successo ieri con la bruttissima caduta di Elisa Balsamo e Sofia Bertizzolo, con il 6° di Silvia Persico a 19” dalla vincitrice, appena davanti a Letizia Borghesi (7^) e Soraya Paladin (8^).

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