Battaglia cruenta per una Freccia Vallone unica, la spunta Stephen Williams in cima al Mur de Huy!

Battaglia cruenta per una Freccia Vallone unica, la spunta Stephen Williams in cima al Mur de Huy!
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Battaglia cruenta per una Freccia Vallone unica, la spunta Stephen Williams in cima al Mur de Huy!

Grandine, pioggia e anche nevischio per l'88esima edizione della classica che, in cima al durissimo strappo della Vallonia, vede il britannico (già vincitore in stagione del Tour Down Under) anticipare e beffare Vauquelin, Van Gils e Cosnefroy. Per il freddo saltano tantissimi big, da Pidcock a Skjelmose e Teuns, miglior italiano Formolo 24°.

Ha anticipato con una fucilata a poco meno di 300 metri dall'arrivo, che sono davvero eterni su quelle pendenze vicine al 20% del Mur de Huy.

Stephen Williams diventa il primo britannico a conquistare la Freccia Vallone in 88 edizioni, regalando alla sua Israel un successo dal peso specifico enorme; per il talento che già a gennaio si era imposto a livello WT, conquistando la classifica generale del Tour Down Under, c'è stato però molto di più dello scatto finale, visto che è stata una seconda classica delle Ardenne da tregenda.

I corridori hanno trovato, specialmente negli ultimi 100 km (da metà corsa in poi), davvero di tutto con freddo costante, vento, pioggia, grandine e addirittura la neve, un po' come accadde nel 1999 quando trionfò Michele Bartoli.

Sono arrivati a giocarsela una trentina di uomini, dopo che tanti dei favoriti della vigilia (in assenza del campione in carica Pogacar, di Evenepoel, Van der Poel e degli stessi Roglic e Alaphilippe) sono saltati proprio per le condizioni meteo, pensiamo a Pidcock reduce dal trionfo all'Amstel, a Skjelmose, Ayuso, gli ex vincitori Hirschi e Teuns, ma anche Bilbao, Matthews e tanti altri.

Soren Kragh Andersen (Alpecin-Deceuninck) è stato il grande protagonista del finale, partendo ai -60 e arrivando ad accumulare quasi un minuto e mezzo di margine prima del penultimo passaggio a Huy, poi il danese è crollato e negli ultimi 15 km Visma e Uno-X hanno portato, così come a ridosso del Mur la stessa Decathlon di Cosnefroy, tutti assieme ai piedi dei 1300 mt decisivi.

Il transalpino sognava il primo trionfo qui dopo alcuni podi e a quel punto sembrava il favorito, ma Williams aveva già dimostrato una gran gamba attaccando in precedenza e si è preso un successo più che meritato, seppur per Kevin Vauquelin, giovane francese dell'Arkéa già bravo in top ten a livello di gare a tappe World Tour come la Tirreno-Adriatico e i Paesi Baschi, ci sia qualche rimpianto per essere partito troppo tardi. Il classe 2001 è arrivato a pochi metri dal britannico, accontentandosi della seconda piazza davanti ad un gran specialista di arrivi del genere come Maxim Van Gils (Lotto-Dstny), terzo come alla Strade Bianche, che ha tenuto giù dal podio lo stesso Cosnefroy, con Buitrago quinto, Johannessen sesto e Grégoire 7° (ancora Francia).

Per Benoot, neo papà da poche ore e faro della Visma, “solo” il 9° posto mentre il miglior italiano è risultato Davide Formolo (Movistar), 24°.

Domenica sarà invece Tadej Pogacar il grande favorito alla Liegi-Bastogne-Liegi, l'ultima classica della lunga campagna del nord.

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