Che impresa di Filippo D'Aiuto al Giro d'Abruzzo: il friulano anticipa gli sprinter con una fuga eterna, Godon e Dati beffati

Che impresa di Filippo D'Aiuto al Giro d'Abruzzo: il friulano anticipa gli sprinter con una fuga eterna, Godon e Dati beffati
Info foto

LaPresse

Stradacalendario internazionale

Che impresa di Filippo D'Aiuto al Giro d'Abruzzo: il friulano anticipa gli sprinter con una fuga eterna, Godon e Dati beffati

La terza frazione, l'unica adatta alle ruote veloci con il finale a San Benedetto dei Marsi, è del 24enne della General Storer capace di un gran numero per resistere di pochi metri al plotone, regolato ancora dal francese. Venerdì la conclusione con Fancellu che ha 8" su Jasch.

Un’impresa fantastica, quella firmata oggi sulle strade del Giro d’Abruzzo da un commovente Filippo D’Aiuto.

Il classe 2002 in forza alla General Store ha coronato la classica “fuga del mattino”, portandola sino a compimento sul traguardo di San Benedetto dei Marsi, dopo quasi 150 km d’azione prima con altri cinque coraggiosi, poi nei 40 km conclusivi con Manuel Oioli (Swatt Club) che, però, il 24enne friulano ha staccato ai -13 dal gong quando i due avevano ancora 45” di margine sul gruppo.

Alla fine, nella tappa (la terza sulle quattro in programma per la corsa di categoria 2.1) più semplice e adatta ai pochi velocisti presenti, visto che gli ultimi 100 km erano praticamente pianeggianti, il plotone è stato ancora beffato e in particolare la Netcompany INEOS e Dorian Godon, già 2° ieri alle spalle di Lennart Jasch, è stato costretto ad accontentarsi della piazza d’onore arrivando a pochi metri da D’Aiuto (che in questo 2026 aveva già colpito alla Settimana Coppi e Bartali), nello sprint che il francese ha vinto davanti a Tommaso Dati del Team Ukyo, Luca Colnaghi (Bardiani CSF 7 Saber) e un altro italiano, Riccardo Lorello della Padovani.

In chiave classifica sorride Alessandro Fancellu, visto che il lombardo della MBH Bank (9° sulla linea del traguardo rimanendo attentissimo nel caos della rincorsa finale) guadagna 4”, col buco formatosi nel toboga finale, sul primo inseguitore Jasch ora distante 8” prima della frazione conclusiva di venerdì, con tantissimi muri prima dell’arrivo di Controguerra.

© RIPRODUZIONE RISERVATA
Consensi sui social